Certificazione atto di nascita: ultime sentenze

Pubblicato il: 25-06-2019 | Categoria : Senza categoria | 164 views | FONTE ORIGINALE

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Le ultime sentenze su: atto di nascita; efficacia dell’atto di nascita; interesse superiore del minore al riconoscimento della genitorialità; iscrizione dell’atto di nascita.

Il rapporto di filiazione è costituito per effetto dell’indicazione del nome della madre nell’atto di nascita.

Legittimari: il rapporto di filiazione

Premesso che ai fini dell’accertamento della qualità di legittimari occorre far riferimento alla data di apertura della successione, il rapporto di filiazione è, nell’ordinamento attuale, costituito automaticamente per effetto dell’indicazione del nome della madre nell’atto di nascita, senza necessità di un ulteriore atto di riconoscimento formale.

Cassazione civile sez. II, 25/09/2018, n.22729

Trascrizione dell’atto di nascita

L’inserimento del figlio in una coppia omosessuale, quale conseguenza del riconoscimento degli effetti di un atto formato all’estero, non può ritenersi contrario all’ordine pubblico e, pertanto, in considerazione dell’interesse preminente del minore, nonché del diritto alla genitorialità delle madri che hanno fatto ricorso alla tecnica della fecondazione assistita eterologa, deve essere accolta la domanda di trascrizione dell’atto di nascita del minore.

Corte appello Perugia, 22/08/2018

Figlio minore nato in Italia

Poiché il sistema normativo deve essere letto alla luce del principio di tutela del superiore interesse del minore, si deve sempre garantire un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 8 L. 40/2004 che porta ad affermare che i bambini nati in Italia a seguito di tecniche di PMA eseguite all’estero sono figli della coppia di donne che hanno prestato il consenso manifestando inequivocabilmente di voler assumere la responsabilità genitoriale sul nascituro quale frutto di un progetto di vita comune con il partner e di realizzazione di una famiglia.

Opinare diversamente significherebbe accettare situazioni discriminatorie tra figli nati da coppie etero o omosessuali che abbiano fatto ricorso alle tecniche della PMA di tipo eterologo, rendendo illegittimo elemento di discrimine il contesto familiare in cui il minore è accolto, cresciuto, educato, amato. Alla luce di ciò va dichiarato illegittimo il diniego opposto dal Sindaco di ricevere la nuova iscrizione in Italia dell’atto di nascita (quando il minore sia nato nel territorio nazionale a seguito di PMA eseguita in altro Stato), sicché le dette ragioni di tutela del superiore interesse del minore impongono di operare la rettificazione ai sensi dell’art. 95 D.P.R. 396/2000 mediante la sostituzione dell’atto di nascita esistente e la formazione di un nuovo atto di nascita.

Tribunale Pistoia, 05/07/2018

Atto di nascita: efficacia

Al riconoscimento dell’efficacia di un atto di nascita straniero – formatosi validamente negli Stati Uniti, da cui risulti che i minori sono figli di due uomini, nell’ambito di un progetto genitoriale realizzato da una coppia coniugata in quel paese – non è opponibile un principio di ordine pubblico consistente nella pretesa esistenza di un vincolo o divieto costituzionale che precluderebbe alle coppie dello stesso sesso di accogliere e generare figli, venendo invece in rilievo il preminente interesse del minore all’identità personale e ad una piena genitorialità, nonché la fondamentale e generale libertà della persona di autodeterminarsi e di formare una famiglia a condizioni non discriminatorie rispetto a quelle consentite dalla legge alle coppie di persone di sesso diverso.

Tribunale Roma sez. I, 11/05/2018

Rettificazione degli atti dello stato civile

Il procedimento di rettificazione degli atti dello stato civile, disciplinato dal d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, art. 96, è ammissibile ogni qualvolta sia diretto ad eliminare una difformità tra la situazione di fatto, quale è o dovrebbe essere nella realtà secondo le previsioni di legge, e come risulta dall’atto dello stato civile per un vizio, comunque o da chiunque originato, nel procedimento di formazione di esso.

In tale procedimento, l’autorità giudiziaria dispone di una cognizione piena sull’accertamento della corrispondenza di quanto richiesto dal genitore in relazione alla completezza dell’atto di nascita del figlio con la realtà generativa e di discendenza genetica e biologica di quest’ultimo, potendo, così, a tale limitato fine, avvalersi di tutte le risorse istruttorie fornitele dalla parte.

Cassazione civile sez. I, 15/05/2019, n.13000

Trascrizione dell’atto di nascita da due madri

Alla luce del principio di rilevanza costituzionale primaria dell’interesse superiore del minore, che si sostanzia nel suo diritto alla continuità dello “status filiationis”, e dell’art. 23 del regolamento Ce n. 2201 del 2003, non contrasta con l’ordine pubblico la trascrizione dell’atto di nascita legittimamente formato in Spagna, perfettamente valido ed efficace, nel quale è certificata la nascita di un figlio da due donne, per il solo fatto che il legislatore nazionale non preveda o vieti il verificarsi di una simile fattispecie sul territorio italiano.

Tribunale Perugia sez. I, 26/03/2018

Iscrizione dell’atto di nascita di minore straniero

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della norma che si desume dagli art. 250 e 449 c.c., 29, 2° comma, d.p.r. 396/00, 5 e 8 l. 40/04, nella parte in cui non consente di formare in Italia un atto di nascita in cui vengono riconosciuti come genitori di un minore, con cittadinanza straniera (nella specie, Usa), due persone dello stesso sesso, quando la filiazione venga stabilita sulla base della legge applicabile ex art. 33 l. 218/95, in riferimento agli art. 2,3,24,30 e 117 Cost. e, quanto a quest’ultima disposizione, ai parametri interposti degli art. 3 e 7 della convenzione di New York del 20 novembre 1989.

Tribunale Pisa, 15/03/2018

Riconoscibilità in Italia dell’efficacia di una sentenza straniera

Va disposta la rimessione degli atti al Primo Presidente affinché valuti l’opportunità di investire le Sezioni Unite sulla questione di diritto, di particolare importanza, se il provvedimento giurisdizionale straniero che ha ordinato la rettificazione dell’atto di nascita, recante l’indicazione di un genitore di sesso maschile, nel senso di indicare un secondo genitore di sesso maschile, sia contrario all’ordine pubblico ex art. 18 d.P.R. n. 396/2000.

Cassazione civile sez. I, 22/02/2018, n.4382

Cambio di cognome e divieto di attribuzione di cognomi di importanza storica

Il divieto sancito dall’art. 89, comma 3, del d.P.R. n. 396/2000 (« In nessun caso può essere richiesta l’attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l’appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova l’atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza ») non va inteso come astratta condizione di ammissibilità/proponibilità dell’istanza di cambiamento, ma attiene alla fondatezza dell’istanza stessa, previa concreta verifica — da parte dell’amministrazione investita dell’istanza — della sussistenza delle circostanze ostative indicate dalla norma.

L’intento di perpetuare il cognome di un ramo familiare e la sua fruizione, per ragioni affettive e per il significato che quel cognome riveste nella comunità sociale in cui il richiedente è inserito, ben può concorrere a costituire l’interesse individuale legittimante l’accoglimento dell’istanza di cambiamento/aggiunta, in assenza di contrarie ragioni di pubblico interesse, ovvero di prevalenti posizioni di controinteresse, il tutto da valutarsi secondo le circostanze del caso concreto.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. I, 16/01/2018, n.66

Diritto al riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio

La manifestazione della volontà di riconoscere il figlio nato fuori dal matrimonio, irrevocabile ai sensi dell’art. 256 c.c., avviene secondo le forme previste dall’art. 254 c.c. o, in difetto del consenso dell’altro genitore che lo abbia già effettuato, con la notifica del ricorso ai sensi dell’art. 250, comma 4, c.c. che instaura un procedimento regolato dal rito camerale che si conclude con una sentenza con cui, ove l’opposizione sia ritenuta infondata, il Tribunale ordinario detterà contestualmente i provvedimenti ritenuti opportuni ai sensi degli artt. 315 bis e 262 c.c. dando atto del perfezionamento dell’efficacia della volontà di riconoscere il figlio palesata con la proposizione del ricorso e non revocabile ed ordinando all’Ufficiale di Stato Civile l’annotazione nell’atto di nascita del minore ai sensi dell’art. 49, comma 1, lett. k) d.P.R. 396/2000.

Tribunale Prato, 27/07/2017, n.652

 

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