Insubordinazione sul lavoro: quali conseguenze?

Pubblicato il: 14-10-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 23 views | FONTE ORIGINALE

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Il lavoratore che si rifiuta di eseguire un ordine o si ribella ai suoi superiori può essere licenziato? Quali sono le condotte punibili? Nei momenti di tensione e di stress, a volte, capita una reazione eccessiva: un lavoratore sotto pressione si rifiuta di eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e, talvolta, gli scappa pure qualche insulto o minaccia rivolta al suo capo. Le conseguenze di questi gesti, però, possono essere molto gravi. Quei comportamenti possono essere qualificati come insubordinazione e comportano una sanzione disciplinare, che può arrivare fino al licenziamento in tronco. Ma quando e perché può succedere tutto ciò? Quali conseguenze può avere l’insubordinazione sul lavoro e, innanzitutto, come si verifica se un fenomeno è tale? Per prima cosa occorre capire cos’è l’insubordinazione: è una palese disobbedienza, una mancanza di disciplina, un rifiuto di svolgere un determinato compito, un’aperta ribellione, una sfida contro il datore di lavoro o i superiori gerarchici sgraditi e antipatici, un ammutinamento plateale che deve coinvolgere altri colleghi? Iniziamo dall’esatta individuazione del concetto e da qui potremo individuare quali conseguenze ha l’insubordinazione sul lavoro. Gli obblighi del lavoratore dipendente Il lavoratore dipendente è tenuto ad osservare le direttive aziendali, impartite dal datore o dai superiori incaricati di sovrintendere ai ...

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