Frode informatica: ultime sentenze

Pubblicato il: 23-09-2022 | Categoria : Attualità e Società, feed | 11 views | FONTE ORIGINALE

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Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico protetto; addebito non autorizzato sulla carta di credito prepagata; competenza territoriale. Il delitto di frode informatica ha la stessa struttura e i medesimi elementi costituivi della truffa, dalla quale si differenzia solo per il fatto che l’attività fraudolenta non investa la persona inducendola in errore ma il sistema informatico di sua pertinenza attraverso una manipolazione. Ne consegue che la fattispecie si consuma nel momento e nel luogo in cui l’agente consegue l’ingiusto profitto con relativo danno patrimoniale altrui. Laddove il profitto sia conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile, come nel caso di specie, il tempo e il luogo di consumazione della truffa sono quelli in cui la persona offesa ha effettuato il versamento di denaro. Chi risponde del reato di frode informatica? Risponde a titolo di concorso nel reato di frode informatica il soggetto che abbia provveduto all’immediato trasferimento delle somme indebitamente versate dalla società persona offesa, in quanto con il proprio operato abbia agevolato e reso possibile il conseguimento del profitto della frode, posto che qualora egli non avesse concorso nel delitto avrebbe posto in essere una fattispecie criminosa avente diversa natura. Tribunale Vicenza, 03/03/2022, n.120 Responsabilità per frode informatica: quando non sussiste? In tema ...

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