Locale caldaia condominiale di proprietà esclusiva

Pubblicato il: 21-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 37 views | FONTE ORIGINALE

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Il vano che ospita gli impianti potrebbe non rientrare tra le parti comuni dell’edificio e appartenere a un singolo proprietario. Cosa succede in questi casi? Può esserci un locale caldaia condominiale di proprietà esclusiva? La caldaia che fornisce il riscaldamento centralizzato è certamente un impianto in comproprietà tra i condomini, ma il locale che la ospita potrebbe non esserlo. La questione può assumere una grossa rilevanza pratica, specialmente se un proprietario vanta un diritto singolo sul bene e perciò vuole attribuirsi l’uso esclusivo del vano che ospita la caldaia, escludendo tutti gli altri condòmini. Se il vano fosse suo, potrebbe pretendere la rimozione e lo spostamento dell’impianto condominiale altrove, oppure impedire il passaggio e la manutenzione. Molte controversie di questo tipo finiscono in tribunale (e anche in Cassazione) e la giurisprudenza ha chiarito quali sono i criteri per definire se e quando un locale caldaia condominiale è di proprietà esclusiva e cosa deve fare chi vuole dimostrare questa circostanza. La caldaia è una parte comune dell’edificio? L’art. 1117 del Codice civile indica quali sono le parti comuni dell’edificio. L’elencazione comprende, innanzitutto, le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge, le fondazioni, i muri maestri, il tetto, i lastrici solari, le scale, ...

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