Eccezione di compensazione

Pubblicato il: 20-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 33 views | FONTE ORIGINALE

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Come far valere un proprio controcredito? Qual è la differenza tra compensazione legale, giudiziale e volontaria? Nei tribunali italiani, la maggior parte delle cause civili riguarda debiti non pagati: il creditore si rivolge al giudice affinché gli venga riconosciuto ciò che gli spetta di diritto. In ipotesi del genere, è possibile che la persona chiamata in giudizio vanti essa stessa un credito nei confronti dell’attore. In casi del genere, la legge ha previsto un meccanismo per evitare inutili complicazioni: quello della compensazione. Con questo articolo ci occuperemo proprio dell’eccezione di compensazione all’interno del processo civile. Per legge, la compensazione non può essere rilevata d’ufficio dal giudice. Ciò significa che, se la parte processuale non la eccepisce tempestivamente, essa non potrà essere fatta valere. Ecco perché è importante rispettare i termini stabiliti dal codice affinché si possano compensare i rispettivi debiti. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme come funziona l’eccezione di compensazione. Compensazione: cos’è? La compensazione è uno dei modi di estinzione dell’obbligazione diversi dall’adempimento. In pratica, grazie alla compensazione si ottiene l’estinzione di un debito senza bisogno di pagarlo, semplicemente eccependo il proprio credito. La compensazione consiste nel fenomeno per cui, quando due soggetti sono obbligati l’uno verso l’altro, i due debiti ...

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