Usare smartphone come videosorveglianza

Pubblicato il: 15-01-2018 | Categoria : Senza categoria | 15 views | FONTE ORIGINALE

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Il vecchio cellulare può sostituire le più costose telecamere per controllare cosa succede a casa nostra. Ecco le app più popolari, vantaggi e rischi.

Se a Natale o per il compleanno hai ricevuto un cellulare nuovo, non buttare via quello vecchio e ancora funzionante: puoi, infatti, usare lo smartphone come videosorveglianza della tua casa risparmiando su impianti più costosi. Internet pullula, infatti, di app in grado di tenere «sott’occhio» (è proprio il caso di dirlo) la tua casa.

Sia i dispositivi Android sia gli iPhone possono sostituirsi ad una webcam o ad una telecamera Ip per mostrarci a distanza che cosa sta succedendo all’interno della nostra abitazione: non solo sapere se è entrato un intruso ma anche vedere se i figli o i genitori anziani hanno bisogno, perché, trovandosi in casa, non è possibile attivare l’impianto di allarme. Perfino dare un’occhiata a come lavora la domestica o la badante. Il segnale viene inviato al dispositivo che avrete sottomano (il cellulare che utilizzate normalmente o il pc del lavoro, ad esempio).

Questo sistema può essere utile anche per chi ha un negozio di certe dimensioni e vuole tenere sotto controllo il magazzino o altri reparti senza spendere troppo in un impianto più complesso.

Vediamo che cosa occorre e quali sono le app più diffuse (e più stimate da chi già le utilizza) per usare smartphone come videosorveglianza. Ma anche quali possono essere le controindicazioni.

Smartphone come videosorveglianza: che cosa serve

Chi ha già deciso di usare lo smartphone come videosorveglianza assicura che la procedura per installare questo sistema è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Serve, intanto, avere un cellulare che non si utilizza (non c’è bisogno che sia di ultimissima generazione). Se non se ne possiede uno, lo si può acquistare su Internet con qualche decina di euro.

Requisito fondamentale: posizionare il telefonino vicino ad una presa elettrica. Per poter usare lo smartphone come videosorveglianza, infatti, il dispositivo dovrà restare attaccato alla corrente. Vorrete mica che sul più bello finisca la batteria?

Dopodiché, è il momento di andare in Rete e scegliere l’app da installare sullo smartphone. Quale? Vediamo le più gettonate sul web.

Smartphone come videosorveglianza: le app più diffuse

Alfred per Android

L’app Alfred che consente di usare lo smartphone come videosorveglianza è reperibile presso il Google Store o presso l’App Store di Apple. Tra le prime cose da decidere, una volta scaricata ed installata, è se si vuole usare lo smartphone come webcam o come osservatore. Quindi, verrà chiesto un account Gmail.

Alfred permette di ricevere il segnale di casa tramite rete 3G oppure wifi. Ma consente anche di:

  • attivare il flash dello smartphone a distanza;
  • avviare un rilevatore di movimento ed impostare il relativo avviso o notifica (nel caso, ad esempio entrasse un estraneo in casa);
  • ruotare la telecamera del cellulare ed ascoltare l’audio a distanza;
  • registrare dei video in tempo reale;
  • condividere la webcam con un altro account Gmail per poter «delegare» ad un’altra persona di fiducia la videosorveglianza della vostra casa in un momento di necessità (magari quando siete impegnati in una riunione o in una visita medica).

Ip webcam

Una delle app più diffuse tra chi vuole usare lo smartphone come videosorveglianza è Ip webcam, scaricabile gratis per Android sul Play Store di Google. È in grado di supportare lo streaming in diretta audio e video in alta qualità e, come l’app che abbiamo visto in precedenza, è dotata di un rilevatore di movimenti.

Una volta scaricata ed installata l’applicazione, occorre collegare lo smartphone alla rete wifi locale (la stessa che verrà richiesta dal dispositivo che deve ricevere il segnale).

Verrà richiesto, a questo punto, di configurare le impostazioni dell’app, quindi: risoluzione video, opzioni di risparmio energetico, rilevatore dei movimenti, modalità audio, ecc.

È il momento di fare click per avviare il server. Si accenderà la fotocamera e comparirà l’indirizzo Ip per aprire la pagina che ci consentirà di inviare il segnale streaming dallo smartphone usato come videosorveglianza.

A questo punto, si apre il browser di Internet sul dispositivo su cui vedere il segnale (il computer o un altro cellulare Android), inserendo l’indirizzo Ip visualizzato prima. Infine, basta selezionare il renderer video ed il lettore audio: lo streaming verrà avviato.

Camio

Altra app utile per chi vuole usare lo smartphone come video sorveglianza è Camio, un’applicazione gratuita (a meno di collegare due o più telecamere in contemporanea allo stesso account) e disponibile per cellulari Android e iOS.

L’app sfrutta i sensori di movimento, il circuito integrato ed altre componenti del telefonino per avere delle immagini di maggiore qualità. Le riprese (e la registrazione) iniziano nel momento in cui qualcuno passa davanti al sensore della fotocamera e finiscono quando il soggetto esce dall’inquadratura. Le immagini vengono salvate in un cloud grazie alla connessione wifi e sono visualizzabili attraverso il pannello di controllo web del proprio profilo Camio.

Videosorveglianza camera spia

Qui il nome stuzzica un po’ di più, inutile negarlo. Videosorveglianza camera spia è un’app Android per chi vuole usare lo smartphone come videosorveglianza che, attraverso TrackView, rileva la posizione Gps per inviare delle notifiche precise in tempo reale grazie ai sensori di movimento. La qualità delle immagini è alta (anche senza connessione a banda larga) e l’audio è bidirezionale.

TrackView consente, inoltre di utilizzare altre funzioni (proprio per l’uso del Gps) come ritrovare il telefono, controllare l’auto, monitorare i bambini o rilevare un furto o un incendio.

iCamSpy

Avanti ancora con le spie. Anche iCamSpy è stata concepita per Android. A differenza delle altre, chi vuole usare lo smartphone come videosorveglianza ed opta per quest’app dovrà pagare qualche euro per scaricarla ed installarla (non dovrebbe arrivare a una decina di euro, comunque). La versione gratuita, infatti, non è completa.

Quest’applicazione propone, comunque, immagini con risoluzione HD e notifiche istantanee con vibrazione e suoneria nel caso venisse rilevato un movimento. Gli avvisi possono arrivare anche via e-mail corredati da foto.

App per iPhone

Chi ha in casa un vecchio iPhone e vuole usare lo smartphone come videosorveglianza può scegliere tra una di queste tre applicazioni (le più diffuse tra gli utenti):

  • atHome Video Streamer;
  • atHome Camera – Home;
  • iVirgilio Smartcam.

Consentono di trasformare non solo l’iPhone ma anche l’iPad in una telecamera di controllo. Le caratteristiche e le prestazioni sono pressoché identiche a quelle descritte in precedenza.

Le prime due applicazioni vanno abbinate, nel senso che la prima è quella che effettua la ripresa ed invia il segnale, mentre la seconda è quella che lo riceve e lo mostra all’utente.

Smartphone come videosorveglianza: quali rischi?

Come abbiamo visto, usare lo smartphone come videosorveglianza può avere enormi vantaggi per chi è fuori casa tutto il giorno per motivi di lavoro e vuole risparmiare sulle telecamere di controllo. Tuttavia, bisogna stare attenti a non correre dei rischi che, per quanto sembrino banali, possono crearci qualche serio problema.

Il più importante, perdere il telefonino. In questo caso, il malintenzionato di turno potrebbe controllare attraverso l’app scelta chi c’è e che cosa c’è nella nostra casa in quel determinato momento. Nel caso in cui succedesse, la prima cosa da fare e cambiare immediatamente la password del proprio account Google in modo da non permettere a qualcuno di farsi allegramente i fatti nostri.

A dire il vero, bisognerebbe cambiare la password con una certa frequenza per ridurre un altro rischio, cioè quello del furto delle credenziali di accesso all’account che permetterebbe a chiunque di spiarci, di conoscere ogni nostro movimento e – eventualmente – di sapere quando può entrare in azione senza trovare anima viva in casa.

 

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