Pensioni più ricche nel 2023: ecco perché

Pubblicato il: 24-06-2022 | Categoria : Attualità e Società, feed | 24 views | FONTE ORIGINALE

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Le pensioni dell’anno prossimo, adeguate al tasso di inflazione di quest’anno, costeranno tra i dieci e i dodici miliari di euro. Forse non tutti i mali vengono per nuocere. O meglio, non tutti i mali vengono per nuocere a tutti. E così le (poche) conseguenze positive dell’inflazione e dell’aumento generalizzato di prezzi che stiamo vivendo si riversano sulle pensioni degli italiani, che probabilmente l’anno prossimo le vedranno lievitare un po’. Si stima, infatti, che a causa dell’inflazione del 2022 per il 2023 la rivalutazione delle pensioni costerà tra i dieci e i dodici miliardi di euro alle casse dell’Inps. Questo perché la rivalutazione degli assegni Inps si basa sul tasso di inflazione dell’anno precedente e, dunque, gli importi del 2023 saranno adeguati all’inflazione di quest’anno, alle stelle grazie allo scoppio della guerra e agli strascichi che la pandemia Covid ancora fa sentire. Secondo le prime stime della Banca Centrale Europea il tasso di questo aumento per il 2022 toccherà almeno il 6,8%. Una differenza abissale rispetto, ad esempio, a quello stimato per il 2021, pari all’1,9%. Un segno più che poserebbe non poco sulle economie dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e che, infatti, potrebbe addirittura portare a una riformulazione degli importi sugli assegni. Il linea generale ...

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