Conguaglio di fine anno

Pubblicato il: 25-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 19 views | FONTE ORIGINALE

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Come funziona il conguaglio fiscale: Irpef, trattamento integrativo, ulteriore detrazione a debito o a credito. Spesso capita di trovare, nell’ultima busta paga dell’anno, una tassazione più elevata rispetto a quella applicata negli altri cedolini: questo accade per via del conguaglio di fine anno. Il conguaglio fiscale di fine anno consiste nel calcolo delle imposte dovute a saldo dal lavoratore dipendente, che viene effettuato a cura del datore di lavoro sostituto d’imposta: se il saldo risulta a debito, il dipendente subisce una trattenuta in busta paga, mentre se il saldo risulta a credito spetta un rimborso nel cedolino della retribuzione. La legge [1] prevede che i sostituti d’imposta possano effettuare le operazioni di conguaglio fiscale fino al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento: quasi tutte le aziende, però, preferiscono operare il conguaglio unitamente alla liquidazione della mensilità di dicembre. Il conguaglio di fine anno non è comunque riferito all’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) dovuta, ma anche al trattamento integrativo erogato o spettante. Per il corretto calcolo dell’Irpef, bisogna considerare sia le detrazioni per reddito di lavoro dipendente, che per familiari a carico, nonché l’eventuale ulteriore detrazione spettante. Ma procediamo con ordine. Conguaglio Irpef di fine anno Per calcolare il conguaglio Irpef di fine anno, ...

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