Quando è obbligatorio registrare un comodato d’uso gratuito?

Pubblicato il: 26-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 23 views | FONTE ORIGINALE

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Dare in prestito una casa: l’imposta di registro va versata in due casi. È possibile la registrazione tardiva con effetto retroattivo e sanante.  Non è facile comprendere quando è obbligatorio registrare un comodato d’uso gratuito. Se si consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate si trovano solo indicazioni laconiche e piuttosto ostiche. In particolare si afferma che il contratto di comodato di un immobile deve essere registrato se: redatto in forma scritta: in tal caso la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell’atto; stipulato in forma verbale, solo se enunciati in un altro atto sottoposto a registrazione. Sicuramente, chi non è esperto di diritto fiscale, nel leggere queste parole sarà rimasto con il dubbio e probabilmente non avrà ancora chiaro quando è obbligatorio registrare un contratto di comodato d’uso. Ecco perché, qui di seguito, proveremo a spiegarlo in modo ancora più semplice. Il contratto di comodato deve essere per forza scritto? Partiamo col dire che il contratto di comodato non deve essere per forza scritto. Può anche essere verbale e, ciò nonostante, essere ugualmente valido anche se ha ad oggetto immobili. Così, ad esempio, un padre può prestare la casa alla figlia affinché ne faccia il proprio tetto coniugale fino a quando non ha la ...

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