Licenziamento tardivo: cosa spetta al lavoratore?

Pubblicato il: 14-10-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 17 views | FONTE ORIGINALE

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Se il datore di lavoro non rispetta l’immediatezza nella comunicazione del licenziamento si ha diritto alla reintegra o al risarcimento del danno? Tra i presupposti di validità del licenziamento vi è la «tempestività»: tempestività che deve riguardare sia la contestazione al dipendente, con l’avvio del procedimento disciplinare, sia la successiva decisione con la comunicazione del provvedimento sanzionatorio definitivo. La violazione di questa regola implica l’illegittimità del licenziamento.  Come noto, però, il licenziamento illegittimo non implica sempre la restituzione del posto di lavoro: il più delle volte, infatti, viene riconosciuto solo un risarcimento. In proposito, è stato posto il seguente quesito alla Cassazione: in caso di licenziamento tardivo, cosa spetta al lavoratore? In altri termini, se il datore intima il licenziamento dopo molto tempo dall’avvio del procedimento disciplinare, o se lo stesso procedimento viene attivato con ritardo rispetto al momento di accertamento dell’illecito, il dipendente ha diritto alla reintegra sul posto o a un semplice indennizzo? Prima di rispondere a questa domanda sarà bene sintetizzare le regole sino ad oggi scritte dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale che, in merito, ha demolito gran parte dell’impianto del Jobs Act in tema appunto di licenziamenti. Reintegra sul posto di lavoro: quando spetta? Al lavoratore spetta la reintegra sul ...

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