Stalking condominiale: la videosorveglianza vale come prova?

Pubblicato il: 20-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 32 views | FONTE ORIGINALE

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Si può portare in tribunale un filmato fatto anche con il cellulare per dimostrare gli atti persecutori del vicino di casa? Un litigio, una convivenza forzata e piena di conflitti tra vicini di casa, possono trasformarsi in stalking condominiale? Sì, quando una persona che abita in quell’edificio rimane in maniera sistematica ed ininterrotta vittima di condotte moleste che portano ad uno stato d’ansia permanente e al timore di essere continuamente esposta ad atti persecutori. Non sempre, però, risulta semplice dimostrare queste circostanze, specialmente quando i fatti avvengono in assenza di testimoni. A quel punto, per dimostrare di essere vittima di stalking condominiale, la videosorveglianza vale come prova? La buona notizia per chi cerca degli elementi concreti da portare in tribunale è che, secondo la Cassazione, è possibile portare sul tavolo di un giudice le registrazioni delle aree comuni del condominio per dimostrare di subire lo stalking. I filmati, dunque, possono essere utilizzati in un processo contro il vicino molesto? Così è stato ribadito da una recente sentenza della Corte Suprema. Vediamo sulla base di quale ragionamento. Stalking condominiale: quando si manifesta? In linea generale, si parla di reato di stalking quando ci sono degli atti persecutori ripetuti nel tempo che provocano nella vittima: un grave ...

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