Pubblicazione foto bambini su internet: regole legali

Posted on : 22-06-2022 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Cosa prevede la legge sulla pubblicazione sui social delle foto di minorenni. Perché non pubblicare foto di bambini su Facebook. C’è bisogno del consenso di entrambi i genitori? 

Esistono regole legali per la pubblicazione di foto di bambini su internet che i genitori e gli estranei devono rispettare. Innanzitutto perché il minore non è in grado di difendersi da solo, ragion per cui devono essere i genitori a tutelare il suo interesse. Dall’altro lato perché l’interessato potrebbe anche non essere d’accordo alla diffusione delle proprie immagini e, pur avendo dato in prima battuta il consenso, pentirsene poi quando diventa grande. 

Ma perché non pubblicare le foto di bambini su Facebook e su altri social? Innanzitutto perché, così facendo, li si espone a una illegittima lesione della privacy, con conseguente riconoscibilità del minore e pericolo per la sua sicurezza (si pensi a chi, volendo danneggiare i genitori, si rivalga sul figlio). Ma c’è anche la possibilità, tutt’altro che remota, che i criminali informatici possano utilizzare le immagini per realizzare fotomontaggi a sfondo pedoporno (le Procure sono piene di procedimenti penali a carico di ignoti). È anche successo che l’esposizione della vita privata del minore sui social abbia alimentato episodi di cyberbullismo tra i giovani. 

Ecco perché il Garante per la protezione dei dati personali ha da sempre ribadito la necessità di proteggere, con un alto livello di tutela e garanzia, l’immagine del minore, in quanto “dato personale” particolarmente delicato. E non basta certo rendere “chiuso” il proprio profilo Facebook o Instagram, scusa che spesso si adopera per giustificare il protagonismo dei genitori. «Chi vuoi che veda la foto se non i miei amici più stretti»: in verità, le immagini, una volta diffuse sul web, non possono più essere controllate, escono fuori dalla sfera di disponibilità del suo titolare per essere alla mercé di tutti. Insomma, per chi ancora non lo avesse compreso, la divulgazione di immagini di minori sul web è intrinsecamente pregiudizievole per la personalità dei soggetti minori, in ragione delle caratteristiche insite nella rete.

Ecco allora alcune regole legali da rispettare prima della pubblicazione di foto di bambini su internet. Naturalmente, le stesse regole valgono anche per i video.

Il consenso del minore

La prima cosa da prendere in considerazione è l’età del minore. Da 14 anni in poi questi è legittimato ad esprimere il proprio consenso in merito alla pubblicazione o meno del proprio volto su internet. Chi non rispetta la sua volontà commette reato. Del resto, è proprio da 14 anni che il giovane può aprire un proprio profilo social senza necessità del consenso dei genitori.

Si tenga poi conto che il consenso, una volta prestato, può essere revocato in qualsiasi momento, anche a distanza di svariati anni. Ad esempio, una volta divenuto maggiorenne, il soggetto ritratto potrebbe chiedere la cancellazione di tutte le foto che lo vedono ritratto.

Il consenso di entrambi i genitori

Se il bambino ha meno di 14 anni, il consenso alla pubblicazione della foto deve essere fornito da entrambi i genitori, anche se separati. Non può, ad esempio, l’uno pubblicare sul proprio profilo social le foto del figlio se l’altro non vuole. O c’è quindi l’autorizzazione del padre e della madre oppure l’immagine deve restare offline. Non è invece necessario il consenso del genitore a cui sia stata revocata dal tribunale la potestà genitoriale.

Tale consenso non può desumersi, implicitamente, dal fatto che l’altro genitore (vale a dire, il genitore che non pubblica) abbia la possibilità di visionare i profili social del consorte e quindi di essere a conoscenza delle condivisioni effettuate in rete.

Infatti, se anche è vero che la legge accorda a ciascun genitore il potere di prendere, in via autonoma e senza consultare l’altro, le decisioni nell’interesse dei figli, l’accordo di entrambi è previsto dalla legge per tutte quelle situazioni di particolare rilevanza e potenziale pericolosità per il minore, tra cui viene ricompresa appunto divulgazione delle foto dei figli in rete in esame, in virtù dei rischi insiti e connessi al web. Secondo la giurisprudenza [1] l’inserimento delle foto dei figli minori sui social network, in mancanza di consenso di entrambi i genitori, integri la violazione dell’articolo 10 del Codice civile, concernente la tutela dell’immagine, nonché della normativa in materia di protezione dei dati personali e, sotto il profilo delle fonti sovranazionali, degli artt. 1 e 16 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989 (ratificata in Italia con Legge 27 marzo 1991, n. 176).

I Giudici affermano a chiare lettere che «l’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini (…)» o possono trarne «materiale pedopornografico da far circolare fra gli interessati, come ripetutamente evidenziato dagli organi di Polizia» [2]. 

Il divieto del genitore separato

Anche i genitori separati non possono pubblicare foto del minore se prima non hanno ottenuto l’autorizzazione dell’altro. Autorizzazione che può essere negata senza bisogno di alcuna motivazione.

Così, ad esempio, non poche volte i giudici hanno accolto la domanda del coniuge non collocatario dei figli che abbia imposto all’ex, che invece convive con la prole, la cancellazione di tutte le immagini di vita quotidiana insieme ai bambini pubblicate sul proprio profilo social. 

Le foto di gite scolastiche e delle attività ludiche

Spesso i centri ricreativi per bambini (come palestre, asili, campi scuola, Boy Scout, ecc.) sono soliti pubblicare, sulle proprie pagine, le immagini dei bambini a fini pubblicitari. I gestori dell’attività devono prima chiedere l’autorizzazione di entrambi i genitori, ma ciò non basta. Devono anche prendere misure di sicurezza volte a tutelare l’immagine dei minori, evitando di comprometterne il decoro e la sicurezza. Quindi non potranno essere pubblicate foto di corpi svestiti o comunque in pose compromettenti o ridicole.

Accortezze da adottare prima di pubblicare foto o video di bambini su internet 

Nel caso in cui madri, padri ed adulti in generale non riuscissero a far a meno di allinearsi alla tendenza ormai diffusissima di pubblicare immagini di bambini, il Garante privacy consiglia di utilizzare almeno alcune accortezze, come:

  • rendere irriconoscibile il viso del minore (ad esempio, utilizzando programmi di grafica per “pixellare” i volti, disponibili anche gratuitamente online, pubblicando foto dove il minore viene ritratto da lontano ed è quindi difficilmente riconoscibile);
  • coprire semplicemente i volti con una “faccina” emoticon;
  • limitare le impostazioni di visibilità delle immagini sui social network solo alle persone che si conoscono.

Perché non pubblicare foto di bambini su Facebook o su Instagram?

Innanzitutto, la pubblicazione di foto/video, anche se apparentemente innocua, potrebbe rivelarsi potenzialmente dannosa in quanto le immagini dei minori pubblicate on line potrebbero finire nelle mani di malintenzionati.

In secondo luogo, la tendenza a rendere pubblico il privato e l’irrefrenabile fascino della condivisione portano le persone a mettersi a nudo in rete, rivelando informazioni anche strettamente personali che potrebbe ledere l’immagine, la dignità e la personalità della persona ritratta, in questo caso del minore, soggetto che peraltro potrebbe non essere d’accordo alla pubblicazione stessa. 

In terzo luogo c’è il rischio che foto ridicole possano aumentare i fenomeni di cyberbullismo.

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