Divieto di avvicinamento: qual è la distanza?

Pubblicato il: 20-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 27 views | FONTE ORIGINALE

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Ordinanza che impedisce di avvicinarsi alla vittima o ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa: il giudice deve specificare la distanza minima? Il giudice può vietare all’autore del reato di avvicinarsi alla vittima. Si tratta di quella che, in gergo, è chiamata ordinanza restrittiva. Il mancato rispetto di questa misura costituisce autonomo reato e può essere sanzionato con la reclusione. Di recente, la Corte di Cassazione ha affrontato il problema della distanza nel divieto di avvicinamento. In altre parole, la Suprema Corte ha dovuto decidere se è valida l’ordinanza del giudice con cui si stabilisce genericamente che l’imputato non possa avvicinarsi alla vittima oppure ai luoghi abitualmente frequentati da quest’ultima. Questa sentenza offre lo spunto anche per porsi alcune domande: c’è una distanza minima da mantenere nel caso di divieto di avvicinarsi alla vittima? Il giudice deve indicare specificamente quali sono i posti a cui l’imputato non deve accostarsi? Cosa dice la legge a riguardo? Scopriamolo insieme. Divieto di avvicinamento: cos’è? Il divieto di avvicinamento è una misura cautelare che il giudice può emettere nei confronti delle persone accusate di aver commesso alcuni crimini, come ad esempio lo stalking o i maltrattamenti. Il divieto di avvicinamento serve a tutelare la vittima in attesa della definizione del ...

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