Un WC semplice da pulire e a risparmio idrico? Ecco il sistema TwistFlush progettato da Villeroy & Boch

Posted on : 23-09-2021 | By : admin | In : Curiosità, Di tutto un pò!, feed

0

Alzi la mano chi vorrebbe un WC davvero semplice da pulire! Chissà quante mani alzate in questo momento. È normale che sia così. Il WC è senza alcun dubbio il sanitario più difficile da mantenere pulito e igienizzato, perché si vengono a creare residui e incrostazioni che spesso neanche i detersivi più aggressivi riescono ad eliminare in modo semplice. Quanto tempo sprecato! Per fortuna i migliori brand del settore stanno lavorando ad alcune soluzioni davvero innovative. Tra queste soluzioni, merita una menzione il sistema scarico effetto vortice TwistFlush presentato da poco da Villeroy&Boch.

Il sistema scarico progettato da Villeroy&Boch

Villeroy&Boch crea da sempre sanitari di grande design, con linee senza tempo che vanno bene per ogni stile di arredamento. Sono sanitari di altissima qualità, progettati per durare a lungo nel tempo e per far sì che la bellezza del bagno di casa possa restare tale per anni e anni. La nuovissima collezione Subway 3.0 ha un piccolo asso nella manica, il sistema di scarico effetto vortice TwistFlush per il WC. Questo sistema permette di rendere semplice mantenere la corretta pulizia in bagno e allo stesso tempo favorisce il risparmio idrico.

Consente di mantenere una corretta pulizia e di favorire la massima igienizzazione, in quanto crea un vortice d’acqua molto potente. Questo vortice è in grado di catturare lo sporco e i residui, arrivando anche negli angoli in assoluto più nascosti e difficili da raggiungere del WC. La potenza non è favorita esclusivamente dal sistema di scarico in sé, ma anche dalla forma conica del WC della nuova collezione Subway 3.0. Non solo, le pareti risultano molto verticali e inoltre sono extra lisce. Lo sporco quindi non si attacca facilmente alle pareti e non si vengono a creare incrostazioni, cosa questa che rende possibile anche evitare la proliferazione di germi e batteri.

Villeroy&Boch fa entrare nei nostri bagni la sostenibilità ambientale

Siamo portati a creare che un getto tanto potente sia necessariamente generato da una quantità di acqua ingente. È invece esattamente il contrario. Questo sistema utilizza ad ogni azionamento i appena 3-4,5 litri di acqua, pochissima rispetto alla maggior parte dei sistemi oggi presenti nelle nostre case. Una famiglia di 4 persone può arrivare ad un risparmio, secondo i dati resi noti proprio da Villeroy&Boch, di 19.700 litri all’anno. Inoltre, neanche la più piccola goccia di acqua va sprecata. Villeroy&Boch ha infatti progettato questo sistema di scarico per evitare che si vengano a creare schizzi. Ovviamente ottimizzare il consumo di acqua, giusto sottolinearlo, non ha valore solo per l’ambiente. Si ha modo di alleggerire le bollette. Anche il portafoglio ne trae quindi giovamento.

Infine, il sistema di scarico effetto vortice TwistFlush risulta anche estremamente silenzioso. In molti forse vedono la silenziosità come un dettaglio di poco conto, ma in realtà favorisce la privacy in quanto i vicini non sentono i rumori che provengono dal bagno. La casa diventa più piacevole da vivere. Anche tirare lo sciacquone in piena notte i non è più un problema!

Lessons Learned from Years with

Posted on : 25-01-2020 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Reviews for Getting Dentist in Stafford VA

Dentist services would be crucial for your general health. To sustain good health of your body you would need to ensure that you take good care of every health element of your body. With the help you would obtain from a dentist you are going to have the right result with your oral health needs. There are many things you would need to cater for when it comes to oral health needs. Finding the kind of a dentist you are going to engage with for any oral health needs would be a great choice. When engaging a dentist to handle your oral health needs you would have great benefits in dealing with any kind of need. You need to have long term engagement with a dentist to enhance your chances of getting the right outcome with their services hence the need to ensure that you make the right choice. Getting an appropriate dentist would require that you have a check on several issues. The key reviews to undertake when sourcing for a dentist in Stafford VA is given in the article below.

When sourcing for the right dentist you need to know whether they have been approved by necessary bodies to offer such solutions in the area. It is important to find a dentist who would provide peace of mind with their services. A professional with an operating license would be ideal.

To have the skill which is required to handle different needs for oral health care it is crucial to ensure that you find a professional with sufficient exposure in the sector. You need to have a professional who understands the varying nature of oral health from their past experience. Someone who has proper exposure to such needs would have the skill to ascertain probable problems and come up with proper solutions on time. When you have someone with good idea about how to go about the kind of services you require the process of getting the right services would be efficient.

Besides, the experience one has with a dentist is something you would have to consider. To have the right experience with a dentist you need to ensure that you engage a dentist who is able to enhance calmness when delivering their services. The set-up in their clinic is a key element to check as well.

The fee you would be paying when engaging the dentist would need proper evaluation to ensure that you have the right solutions at a fair cost. Making use of your medical cover would offer the right experience with the kind of dental services you require. It would be key to find a dentist whose services are within your medical coverage.

The Essential Laws of Explained

Getting Creative With Advice

Autonomia: Boccia, ‘lunedì informativa legge quadro in Cdm, poi decisione iter’

Posted on : 30-11-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Roma, 30 nov. (Adnkronos) – La legge quadro sull’attuazione dell’Autonomia differenziata delle regioni “tutela il Sud e tutte le aree deboli del Paese, comprese quelle del Nord, perché attua tutta la Costituzione che si trasforma in cintura di sicurezza per tutti, non solo l’art 116 che prevede l’autonomia differenziata”. Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in una intervista rilasciata a Radionorba Notizie, dove ha spiegato che lunedì terrà un’informativa in Cdm, quindi si deciderà l’iter.

Palermo: bagni senz’acqua e fili elettrici scoperti, occupato il liceo Benedetto Croce (2)

Posted on : 19-11-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

(Adnkronos) – Bagni senza acqua né porte, infiltrazioni a tetti e pareti, palestra sprovvista di protezioni e e rivestimenti para-urti, maniglioni antipanico guasti, fili elettrici scoperti, assenza di riscaldamenti, area parcheggio mal recintata e in stato di incuria. In maniera precisa e dettagliata, gli studenti hanno messo nero su bianco le criticità dei due plessi. “Sembra un bollettino di guerra – sottolinea Giovanni Siragusa, rappresentante d’istituto – Non intendiamo indietreggiare e siamo decisi a reclamare ciò che ci spetta di diritto: una scuola all’altezza dei nostri bisogni che ci garantisca incolumità e dignità. Chiediamo un tavolo tecnico con Curia e Provincia per una risoluzione definitiva e immediata”.

Mafia: inquirenti, ‘Messina Denaro transitato dalla stazione di Trapani’

Posted on : 13-11-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Palermo, 13 nov. (Adnkronos) – Il boss mafioso Matteo Messina Denaro, la primula rossa latitante da 30 anni, potrebbe essere transitato dalla stazione di Trapani. Il particolare emerge dall’operazione ‘Eden 3’ che all’alba di oggi ha portato all’arresto di tre persone. Gli investigatori del Ros e della Guardia di Finanza hanno captato durante una intercettazione una frase che farebbe riferimento proprio al boss ricercato. “Iddu veniva a Trapani”, dice a bassa voce il figlio di un mafioso palermitano. “Sì, iddu, lo accompagnava Mimmo alla stazione”. Con una Mercedes. Mimmo, secondo gli inquirenti, sarebbe uno dei fedelissimi del superlatitante, Mimmo Scimonelli.

Ricerca, ispirato ai ragni un nuovo nastro biadesivo per sigillare le ferite

Posted on : 01-11-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Roma, 31 ott. (Adnkronos Salute) – Si ispira ai ragni il nuovo nastro biadesivo progettato per incollare i tessuti dopo un intervento chirurgico. Il dispositivo imita, in particolare, il modo in cui questi insetti trasudano una sorta di colla per catturare le loro prede sotto la pioggia. Gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) hanno notato che la sostanza secreta dai ragni assorbiva l’acqua, contribuendo così a catturare la preda nonostante l’ambiente scivoloso. Il nastro adesivo fa la stessa cosa e, secondo i test condotti sulla pelle e sul tessuto polmonare dei maiali, funziona in pochi secondi.

Divieto sorpasso: ultime sentenze

Posted on : 11-07-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Circolazione stradale; manovra di sorpasso; crocevia; segnali di pericolo; divieto di sorpasso; condotta di veicoli; divieto di sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro; superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello e ai semafori; decurtazione dei punti della patente.

In quali casi sussiste il divieto di sorpasso? Il divieto di sorpasso in prossimità di incroci stradali si estende a tutte le fasi della manovra di sorpasso? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Divieto di sorpasso e obbligo di tenere la destra

Il divieto di sorpasso è norma contenuta nell’obbligo di tenere strettamente la destra e non integra un rapporto di specialità tra norme, ma mero concorso formale.

Cassazione civile sez. VI, 22/01/2019, n.1683

Segnale di pericolo

Il segnale di pericolo in caso di modifica della normale viabilità per restringimento della carreggiata con conseguente divieto di sorpasso deve essere ben visibile e ripetuto a ogni intersezione.

Cassazione civile sez. III, 28/07/2014, n.17039

Decurtazione di dieci punti della patente

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 126 bis d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, introdotto dall’art. 7, comma 1, d.lg. 15 gennaio 2002 n. 9, come modificato dall’art. 7, comma 3, lett. b) d.l. 27 giugno 2003 n. 151, conv., con modif., in l. 1º agosto 2003 n. 214, nonché “della tabella punteggi in esso previsti”, censurato in riferimento all’art. 3 cost.

Lamentando l’asserita irragionevolezza della scelta del legislatore di prevedere, limitatamente alla decurtazione del punteggio della patente di guida, un trattamento più severo per l’infrazione oggetto del giudizio principale (art. 148, comma 11, del codice della strada), rispetto alla più grave violazione di cui al comma 14 del medesimo art. 148, il rimettente non si è fatto carico di individuare una diversa possibile interpretazione della norma censurata che superi i dubbi di costituzionalità, quale quella di ritenere assoggettate allo stesso trattamento, quanto alla decurtazione del punteggio dalla patente di guida, tutte le ipotesi di divieto di sorpasso previste dall’art. 148 c. strad. (ordd. n. 193, 205 e 226 del 2008.

Corte Costituzionale, 10/10/2008, n.341

Divieto di sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro

Non appare giustificata la decurtazione dei punti della patente di guida, prevista dalla vigente tabella allegata all’art. 126 bis, c. strad., per la violazione di cui all’art. 148 comma 11 c. strad. che prevede il divieto di sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro, nonché il divieto di superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.

Infatti, per la ben più grave violazione regolata dall’art. 148 comma 14 c. strad. (divieto di sorpasso ai conducenti di veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t) la suddetta sanzione non risulta applicabile in quanto, in base all’attuale normativa, il punteggio della patente viene decurtato di dieci punti con esclusivo riferimento al comma 16, terzo periodo, del citato art. 148 c. strad.

Tale prescrizione legislativa appare, dunque, irragionevole dato che la stessa si risolve in una disparità di trattamento a detrimento dell’autore della violazione meno grave rispetto a colui il quale commette la violazione più grave e, quindi, risulta in chiara violazione dell’art. 3 cost.

Giudice di pace Palermo, 08/11/2005, n.58

Sanzione accessoria della sospensione della patente

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 148 comma 16 d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, come modificato dall’art. 3 comma 4 d.l. 27 giugno 2003 n. 151, conv., con modificazioni, in l. 1 agosto 2003 n. 214, censurato, in riferimento agli art. 1, 3, 4 e 35 cost., in quanto “dispone la sanzione accessoria della sospensione della patente” (nell’ipotesi di inosservanza del divieto di sorpasso) senza però prevedere “limitazioni, riduzioni della sanzione, o altre cautele”, qualora il trasgressore svolga “attività lavorativa consistente nella guida di autoveicolo”.

L’ordinanza di rimessione, infatti, non contiene una sufficiente descrizione della fattispecie oggetto del giudizio “a quo”, il che non consente di comprendere con chiarezza quale sia l’oggetto di tale giudizio e, in particolare, in cosa si identifichi la pretesa sostanziale del ricorrente.

Corte Costituzionale, 21/10/2005, n.396

Pericolosità della manovra

La pericolosità di manovra operata dal conducente di uno dei veicoli coinvolti nel sinistro stradale (nella specie, ciclomotore), il quale, a parte l’invasione in senso vietato della corsia riservata ai bus e taxi, avrebbe dovuto altresì rispettare il divieto di sorpasso di altri veicoli in prossimità di un incrocio, previsto dall’art. 148 n. 12 c. strad., può ricavarsi dalle risultanze tecniche, in quanto i danni derivanti dall’urto quasi ortogonale sull’intera fiancata sinistra, riportati dal veicolo antagonista, possono essere stati causati solo ipotizzando che al momento dell’urto quest’ultimo fosse in avanzato stato di manovra di svolta a sinistra, così presentando al sopraggiungente primo veicolo la propria fiancata sinistra.

Giudice di pace Bari sez. VI, 16/03/2005, n.1382

Mancanza di cartelli indicatori stradali

La mancanza di cartelli indicatori stradali non esime da colpa il conducente che, in violazione del divieto posto dall’art. 148 comma 12 c. strad., effettui un sorpasso in prossimità o in corrispondenza di un crocevia, a meno che all’assenza del segnale si accompagni l’impossibilità (ad esempio per la particolare conformazione dei luoghi, per la vegetazione, ecc.) di avvistare tempestivamente il crocevia, e sempre che il conducente non ne sia comunque a conoscenza.

Cassazione penale sez. IV, 03/11/1998, n.2764

Assenza del segnale di intersezione e divieto di sorpasso

Il segnale di intersezione è solo un segnale di pericolo, la cui mancanza non toglie valore al divieto di sorpasso posto dalla legge. Solo nel caso particolarissimo in cui, all’assenza del segnale, si accompagni l’impossibilità di avvistare tempestivamente il crocevia, e sempre che il conducente che intende sorpassare non ne sia comunque a conoscenza, la colpa di quest’ultimo potrà essere esclusa.

Cassazione penale sez. IV, 03/11/1998, n.2764

Divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza di crocevia

Il divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza di crocevia è rigoroso e non ammette deroghe: onde prescinde dalla visibilità e dal sopraggiungere di altri veicoli.

Pretura Catania, 15/10/1994

Divieto di sorpasso in prossimità di incroci stradali

In tema di circolazione stradale, il divieto di sorpasso in prossimità di incroci stradali si estende a tutte le fasi della manovra di sorpasso, sia quella iniziale, che intermedia e finale, consistente, quest’ultima, nel rientro nella iniziale corsia di marcia. Ne consegue che viola il disposto di cui all’art. 106 d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393 il conducente il quale effettua manovra di sorpasso che si concluda in prossimità di crocevia.

Cassazione penale sez. IV, 15/03/1989, n.7794

Fac simile lettera richiesta nominativi condomini morosi

Posted on : 01-07-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Come conoscere i nomi di chi non paga le quote condominiali: i termini entro cui agire contro l’amministratore di condominio reticente.

Nel tuo palazzo ci sono alcuni condomini che non pagano le proprie quote ormai da mesi. All’ultima riunione l’amministratore non ha voluto rivelare i loro nomi per non creare conflitti durante l’assemblea. Ma è tuo interesse sapere chi sono, anche perché sospetti che il “capo condomino” voglia favorirli. Hai quindi intenzione di presentare una istanza formale per ottenere l’accesso ai documenti contabili e sapere, con precisione, chi è in regola, e chi no, con le “bollette delle spese condominiali”. Come fare? La prima cosa che devi procurarti è un fac simile di lettera con richiesta nominativi condomini morosi. Lo troverai in questa pagina insieme a tutte le spiegazioni e istruzioni che devi sapere in merito a questa spinosa materia. Ma procediamo con ordine.

Posso sapere chi sono i condomini morosi?

Sicuramente saprai già come agire contro i condomini morosi: l’azione, che può essere intrapresa sia dall’amministratore che da qualsiasi altro condomino, è rivolta ad ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, che intimi l’immediato pagamento delle somme non corrisposte.

La legge consente a ciascun condomino di conoscere i nomi dei condomini morosi. Questo diritto può essere esercitato:

  • sia in assemblea, quindi davanti a tutti gli altri condomini, a condizione però che non vi partecipino estranei (ad esempio tecnici di ditte chiamate a fornire preventivi o avvocati dei singoli condomini);
  • sia in un momento successivo, su esplicita richiesta del singolo condomino.

Anche i creditori del condominio possono (anzi devono) rivolgersi all’amministratore per avere da questi l’elenco dei condomini morosi: questo perché la legge impone loro, nel momento in cui intendono effettuare un pignoramento, di partire con le azioni esecutive proprio nei confronti di chi non è in regola con i pagamenti.

Elenco morosi condominio privacy

Dinanzi alla richiesta presentata da uno dei condomini o da uno dei crediti del condominio che abbia già ottenuto un titolo esecutivo (ossia un decreto ingiuntivo o una sentenza di condanna), non c’è privacy che tenga: l’amministratore è obbligato a fornire i nomi dei condomini morosi, non potendo addurre alcuna scusa.

L’amministratore è obbligato a non indicare il nome dei morosi in luoghi pubblici o accessibili al pubblico come il sito internet del condominio o la bacheca condominiale che si trova nelle scale o nell’androne dell’edificio.

Diritto di accesso alla documentazione del condomino

La riforma del condominio è improntata alla massima trasparenza nella gestione condominiale e nei rapporti tra amministratore e condòmini. L’amministratore è infatti tenuto a fornire al condomino che ne faccia richiesta l’attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso.

In caso di rifiuto o di omessa consegna della documentazione, i condòmini interessati sono legittimati ad adire il tribunale per ottenere una condanna dell’amministratore alla consegna coattiva della predetta documentazione.

L’amministratore deve comunicare il locale dove si trovano i registri condominiali, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia firmata.

Ciò non può divenire un ostacolo per l’amministratore. Il che sta a significare che i condòmini, nell’avanzare richiesta di estrarre copia della documentazione condominiale, devono specificare il tipo di documentazione richiesta, atteso che pretese generiche e indeterminate comporterebbero l’interruzione del normale svolgimento dell’attività di gestione immobiliare.

L’omessa consegna della documentazione condominiale al nuovo amministratore espone il precedente sia a conseguenza di carattere civile, in questi casi si rischia la condanna al risarcimento del danno nei confronti del condominio ma, soprattutto, anche possibili conseguenze di carattere penale, potendosi configurare il reato di appropriazione indebita.

Inoltre ciascun condomino può chiedere all’amministratore di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione del conto corrente intestato al condominio.

Esiste quindi un vero e proprio diritto di acceso del singolo condomino al conto corrente condominiale, anche con facoltà di estrarne copia. Ciò deve avvenire, in prima battuta, per il tramite dell’amministratore a cui va chiesta la documentazione; tuttavia, in caso di rifiuto dello stesso, il singolo condomino vanta un diritto di acceso al conto corrente condominiale direttamente presso la banca a cui può rivolgersi in prima persona. Allo sportello a cui viene presentata la domanda di accesso bisognerà mostrare la raccomandata o la Pec spedita all’amministratore rimasta senza

I condòmini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere inoltre visione dei documenti giustificativi di spesa ed estrarne copia a proprie spese, nonché, sempre previa richiesta all’amministratore, visione gratuita o copia con obbligo di rimborso delle spese, di copia da lui firmata dei registri condominiali, dei verbali assembleari e della rendicontazione periodica.

I costi per il rilascio copie

Vediamo ora i costi per il rilascio di copia della documentazione condominiale.

Purtroppo il codice non dice nulla a riguardo, limitandosi genericamente a prevedere per i condòmini richiedenti l’obbligo di provvedere a proprie spese.

Tale vago richiamo sovente è causa di dissidi tra l’amministratore e i condòmini, in virtù delle richieste spesso esorbitanti di costi di rilascio copia.

All’amministratore tuttavia non è dovuto alcun compenso extra per il rilascio delle predette copie salvo che sia stato indicato nel compenso dovuto all’atto di accettazione o rinnovo della nomina e, quindi, chiaramente approvato dall’assemblea dei condòmini.

L’onere economico del rilascio delle copie ricade solo sul condomino richiedente, non sull’intero condominio.

Lettera richiesta nominativi condomini morosi

Vediamo ora come richiedere i nominativi dei condomini morosi. Se non si presenta la richiesta oralmente in assemblea (con conseguente verbalizzazione), l’istanza andrà presentata in carta semplice consegnata a mani, o con pec (posta elettronica certificata) o con raccomandata a.r.

Bisognerà concedere all’amministratore un congruo termine per effettuare i conteggi aggiornati, non meno di 15 giorni.

L’amministratore potrà rispondere nelle modalità richieste dal condomino, ossia per iscritto, per email o anche verbalmente.

Per avere il modello con il fac simile lettera richiesta nominativi condomini morosi leggi il box sottostante a questo articolo.

Cartella esattoriale e motivazione: ultime sentenze

Posted on : 01-05-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

Cartella esattoriale; motivazione; impugnazione della cartella esattoriale; vizi formali; notificazione dell’avviso di accertamento.

Per consentire al contribuente il controllo sulla correttezza dell’imposizione fiscale, la cartella esattoriale deve avere tutti gli elementi indispensabili. Qualora la cartella esattoriale dovesse presentare vizi formali è possibile fare opposizione; la competenza sarà del giudice del luogo della notifica. Il difetto di motivazione della cartella esattoriale può determinarne la nullità? Per scoprirlo leggi le ultime sentenze.

Avviso d’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo

L’avviso di intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo, da notificarsi al contribuente ai sensi dell’art. 50, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 602 del 1973, ha un contenuto vincolato, in quanto deve essere redatto in conformità al modello approvato con decreto del ministero dell’Economia, sicché è sufficiente che la motivazione faccia riferimento alla cartella di pagamento in precedenza notificata.

Cassazione civile sez. trib., 09/11/2018, n.28689

Cartella esattoriale: difetto di motivazione

Il difetto di motivazione della cartella esattoriale, che faccia rinvio ad altro atto costituente il presupposto dell’imposizione, senza indicarne i relativi estremi di notificazione o di pubblicazione, non può condurre alla dichiarazione di nullità, allorché la cartella sia stata impugnata dal contribuente, il quale abbia così dimostrato di avere piena conoscenza dei presupposti dell’ imposizione, per averli puntualmente contestati, ma abbia omesso di allegare e specificamente provare quale sia stato in concreto il pregiudizio che il vizio dell’atto abbia determinato al suo diritto di difesa.

Comm. trib. reg. Firenze, (Toscana) sez. V, 12/03/2018, n.496

Obbligo di motivazione degli atti tributari

Posto che il tasso annuo degli interessi è noto e conoscibile perché determinato con provvedimento generale, e che i limiti temporali di riferimento, quali il dies a quo e il dies ad quem, necessari per il calcolo sono anch’essi fissati in elementi cronologici ben individuati, in tema di obbligo di motivazione degli atti tributari e, in particolare, con riferimento alla cartella di pagamento ex D.P.R. n. 602/1973, nell’ipotesi in cui vengano richiesti gli interessi e le sovrattasse per ritardato o omesso pagamento, il contribuente si trova già nella condizione di conoscere i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa fiscale, con l’effetto che l’onere di motivazione può considerarsi in questi casi assolto dall’Ufficio mediante mero richiamo alla dichiarazione medesima.

Comm. trib. reg. Roma, (Lazio) sez. I, 24/11/2017, n.6840

Cartella esattoriale: quali elementi deve contenere?

Qualora la cartella esattoriale costituisca il primo e unico atto con il quale l’ente impositore esercita la pretesa tributaria, la motivazione deve essere redatta alla stregua di un atto propriamente impositivo e, quindi, contenere gli elementi indispensabili per consentire al contribuente di effettuare il necessario controllo sulla correttezza dell’imposizione. La motivazione può essere assolta anche per relationem ad altro atto del quale debbono essere indicati gli estremi.

Comm. trib. prov.le Salerno sez. I, 30/10/2018, n.4201

Notifica della cartella di pagamento

Non sono fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 1, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, censurato, in riferimento agli artt. 3,comma 1, 24, commi 1 e 2, e 111, commi 1 e 2, Cost., «nella parte in cui abilita il Concessionario della Riscossione alla notificazione diretta, senza intermediario, mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, della cartella di pagamento», nonché «nella parte in cui non prevede che la notifica di cartella di pagamento tramite il servizio postale avvenga con l’osservanza dell’art. 7 legge n. 890/82, così come modificato con la legge n. 31 del 2008 di conversione del decreto-legge n. 248/2007».

Da un lato, la disciplina speciale recata dalla disposizione censurata, per cui attualmente l’agente per la riscossione può procedere alla notificazione diretta ex art. 26, comma 1, delle cartelle di pagamento, come per anni ha fatto l’esattore, trova giustificazione nella natura sostanzialmente pubblicistica della posizione e dell’attività del primo, il quale, secondo l’espressa previsione dell’art. 24 d.P.R. n. 602 del 1973, è depositario del ruolo formato dall’amministrazione finanziaria e, per conto di quest’ultima, procede per legge alla riscossione coattiva; dall’altro, le modalità pur semplificate del procedimento notificatorio soddisfano il requisito della «effettiva possibilità di conoscenza» dell’atto, sicché la disposizione censurata non viola i parametri evocati dal giudice a quo, sotto il profilo della ipotizzata violazione del diritto di azione e di difesa del notificatario (art. 24, commi 1 e 2, Cost.) e del principio della “parità delle armi” integrato dal canone del giusto processo (art. 111, commi 1 e 2, Cost.) perché non è superato quel «limite inderogabile» posto dalla giurisprudenza costituzionale alla discrezionalità che ha il legislatore nel regolare il procedimento notificatorio, in particolare prevedendo ipotesi di conoscenza legale dell’atto da notificare.

Peraltro, come la disposizione censurata agevola, con la notificazione “diretta” in forma semplificata, l’agente della riscossione nella notifica della cartella di pagamento perché sia rispettato, per l’amministrazione finanziaria, il termine di decadenza di cui all’art. 25 d.P.R. n. 602 del 1973, e l’attività di riscossione coattiva non subisca ritardi, così l’art. 6 dello statuto dei diritti del contribuente legittima un’applicazione estensiva dell’istituto della rimessione in termini, sì da tutelare il contribuente che non abbia avuto «effettiva conoscenza» dell’atto restituendolo nel termine di decadenza, di cui all’art. 19 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, per impugnare l’atto (sentt. nn. 346 del 1998, 360 del 2003, 280 del 2005, 366 del 2007, 3 del 2010, 281 del 2011, 258 del 2012, 146 del 2016, 90 del 2018; ord. n. 131 del 2017) .

Corte Costituzionale, 23/07/2018, n.175

Detrazioni di imposta per carichi familiari: a chi spettano?

Deve essere cassata la decisione dei giudici di appello che, nel rigettare la richiesta di un contribuente per l’annullamento della cartella esattoriale con la quale l’Agenzia delle Entrate recuperava la metà delle detrazioni di imposta per carichi familiari, non aveva tenuto conto delle circostanze di fatto presentate dal contribuente, volte a dimostrare che egli sosteneva in via esclusiva o in misura preponderante l’onere economico relativo al mantenimento della prole e, pertanto, la motivazione risulta insufficiente e inadeguata laddove non esplicita l’iter logico -giuridico che lo ha condotto ad affermare che la moglie, per il solo fatto di svolgere attività retribuita e di essere affidataria dei figli, abbia in concreto contribuito, nella misura del 50%, al mantenimento dei figlio.

Cassazione civile sez. trib., 12/07/2018, n.18392

Impugnazione della cartella esattoriale

La cartella esattoriale che rinvii ad altro atto costituente il presupposto dell’imposizione, senza indicarne gli estremi in modo esatto, può essere dichiarata nulla solo ove il contribuente dimostri che tale difetto di motivazione abbia pregiudicato il proprio diritto di difesa e non anche quando la limitazione di detto diritto debba ritenersi esclusa in virtù della puntuale contestazione, in sede di impugnazione della cartella, dei presupposti dell’imposizione.

(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha confermato la decisione impugnata che aveva ritenuto viziata la cartella di pagamento che indicava le ragioni della pretesa rinviando ad una comunicazione d’irregolarità non allegata e non comunicata previamente al contribuente).

Cassazione civile sez. VI, 11/07/2018, n.18224

Cartella di pagamento e liquidazione dell’imposta

In tema di riscossione delle imposte sul reddito, la cartella di pagamento, nell’ipotesi di liquidazione dell’imposta ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, costituisce l’atto con il quale il contribuente viene a conoscenza per la prima volta della pretesa fiscale e come tale deve essere motivata; tuttavia, nel caso di mera liquidazione dell’imposta sulla base dei dati forniti dal contribuente medesimo nella propria dichiarazione, nonché qualora vengano richiesti interessi e sovrattasse per ritardato od omesso pagamento, il contribuente si trova già nella condizione di conoscere i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa fiscale, con l’effetto che l’onere di motivazione può considerarsi assolto dall’Ufficio mediante mero richiamo alla dichiarazione medesima.

Comm. trib. reg. Roma, (Lazio) sez. V, 12/06/2018, n.3992

Omessa notificazione dell’avviso di accertamento

L’eccezione di nullità sollevata dall’appellante in ragione dell’omessa notificazione di apposito avviso di accertamento è palesemente infondata dal momento che l’intervenuta notifica di antecedenti atti autonomamente impugnabili se non compromette l’Impugnazione della successiva cartella esattoriale, scongiura nel contempo la necessarietà di un apposito avviso di accertamento, risultando la pretesa già chiaramente evidenziata dai prodromici atti sopra richiamati.

Quanto al rilevato difetto di motivazione dell’impugnata sentenza, con la concisa formulazione adottata il primo giudice abbia inteso dare atto, , dell’insussistenza di effettive contestazioni alla fondatezza della pretesa tributaria per l’annualità 2010 implicitamente accertata in ragione dell’intervenuta notificazione dei prodromici atti di cui sopra si è detto.

Comm. trib. reg. Firenze, (Toscana) sez. V, 06/06/2018, n.1098

Vizi formali: opposizione alla cartella esattoriale

In tema di opposizione a cartella esattoriale, ove siano dedotti vizi formali – omessa notifica dell’invito al pagamento, carenza di motivazione, mancata indicazione dell’autorità giudiziaria competente – la relativa impugnativa deve essere qualificata come opposizione agli atti esecutivi con la conseguenza che, ai sensi degli artt. 617, comma 1, e 480, comma 3, c.p.c., la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui la cartella è stata notificata.

Cassazione civile sez. VI, 04/04/2018, n.8402

Il potere della Vitamina D

Posted on : 20-04-2019 | By : admin | In : Di tutto un pò!

0

In Italia sette individui su dieci presentano scarsi livelli di vitamina D e ciò può ripercuotersi pericolosamente sulla salute. È, quindi, bene monitorare il dosaggio del micronutriente nei bambini e negli adulti al fine di evitare, come vedremo tra poco, spiacevoli conseguenze.
Questa guida racconta tutto sulla vitamina D, dai benefici derivanti dall’assunzione di tale elemento, agli effetti correlati a una sua possibile carenza e alle misure da prendere per ristabilire un corretto equilibrio.

I principali benefici del calciferolo

Il calciferolo, meglio noto come vitamina D, appartiene alla famiglia delle vitamine liposolubili ed è presente nel nostro corpo prettamente in due forme distinte:

  • Ergocalciferolo (vitamina D2): è contenuto negli alimenti di origine vegetale quali funghi, frutta secca, fagioli e ortaggi a foglia verde (spinaci, bietole, cicoria).
  • Colecalciferolo (vitamina D3): è presente nei prodotti di derivazione animale (latte, pesce, olio di fegato di merluzzo) e viene sintetizzato dall’epidermide attraverso l’esposizione al sole.
    Si segnala che il corretto apporto di grassi incentiva l’assorbimento di entrambe.

Questo micronutriente assolve a importanti funzioni e proprio per questo motivo viene spesso definito para-ormone (la sua azione su organi e apparati può essere paragonata a quella degli ormoni).

  1. Mantiene lo scheletro in perfetta salute: concorre alla formazione delle ossa e riduce il rischio di fratture e osteoporosi; favorisce, difatti, l’assorbimento di calcio e fosforo. La sua assunzione è, dunque, fondamentale a partire dalla più tenera età.
  2. Migliora la prognosi in caso di psoriasi e dermatite atopica.
  3. Regola la funzionalità dell’insulina (ormone che prende parte al metabolismo degli zuccheri).
  4. Stimola la sintesi di testosterone nei soggetti di sesso maschile.
  5. Mantiene il cervello in salute prevenendo malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
  6. Migliora le funzioni cognitive.
  7. Combatte le forme depressive.
  8. Rafforza il sistema immunitario.

L’assunzione di calciferolo, come visto sopra, apporta molteplici benefici e questa asserzione diventa, se possibile, ancora più vera nel corso della stagione fredda. L’inverno mette, infatti, il corpo a dura prova perché favorisce la diffusione di forme influenzali; l’organismo deve essere pronto a combattere ogni tipo di affezione e le sue difese non possono essere inadeguate. Un’alimentazione corretta, fondata sul consumo di alimenti ad alto tenore di vitamine, stimola certamente una più rapida guarigione.

I pericolosi effetti della carenza di calciferolo

I livelli di vitamina D possono essere monitorati tramite un semplice prelievo ematico e i valori sono nella norma se compresi tra 50 e 60 milligrammi per millilitro di sangue.
Eventuali carenze possono essere, invece, individuate prestando attenzione ad alcuni campanelli d’allarme:

  • Dolorabilità all’apparato scheletrico.
  • Affaticamento muscolare.
  • Importante sudorazione di testa e mani.
  • Debolezza e astenia diffusa.
  • Insorgenza di sindromi depressive (la stretta correlazione viene dimostrata da diversi studi condotti, in materia, nel corso degli ultimi anni; i livelli di calciferolo sono, difatti, molto scarsi in soggetti che hanno, per esempio, tentato il suicidio).
  • Senso di irritabilità, maggiore nervosismo e stato d’ansia ingiustificato.
  • Vasocostrizione con conseguente aumento della pressione arteriosa.
  • Affezioni alla sfera cognitiva.
  • Marcata emotività e tristezza.
  • Insorgenza di forme asmatiche nei bambini.

Un deficit di calciferolo espone il soggetto a un maggiore rischio di fratture ossee, osteoporosi e disturbi articolari, mentre negli infanti si segnalano rachitismo, ossificazione incompleta, crampi muscolari, formicolio diffuso e spasmi.

Come prevenire carenze di calciferolo

La carenza di calciferolo deve essere corretta mettendo in atto tutte le misure necessarie; porre in essere questi comportamenti è, inoltre, indispensabile in via preventiva.
Si consiglia, quindi, di aumentare l’esposizione al sole e apportare le dovute modifiche al proprio regime alimentare.
Via libera, perciò, a pesce (salmone, carpa, dentice, sardine e tonno), uova (in modo particolare tuorlo), latte tradizionale o vegetale, grassi di origine animale, funghi e riso.

In erboristeria sono, inoltre, disponibili numerosi integratori di calciferolo e uno di questi è vitamin D3 & K2, un prodotto a base di vitamine D e K, olio di semi di lino e luteina.
Il preparato, disponibile sotto forma di capsule, deve essere assunto due volte al giorno all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato.
Vitamin D3 & K2, che non contiene coloranti, additivi e conservanti, può essere infine preso anche da tutti coloro che sono affetti da diabete.

Conclusioni

Il calciferolo, come si evince da quanto detto, svolge un ruolo fondamentale nell’organismo e apporta allo stesso innumerevoli benefici.
È, quindi, essenziale seguire una dieta corretta, condurre uno stile di vita sano e sopperire, se necessario, a eventuali deficit mediante l’assunzione di integratori mirati. Non si può, infine, trascurare il ruolo svolto dal sole: il calciferolo viene, difatti, sintetizzato a seguito dell’esposizione diretta ai raggi UV. Le tempistiche, che variano a seconda del fototipo della propria epidermide, sono generalmente comprese tra 15 minuti nelle stagione calda e 30 nella fredda.

L’articolo Il potere della Vitamina D sembra essere il primo su BioNotizie.com.