Dimissioni: il datore di lavoro può rinunciare al preavviso?

Pubblicato il: 14-10-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 20 views | FONTE ORIGINALE

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Nuova interpretazione della Cassazione: quando il dipendente si licenzia rinunciando al preavviso, il datore di lavoro non è tenuto a versargli l’indennità sostitutiva.  Qui di seguito scopriremo se, in caso di dimissioni, il datore di lavoro può rinunciare al preavviso e se, in tal caso, deve versare al dipendente dimissionario la cosiddetta «indennità sostitutiva di preavviso». Prima però di affrontare questo specifico argomento dobbiamo ricordare cosa prevede la legge in caso di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, risoluzione derivante quindi da licenziamento o da dimissioni volontarie. Ma procediamo con ordine. A che serve il preavviso? Il preavviso ha una funzione economica: serve ad attenuare le conseguenze dannose legate alla cessazione del contratto per la parte che subisce il recesso, il quale costituisce un atto unilaterale di esercizio di un diritto potestativo. In caso di licenziamento l’istituto garantisce al lavoratore la continuità della retribuzione in un periodo di tempo tale da consentirgli di trovare una nuova occupazione; nell’ipotesi di dimissioni assicura al datore il tempo necessario a sostituire il dipendente che se ne va. Quando dare il preavviso in caso di licenziamento?  Salvo nel caso di licenziamento per giusta causa che avviene in tronco, il datore di lavoro deve sempre dare il preavviso prima di sciogliere ...

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