Come cucinare l’arrosto

Posted on : 12-02-2019 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Consigli per un’alimentazione sana ed otto ricette di arrosto per un secondo piatto saporito e gustoso.

Che sia Natale, Capodanno, Pasqua, domenica o semplicemente una serata o un pranzo da condividere in allegria con amici e parenti, se vuoi cucinare un secondo piatto da leccarsi i baffi puoi preparare un arrosto. Succulento, morbido e aromatico, l’arrosto è spesso protagonista delle feste e delle domeniche in famiglia. Puoi realizzare un piatto gourmet ed elaborato oppure un piatto semplice e tradizionale. Se ti stai chiedendo come cucinare l’arrosto, stai leggendo l’articolo che fa per te. Dopo un focus relativo al consumo di carne e alla sicurezza degli alimenti, troverai otto ricette appetitose a cui nessuno dei tuoi ospiti potrà resistere: l’arrosto di agnello farcito, l’arrosto di tacchino, l’arrosto di maiale, l’arrosto di capretto al latte, l’arrosto di vitello, l’arrosto di vitello alla panna, l’arrosto di vitello all’arancia, l’arrosto farcito agli aromi.

Consumo di carne e sicurezza degli alimenti

La sicurezza degli alimenti è fondamentale per la nostra salute. Il cibo contaminato dal punto di vista microbiologico o contenente prodotti chimici dannosi, può rappresentare un serio pericolo per il nostro benessere e provocare gravi conseguenze che possono manifestarsi dopo poco tempo (tossinfezioni acute) oppure a distanza di molti anni.

Tutto il processo produttivo che porta il cibo sulle nostre tavole deve assicurare il rispetto di specifiche misure volte a preservare la qualità degli alimenti e garantire la tutela della salute dei consumatori. Per saperne di più sull’argomento, leggi l’articolo “Sicurezza alimentare: come tutelarsi a tavola“.

A proposito del rischio legato alla cancerogenicità delle carni rosse (fresche o trasformate), in un recente parere [1] del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (CNSA) è possibile leggere che il tumore al colon-retto è il risultato di una pluralità di fattori ed è innescato dall’interazione tra ambiente, stile di vita e genetica. In questo quadro generale, giocano un ruolo significativo: la sedentarietà, lo scarso consumo di fibre, l’eccesso di calorie nella dieta, una cattiva alimentazione, lo stile di vita.

E’ per questo motivo che sono state elaborate alcune raccomandazioni:

  • seguire un regime alimentare vario, ispirato al modello mediterraneo, ed evitare l’eccessivo consumo di carne rossa (fresca o trasformata);
  • fare attenzione alle modalità di preparazione e cottura degli alimenti. E’ consigliabile limitare la cottura alla griglia ad alte temperature e le fritture;
  • ridurre l’apporto di grassi e proteine animali;
  • favorire l’assunzione di cibi ricchi di vitamine e fibre;
  • mantenere un peso corporeo corretto durante tutto l’arco della vita;
  • praticare regolarmente attività fisica.

Prima di lasciarti alle ricette di arrosto, voglio darti un ultimo consiglio. In caso di barbecue cerca di evitare la puzza di arrosto: il vicino potrebbe arrivare a chiederti il risarcimento del danno per immissioni superiori alla normale tollerabilità. Per maggiori informazioni leggi Il vicino può impedirmi di fare il barbecue?.

Arrosto di tacchino

L’arrosto di tacchino è una pietanza davvero invitante. Il segreto della sua riuscita? La pancetta affumicata ed il brandy: un abbinamento gastronomico in grado di esaltare il tuo piatto e deliziare le papille gustative.

Ingredienti per 4 persone

Ecco ciò che ti occorrerà per preparare questa ricetta:

  • 800 g di petto di tacchino;
  • 100 g di pancetta affumicata;
  • 3 costole di sedano bianco;
  • un cucchiaino di cannella in polvere;
  • 2 spicchi di aglio;
  • brodo di dadi;
  • 2 bicchierini di brandy;
  • mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione

In una casseruola, metti a freddo il petto di tacchino con la pancetta affumicata tagliata a listarelle, le costole di sedano private dei filamenti e spezzettate, gli spicchi di aglio schiacciati, la cannella, mezzo bicchiere di olio, una manciata di sale e pepe.

Fai cuocere in forno caldo per circa un’ora e mezza a temperatura moderata. Di tanto in tanto aggiungi un po’ di brodo.

Una volta che la cottura sarà ultimata, togli la casseruola dal forno e mettila sul fornello. Aggiungi una spruzzata di brandy sul tacchino. Si infiammerà, ma non temere la fiamma si spegnerà spontaneamente.

A questo punto, potrai trasferire l’arrosto in un piatto da portata e servirlo ai tuoi ospiti.

Arrosto di maiale

L’arrosto di maiale è un secondo molto semplice da preparare, ma richiede una lunga cottura. Il sapore pungente dello zenzero ed il gusto succoso della marmellata di prugne decreteranno il successo del tuo piatto.

Ingredienti per 4 persone

Gli ingredienti per preparare questa ricetta sono:

  • 1 kg di polpa di maiale;
  • 50 g di lardo;
  • un cucchiaino di zenzero in polvere;
  • un cucchiaio di marmellata di prugne;
  • mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva;
  • 3 cucchiai di aceto;
  • mezzo litro di brodo di dadi;
  • un cavolo rosso da circa 1 kg;
  • 30 g di burro;
  • 30 g di farina;
  • 2 mele;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione

Distribuisci sulla polpa di maiale una manciata di sale e lo zenzero in polvere. Lega la carne con il filo bianco affinché non si sformi durante la cottura.

In una casseruola, versa l’olio e lascialo scaldare. Adagia il maiale e fallo rosolare da ogni lato. Aggiungi un bicchiere di acqua calda. Copri il recipiente e lascia cuocere la preparazione per circa due ore. Man mano aggiungi l’acqua calda ed evita che la carne si attacchi al fondo.

Lava il cavolo e taglialo a listarelle. Aggiungilo in una casseruola a parte insieme al lardo. Sbuccia le mele, grattugiale ed inseriscile al composto con la marmellata di prugne, l’aceto, un bicchiere di brodo ed un po’ di sale. Copri il recipiente e lascia cuocere. Per evitare che il fondo di cottura si restringa troppo aggiungi di tanto in tanto qualche cucchiaio di acqua calda.

Una volta che l’arrosto sarà pronto, potrai slegarlo, tagliarlo a fette e disporlo su un piatto da portata.

In un recipiente mescola burro e farina ed incorpora il composto al fondo di cottura dell’arrosto. Aggiungi il restante brodo caldo, sale e pepe quanto basta e lascia cuocere per qualche minuto continuando a mescolare. La salsa si addenserà fino a diventare cremosa.

Per l’impiattamento disponi intorno all’arrosto le foglie di cavolo e ricopri la preparazione con la vellutata realizzata in precedenza.

Arrosto di capretto

L’arrosto di capretto è un piatto tipico delle festività pasquali. La carne di capretto è molto tenera e dal sapore delicato. Ti suggerisco di provare questa ricetta: non te ne pentirai.

Ingredienti per 4 persone

Ecco ciò che ti occorrerà per questa ricetta:

  • 1 kg di cosciotto di capretto;
  • 100 g di pancetta;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 4 cucchiai di farina;
  • 100 g di burro;
  • un litro di latte;
  • un quarto di panna;
  • sale e pepe quanto basta;
  • mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva.

Preparazione

Lardella il cosciotto di capretto con la pancetta tagliata in sottili listarelle. Schiaccia i due spicchi di aglio e strofinali sulla carne, dopodiché ricopri il cosciotto con la farina.

In una grande casseruola, fai scaldare olio e burro e adagia il capretto in modo da farlo colorire per bene. Versa poco alla volta il latte.

Lascia cuocere la preparazione per circa un’ora e venti minuti e poi taglia il cosciotto a pezzi.

Aggiungi al fondo di cottura la panna e mescola per bene. Fai addensare la salsa e unisci i pezzi di cosciotto. Adagia l’arrosto con la salsa in un piatto da portata.

Il piatto è pronto per essere gustato!

Arrosto di agnello farcito

Se sei alla ricerca di sapori non convenzionali e vuoi preparare un secondo piatto stuzzicante, cucina un arrosto di agnello farcito; il palato ne sarà piacevolmente colpito.

Ingredienti per 4 persone

Gli ingredienti di cui avrai bisogno sono:

  • 2 uova;
  • 100 g di zucchine trifolate;
  • 50 g di parmigiano;
  • un cucchiaio di farina;
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 50 g di mortadella;
  • una coscia di agnello disossata;
  • 50 g di burro;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • sale e pepe quanto basta;
  • brodo di dadi;
  • un rametto di rosmarino;
  • 3 foglie di salvia;
  • una mela.

Preparazione

Prepara una frittata. In una ciotola, rompi due uova e unisci le zucchine trifolate, una manciata di sale, un pizzico di pepe, il parmigiano grattugiato e mescola tutto con l’aiuto di una forchetta.

Prendi un tegame antiaderente e fai scaldare tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Versa il composto e fai cuocere la frittata da entrambi i lati, voltandola a metà cottura in un coperchio. Per privarla dell’unto in eccesso asciugala con la carta assorbente da cucina.

Adagia sulla frittata la mortadella e poi arrotolala su se stessa. Inserisci la frittata all’interno della coscia di agnello e legala con refe da cucina.

In una casseruola fai sciogliere il burro e disponi l’agnello. Lascialo cuocere e bagnalo con il vino bianco. Poi distribuisci su di esso del brodo caldo e aggiungi rosmarino, salvia, una presa di sale, un po’ di pepe, la mela sbucciata e tagliata a fettine. Fai cuocere la preparazione a fiamma bassa per circa un’ora e trenta minuti. Man mano versa del brodo.

Una volta che la cottura sarà ultimata, potrai slegare l’agnello e tagliarlo a fettine. Disponilo su un piatto da portata e distribuisci il composto rimasto nella casseruola.

L’arrosto di agnello farcito è pronto per essere servito.

Arrosto di vitello

La ricetta dell’arrosto di vitello è un classico della cucina italiana.  Semplice da realizzare, questo piatto mette d’accordo proprio tutti.

Ingredienti per 4 persone

Per la preparazione di questa ricetta avrai bisogno di:

  • 800 g di coscia di vitello;
  • chiodi di garofano;
  • noce moscata;
  • 70 g di burro;
  • mezzo litro di vino bianco secco;
  • una scorza di cannella;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione

Per iniziare, stecca il pezzo di vitello con i chiodi di garofano ed i pezzettini della scorza di cannella, dopodiché adagialo in una casseruola. Aggiungi una manciata di sale, pepe e noce moscata grattugiata. Unisci il burro tagliato a cubetti.

Lascia rosolare la carne con fiamma alta e casseruola coperta. Fai in modo che possa assumere un bel colorito, girandola spesso da tutte le parti. Versa il vino bianco e lascia cuocere per due ore con il recipiente coperto.

Taglia l’arrosto a fette piuttosto spesse, riponilo in un piatto da portata e ricoprilo con il brodo di cottura. Se preferisci puoi accompagnare l’arrosto con patate al forno o purè di patate.

Arrosto di vitello alla panna

L’arrosto di vitello alla panna è un’ottima alternativa al tradizionale arrosto. Una portata facile da preparare e dal risultato sorprendente. Il sapore delicato della panna riesce a soddisfare anche i palati più difficili.

Ingredienti per 4 persone

Ecco tutto ciò che ti occorrerà:

  • 1 kg di noce;
  • 40 g di funghi secchi;
  • 100 g di prosciutto crudo;
  • 50 g di burro;
  • una cipolla;
  • mezzo litro di panna;
  • un bicchierino di brandy.

Preparazione

Metti i funghi in acqua tiepida. Avvolgi il pezzo di noce con le fettine di prosciutto crudo e legalo con il refe in modo che, durante la cottura, il prosciutto non si stacchi dalla carne.

In una casseruola a parte, trita la cipolla e lasciala dorare insieme al burro. Lava i funghi e aggiungili al composto. Adagia la carne e lasciala rosolare da ciascun lato. Versa il brandy e, appena sarà evaporato, inserisci anche la panna.

Copri la casseruola e fai cuocere per circa un’ora e venti minuti a fuoco moderato. Rigira la carne e ogni tanto bagnala con il suo sughetto con l’aiuto di un cucchiaio.

Una volta cotta, togli la carne dal fuoco e slegala. Tagliala a fette abbastanza spesse e disponile su un piatto da portata. Distribuisci il sugo di cottura sull’arrosto e servilo ben caldo.

Arrosto di vitello all’arancia

L’arrosto di vitello all’arancia è un secondo prelibato dal gusto raffinato da accompagnare con una deliziosa salsa e spicchi di arancia pelati.

Ingredienti per 4 persone

Gli ingredienti che ti serviranno sono:

  • 1 kg di noce;
  • 70 g di burro;
  • un bicchiere di vino bianco;
  • un bicchierino di brandy;
  • brodo di dadi;
  • 3 arance;
  • una cipolla;
  • una carota;
  • una costola di sedano;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione

Lega la carne con il refe in modo che non si possa sformare durante la cottura. Aggiungi una manciata di sale e pepe.

Prendi una casseruola e fai fondere 40 g di burro. Disponi l’arrosto e lascialo rosolare perfettamente da ogni lato.

Nel frattempo, lava e trita finemente il sedano, la carota, la cipolla e aggiungi tutto nella casseruola. Versa il vino bianco. Appena sarà evaporato, potrai aggiungere un bicchiere di brodo di dadi caldo. Lascia cuocere la preparazione per circa un’ora e trenta minuti. Gira e rigira la carne e, di tanto in tanto, distribuisci su di essa il sugo di cottura.

Una volta che la carne sarà ben cotta, togli il refe, affettala e adagia le fettine su un piatto da portata.

Riscalda il fondo di cottura insieme ad un’arancia grattugiata e al brandy. Fai bollire il sugo per qualche minuto.

Sbuccia due arance, tagliale a spicchi e fai soffriggere con 30 g di burro. Distribuisci gli spicchi di arancia intorno all’arrosto e versa il sugo.

Arrosto farcito agli aromi

L’arrosto farcito agli aromi è un piatto speziato dal gusto deciso e saporito, da preparare per le occasioni speciali.

Ingredienti per 4 persone

Per questa ricetta ti occorreranno:

  • 1 kg di fusello o spalla di vitello;
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • una noce di burro;
  • sale e pepe quanto basta;
  • 50 g di gherigli di noci;
  • 200 g di formaggio cremoso;
  • un rametto di rosmarino e uno di timo;
  • mezzo bicchiere di crema di latte;
  • un bicchiere di vino bianco.

Preparazione

Acquista la carne legata a rollé così potrà rimanere in forma nel corso della cottura. Prendi una pirofila e, insieme alla carne, unisci cinque cucchiai di olio extravergine di oliva, una noce di burro, una manciata di sale e pepe.

Metti la pirofila in forno preriscaldato a 230° e lascia cuocere la carne per circa un’ora e quindici minuti. Girala e rigirala, ricoprendola con il suo sugo. Aggiungi un po’ di acqua se necessario. Una volta cotta, togli la carne dal forno e lasciala raffreddare. Slegala e tagliala a fettine.

In una ciotola, inserisci i gherigli di noce tritati e amalgamali per bene con il formaggio cremoso fino ad ottenere un composto omogeneo.

Spalma la crema su ogni fetta di arrosto e ricomponi il pezzo di carne, legandolo stavolta in senso longitudinale così da comprimere le fette.

Trasferisci la carne nella pirofila in cui era presente il sugo di cottura e aggiungi il timo e il rosmarino. Versa il vino bianco e metti la preparazione in forno a  230° per circa quindici minuti.

Aggiungi la crema di latte solo cinque minuti prima di estrarre l’arrosto dal forno.

Una volta che la cottura sarà ultimata, togli nuovamente la corda che univa le fette di carne e porta il piatto a tavola.

Come cucinare l’agnello

Posted on : 11-02-2019 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Scopri otto ricette per cucinare l’agnello e stupire i tuoi ospiti con piatti gustosi e raffinati.

Protagonista di numerose ricette, la carne di agnello ha un gusto inconfondibile dalle note selvatiche. E’ un secondo piatto molto amato, tipico della tavola della domenica e delle festività, soprattutto del periodo pasquale. Come cucinare l’agnello? Quali sono le regole d’oro ed i consigli da seguire? Continua a leggere il mio articolo e scopri otto gustose ricette: l’agnello alla cacciatora, l’agnello alla menta, l’agnello alla frutta secca, l’agnello allo spiedo, l’agnello al bordeaux, l’agnello alla caprara, l’agnello ai funghi, l’agnello fritto agli champignon. Per deliziare i tuoi ospiti con una portata squisita e succulenta, il mio consiglio è metterti ai fornelli e sperimentare. Dopo tante idee e consigli per cucinare l’agnello, potrai trovare la disciplina giuridica prevista per la raccolta e la commercializzazione dei funghi.

Agnello alla cacciatora

L’agnello alla cacciatora è un piatto tradizionale sempre apprezzato. Una ricetta semplice da preparare che prevede diverse varianti regionali. Per un sapore più intenso e deciso puoi aggiungere le acciughe.

Ingredienti per 4 persone

Gli ingredienti di cui avrai bisogno sono:

  • 1 kg di spezzatino di agnello;
  • 30 g di capperi;
  • 200 g di olive nere;
  • rosmarino;
  • salvia;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 2 bicchieri di vino bianco;
  • un dado per brodo ai funghi;
  • un pizzico di paprika;
  • 2 bicchieri di vino rosso;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione

Prendi i due pezzi di agnello e riponili in una casseruola grande. Aggiungi: i capperi; le olive snocciolate; una manciata di salvia, rosmarino e l’aglio ben tritati; dopodiché il vino bianco.

Lascia riposare la preparazione per circa quattro ore. Accendi i fornelli e fai cuocere per circa 45 minuti insieme al dado sbriciolato e alla paprika.

Versa il vino rosso, alza la fiamma e fai ritirare il fondo di cottura della metà. Quando il sugo si sarà ristretto, potrai trasferire l’agnello in un tegame da forno e cospargerlo con il sugo restante. Inserisci sale e pepe quanto basta e fai cuocere in forno caldo per circa 30 minuti, rivoltando la carne in modo che assuma un bel colore.

Consiglio: qualora il sugo dovesse restringersi troppo, aggiungi un po’ di acqua calda.

Agnello alla menta

Dall’azione digestiva e antisettica, la menta è una pianta aromatica molto usata in cucina per donare ai piatti un sapore fresco ed un gradevole profumo. Scopri la ricetta dell’agnello alla menta per deliziare le tue papille gustative.

Ingredienti per 4 persone

Per preparare l’agnello alla menta ti occorreranno:

  • un cosciotto di agnello;
  • aceto;
  • sale e pepe quanto basta;
  • mezzo bicchiere di olio;
  • un bicchiere di vino bianco;
  • un rametto di rosmarino;
  • qualche foglia di salvia;
  • 40 g di foglie di menta fresca;
  • un cucchiaio di zucchero.

Preparazione

Versa in un contenitore due litri di acqua fredda insieme a mezzo bicchiere d’aceto ed immergi il cosciotto di agnello. Lascialo riposare per un’ora e poi sciacqua per bene e asciugalo alla perfezione.

Riponilo in una pirofila e aggiungi sale e pepe quanto basta. Versa l’olio e gira l’agnello per un paio di volte fino a farlo coprire per bene in tutti i lati. Aggiungi salvia e rosmarino e fai cuocere in forno caldo a 230° per circa un’ora e trenta minuti. Giralo di tanto in tanto e bagnalo col vino.

Nel frattempo, lava le foglie di menta, strizzale e tritale finemente. Riponile in una salsiera, versa un bicchiere d’aceto e unisci lo zucchero, sale, pepe, 2 cucchiai di acqua. Mescola tutto per bene.

Quando l’agnello sarà cotto, servilo in un piatto da portata e cospargilo con il suo fondo di cottura e con la salsa alla menta.

Agnello alla frutta secca

La frutta secca polposa disidratata, secondo quanto indicato dal ministero della Salute, ha un alto contenuto di zuccheri, fibra, sali minerali e un basso contenuto in grassi. Dal punto di vista calorico, 100 grammi di frutta secca polposa disidratata forniscono all’organismo circa 200-300 calorie. Un buon motivo per preparare un’appetitosa ricetta con l’agnello alla frutta secca.

Ingredienti per 4 persone

Ecco gli ingredienti per preparare l’agnello alla frutta secca:

  • 1 kg di agnello in un unico pezzo;
  • un mazzetto di erbe aromatiche;
  • un litro di vino rosso;
  • spezie miste;
  • sale e pepe quanto basta;
  • 2 carote;
  • 2 cipolle;
  • sedano;
  • un bicchiere di olio;
  • un bicchiere d’aceto dal gusto deciso;
  • 100 g di pesche secche;
  • 100 g di albicocche secche;
  • 100 g di prugne nere secche;
  • 50 g di pinoli;
  • 50 g di uvetta;
  • 2 bicchieri di marsala.

Preparazione

Lava l’agnello e asciugalo perfettamente. Riponilo in una casseruola di acciaio inossidabile o in un grande tegame di coccio. Versa il vino rosso bollente. Aggiungi: le erbe aromatiche tritate; una spolverata di spezie miste; le carote, le cipolle ed il sedano tritati finemente; sale e pepe quanto basta. Lascia riposare la preparazione per 24 ore e volta la carne per un paio di volte in modo da farla insaporire per bene.

Togli la carne dalla casseruola (o dal tegame) e falla rosolare con l’olio bollente.

Nel frattempo, per ottenere un brodo denso e liscio, filtra la marinata, le verdure e le erbe e usa il passaverdure. Fai bollire il composto. Aggiungi il brodo e l’aceto alla carne, mentre è ancora in fase di cottura.

In una ciotola a parte, metti la frutta secca e versa il marsala. Lascia che la frutta assorba tutto il liquido.

Dopo circa un’ora e dieci minuti, l’agnello sarà ben cotto. Potrai metterlo in forno caldo per altri dieci minuti insieme alla frutta secca. Il piatto è pronto per essere servito.

Agnello allo spiedo

L’agnello allo spiedo è una ricetta che esalta gusto e olfatto. Un trionfo di sapori che delizierà il palato dei tuoi ospiti in occasione di un barbecue in giardino o in terrazzo.

Ingredienti per 4 persone

Ecco tutto ciò che ti occorrerà per preparare questa ricetta:

  • un cosciotto di agnello;
  • uno spicchio d’aglio;
  • mezza cipolla;
  • un cucchiaio di erbe aromatiche tritate (prezzemolo e menta);
  • sale e pepe quanto basta;
  • maggiorana;
  • paprika piccante;
  • uno yogurt bianco da 150 g;
  • olio;
  • un bicchiere di vino rosso.

Preparazione

Pulisci l’agnello: togli grasso e pelle. Schiaccia l’aglio insieme al sale e trita finemente la cipolla. Aggiungi un pizzico di pepe, sale, maggiorana, paprika. Mescola tutto per bene e avvolgi l’agnello nel composto.

Lega la carne con uno spago sottile così da mantenere la forma in fase di cottura; infilzala nello spiedo; con l’aiuto di un pennello cospargila con dell’olio; riponila sotto il grill; metti in azione lo spiedo e infila sotto la leccarda.

Durante la cottura, spennella con l’olio. Lascia cuocere la carne per un’ora e mezza circa. Prima di toglierla dal fuoco, ricoprila con il vino che si depositerà sul fondo della leccarda. Trasferisci il sugo in una casseruola, unisci le erbe aromatiche tritate e lo yogurt. Fai scaldare la salsina così preparata senza farla bollire, poi versala in una salsiera e servila come accompagnamento alla carne.

Agnello al Bordeaux

Il Bordeaux è uno dei vini francesi più pregiati e apprezzati in tutto il mondo. Ti suggerisco di aggiungerne due bicchieri alla preparazione dell’agnello per conferire al tuo piatto un sapore intenso e sofisticato.

Ingredienti per 4 persone

Gli ingredienti dell’agnello al Bordeaux sono:

  • 1,3 kg di coscia di agnello;
  • 100 g di pancetta magra;
  • 2 bicchieri di Bordeaux;
  • 2 cipolle;
  • 2 foglie di alloro;
  • 3 foglie di salvia;
  • un mazzetto di prezzemolo;
  • un rametto di timo;
  • mezzo cucchiaino di paprika dolce;
  • una buccia di arancia;
  • una carota;
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 60 g di burro;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione

Taglia l’agnello a tocchetti, mettilo in una terrina e versa il vino.

In una ciotola, unisci: le foglie di alloro, il timo, la salvia, un po’ di prezzemolo, tre cucchiai di olio extravergine di oliva, le cipolle e la carota tagliate finemente. Aggiungi sale e pepe e mescola tutto.

Avvolgi l’agnello in questo composto e lascialo insaporire per 24 ore.

Per la preparazione prendi una casseruola di coccio e metti il burro tagliato a cubetti, due cucchiai di olio, la carne e la pancetta tagliata a listarelle. Inserisci la scorza d’arancia, la paprika, una manciata di pepe e il restante prezzemolo tritato.

Ricopri tutto con la marinata e fai cuocere l’agnello per circa un’ora e trenta minuti a fiamma bassa.

Agnello alla caprara

Se hai poco tempo a disposizione, ma vuoi gustare un buon piatto di carne di agnello, ti suggerisco di provare l’agnello alla caprara, una ricetta semplice e veloce da preparare.

Ingredienti per 4 persone

Per questa ricetta ti occorreranno:

  • 1 kg di carne di agnello tagliata a pezzi grossi;
  • rosmarino;
  • 100 g di burro;
  • una cipolla;
  • sale e pepe quanto basta;
  • fette di pane tostato.

Preparazione

Trita finemente una cipolla e riponila in una pentola a pressione. Falla rosolare con il burro e poi unisci la carne, il rosmarino, un bicchiere d’acqua, un pizzico di sale e pepe.

Chiudi la pentola ermeticamente e fai cuocere la preparazione per circa 40 minuti a fuoco medio.

Su un piatto da portata disponi le fette di pane tostato, adagia la carne e cospargila con il suo sughetto.

L’agnello ai funghi

Agnello e funghi: un binomio vincente. Ottimo per ogni stagione, l’agnello ai funghi è un secondo molto saporito.

Ingredienti per 4 persone

Ecco gli ingredienti che ti serviranno:

  • 900 g di spalla di agnello;
  • mezzo bicchiere di olio;
  • 500 g di carote;
  • 500 g di cipolle;
  • sale;
  • pepe;
  • 50 g di funghi secchi;
  • un mestolo di brodo;
  • una tazza di passato di pomodoro;
  • un pizzico di maggiorana.

Preparazione

Per preparare questa ricetta inizia facendo rosolare l’agnello nell’olio bollente in una grande casseruola. Aggiungi le carote e le cipolle tritate finemente.

Unisci sale e pepe quanto basta e lascia cuocere la preparazione a fiamma bassa. Dopo un’ora di cottura, aggiungi i funghi e, poco alla volta, unisci anche il brodo ed il passato di pomodoro. Dai una spolverata di maggiorana.

Porta l’agnello a cottura completa,occorrono circa un’ora e 45 minuti, dopodiché disponilo su un piatto da portata e circondalo con i funghi. Il tuo piatto è pronto per essere servito e gustato!

Agnello fritto agli champignon

Deliziose costolette di agnello, insaporite con champignon e besciamella, porteranno sulla tua tavola un tripudio di sapori. Un secondo piatto perfetto per la riuscita di un pranzo o una cena in compagnia di amici e parenti.

Ingredienti per 4 persone

Gli ingredienti che ti occorreranno per preparare questa ricetta sono:

  • 200 g di champignon;
  • 8 costolette di agnello;
  • 100 g di prosciutto cotto a fette;
  • 150 g di petto di pollo;
  • rete di maiale;
  • succo di un limone;
  • 50 g di burro;
  • sale e pepe quanto basta;
  • un cucchiaio di farina;
  • un tartufo;
  • un quarto di latte;
  • 2 uova;
  • pangrattato;
  • un bicchiere di olio di semi.

Preparazione

Pulisci gli champignon, lavali sotto l’acqua corrente e mettili a bagno in una terrina piena di acqua con l’aggiunta del succo di limone.

Fai rosolare in padella il petto di pollo con 20 g di burro. Aggiungi un pizzico di sale e pepe. Appena sarà pronto, potrai tritare il petto di pollo.

Ora, prepara la besciamella. Prendi una casseruola e fai fondere 30 g di burro con la farina. Per eliminare eventuali grumi, mescola il composto con un cucchiaio di legno. Diluisci con latte caldo, aggiungi un po’ di sale e pepe e continua a mescolare sul fuoco per circa dieci minuti.

Unisci alla besciamella il tartufo, i funghi, il petto di pollo ed il prosciutto cotto tritati finemente. Amalgama per bene il composto e spalmalo sulle costolette di agnello.

Sbollenta la rete di maiale e tagliala in otto quadrati grandi abbastanza per avvolgere le costolette. Al centro di ogni quadrato adagia una costoletta (con il composto spalmato in precedenza) e ripiega sopra la rete di maiale fino a formare un fagottino.

Passa gli involtini nelle uova sbattute e nel pangrattato. Fai aderire bene l’impanatura.

In una padella fai scaldare un bicchiere di olio e friggi ciascuna costoletta (5 minuti per ogni lato). Riponi su un piatto la carta assorbente così da privare le costolette dell’unto in eccesso.

Una volta pronte, disponi le costolette su un piatto da portata e servile calde.

Come consumare i funghi

Prima di metterti ai fornelli e preparare le ricette di agnello ai funghi che ti ho suggerito in precedenza, è bene che tu conosca la disciplina giuridica prevista per la raccolta e la commercializzazione dei funghi.

La raccolta dei funghi è regolamentata dalla Legge 352/1993 [1] che:

  • vieta l’uso di rastrelli o altri strumenti che potrebbero danneggiare tutto l’apparato produttivo fungino;
  • stabilisce che il fungo deve essere raccolto intero, staccato dal micelio con movimento rotatorio e non tagliato per una sicura determinazione della specie;
  • indica un limite massimo di raccolta;
  • vieta la raccolta di esemplari troppo giovani o in cattivo stato di conservazione;
  • specifica che la raccolta deve essere riposta in contenitori che possano consentire la diffusione delle spore, pertanto è vietato l’uso di sacchetti di plastica che ne accelerano la decomposizione;
  • è proibita la distruzione degli esemplari velenosi.

Funghi in commercio

L’immissione in commercio dei funghi epigei (di superficie) spontanei è soggetta alla disciplina del D.P.R. 376/1995 che prevede condizioni diverse a seconda che si tratti di funghi secchi, freschi o conservati (congelati, surgelati, preparati sott’olio, sott’aceto, in salamoia).

I funghi freschi che possono essere messi in commercio sul territorio nazionale sono quelli indicati in una lista specifica, redatta in base a quanto disposto dalla legge [2]. Le regioni e le province autonome possono inserire in questa lista altre specie commestibili, ritenute idonee alla commercializzazione in ambito locale e riportate in appositi elenchi.

Anche le specie di funghi provenienti da altri Paesi possono essere commercializzate, a condizione che siano riconosciute commestibili dall’autorità competente del Paese di origine.

Il prodotto fresco in vendita deve essere sottoposto al controllo sanitario dell’ispettorato micologico dell’ASL competente e certificato.

Per quanto riguarda i funghi secchi, essi devono essere venduti in confezioni chiuse, ad eccezione dei funghi porcini. Il confezionatore deve osservare le norme di previste per l’etichettatura e quelle specifiche previste dal DPR 376/95.

Come cucinare le seppie

Posted on : 10-02-2019 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Le seppie sono apprezzate per il loro sapore delicato e la loro versatilità: scopri come cucinarle in modo semplice e portare in tavola antipasti, primi e secondi piatti adatti a ogni occasione!

Le seppie sono dei molluschi cefalopodi ampiamente diffusi nel bacino del Mediterraneo e nelle acque dell’oceano Atlantico, da sempre utilizzate per preparare raffinati antipasti al profumo di mare e cucinare secondi piatti di indiscussa bontà. Gli esemplari più piccoli, reperibili freschi durante la stagione autunnale, sono apprezzati per la loro carne tenera e il loro sapore particolarmente delicato. Le seppioline giovani sono ottime da consumare come antipasto, fritte, grigliate o ripiene con gli ingredienti che si preferiscono. I molluschi più grandi vengono pescati fino a tarda primavera e sono utilizzati per realizzare innumerevoli secondi piatti tipici della cucina italiana, come le prelibate seppie con piselli e le seppie in zimino. Al pregio gastronomico, si aggiunge un profilo nutrizionale di tutto rispetto, che le rende adatte a un consumo frequente: le seppie, infatti, sono un alimento dal basso contenuto calorico, ricche di proteine e povere di grassi. Detto ciò, non resta che scoprire come cucinare le seppie per renderle irresistibilmente squisite e soddisfare così il palato di tutti i propri ospiti. Ecco quattro ricette da provare alla prima occasione e qualche consiglio per acquistare delle seppie fresche di ottima qualità.

Consigli per l’acquisto delle seppie

Per cucinare degli ottimi piatti con le seppie, è fondamentale che i molluschi siano freschi e di buona qualità. Durante la stagione di pesca, che inizia a fine settembre e termina ad aprile, puoi approfittarne per acquistare le seppie fresche in pescheria: se non sei pratico o vuoi risparmiare tempo e fatica, puoi chiedere al tuo pescivendolo di fiducia di effettuare per te la pulizia, lasciando da parte eventualmente le sacchette con l’inchiostro, indispensabili per la preparazione di gustosi primi piatti.

Ecco alcune indicazioni utili per capire se le seppie sono fresche e in buono stato di conservazione:

  • la pelle deve apparire lucida e particolarmente brillante alla luce, bianca sul ventre e marrone scuro sul dorso, ricca di sfumature e piuttosto vivace;
  • la muscolatura deve essere soda e compatta, specialmente quella delle seppie più grandi: una carne troppo morbida e priva di consistenza, benché possa risultare più semplice e veloce da cuocere, indica una scarsa freschezza del prodotto.

Quali sono le tutele per chi è allergico ai molluschi?

Per quanto deliziose e ricche di pregi nutrizionali, le seppie non sono adatte a tutti: le persone allergiche ai molluschi devono astenersi scrupolosamente dal consumarle, evitando l’acquisto dei prodotti in cui è segnalata la loro presenza. L’attuale normativa europea che regolamenta l’etichettatura dei prodotti alimentari [1] sancisce l’obbligo per tutti i produttori (compresi i ristoratori) di evidenziare tra gli ingredienti le sostanze che provocano allergia o intolleranza [2].

I molluschi e i prodotti a base di molluschi (es. il nero di seppia) devono essere contrassegnati in etichetta o nel menù con l’utilizzo di un carattere speciale, come il grassetto o il corsivo, o tramite la dicitura “contiene”, seguita dalla denominazione commerciale dell’alimento in questione.

Questo è necessario per tutte le preparazioni in cui le seppie vengono utilizzate come ingrediente (es. una zuppa di pesce con frutti di mare), mentre non è richiesto per i prodotti in cui la presenza delle seppie è già specificata nella denominazione [3].

Puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo Allergie alimentari: quale tutela ha il consumatore.

Come cucinare le seppie con piselli

Le seppie con piselli sono un gustoso secondo piatto che piace a grandi e piccoli, diffuso in tutta Italia e semplicissimo da preparare. Per velocizzare i tempi di cottura consiglio di prediligere le seppioline piccole: se non le trovi fresche puoi acquistare quelle surgelate, ugualmente ottime e già pronte per essere cucinate. Se sei alla ricerca di una pietanza prelibata ma non troppo complessa, questa è la ricetta che fa per te!

Ingredienti

Per cucinare le seppie con piselli per 4 persone ti occorrono i seguenti ingredienti:

  • 1 kg di seppie pulite;
  • 300 g di piselli;
  • 200 g di polpa di pomodoro;
  • 1 cipolla;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • q.b. olio extravergine d’oliva;
  • q.b. sale e pepe.

Procedimento

Per cucinare le seppie con piselli, trita finemente una cipolla e uno spicchio d’aglio, poi mettili a rosolare all’interno di un tegame capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva. Non appena il soffritto appare ben appassito, aggiungi le seppie tagliate a pezzetti e lasciale insaporire a fuoco medio per alcuni minuti.

Aggiungi la polpa di pomodoro, dai una rapida mescolata e copri con un coperchio. Cuoci le seppie per circa 20 minuti a fuoco medio, aggiungendo all’occorrenza poca acqua calda o brodo vegetale, per evitare che il fondo di cottura si asciughi troppo.

Unisci i piselli freschi o surgelati, versa dell’altro brodo e copri nuovamente con un coperchio. Prosegui la cottura per circa 25-30 minuti, aggiusta di sale e pepe e accertati infine che le seppie e i piselli siano ben cotti. A questo punto, profuma il tutto con una spruzzata di prezzemolo fresco tritato e porta il secondo piatto in tavola: gustalo ben caldo, accompagnandolo con dell’ottimo pane casereccio o dei crostini.

Come cucinare le seppie in zimino

Le seppie in zimino sono una deliziosa ricetta tipica della cucina genovese, che si prepara cuocendo le seppie insieme alle bietole e alla polpa di pomodoro. Il procedimento è semplice e consente di ottenere in poco meno di un’oretta un piatto unico sostanzioso da servire in ogni occasione, rigorosamente insieme a dei crostini di pane aromatizzati con aglio e olio extravergine d’oliva. Alcune varianti prevedono l’utilizzo degli spinaci in sostituzione alle bietole, o l’aggiunta di filetti d’acciuga per rendere il tutto ancor più saporito.

Ingredienti

Ecco quali ingredienti occorrono per cucinare le seppie in zimino per 4 persone:

  • 1 kg di seppie pulite;
  • 600 g di bietole;
  • 400 g di polpa di pomodoro;
  • 1 gambo di sedano;
  • 1 carota;
  • 1 cipolla;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • q.b. olio extravergine d’oliva;
  • q.b. peperoncino;
  • q.b. sale e pepe.

Procedimento

Per cucinare le seppie in zimino, inizia lavando accuratamente le bietole sotto l’acqua corrente, in modo tale da rimuovere ogni residuo di terra e altre impurità, poi affettale grossolanamente. Taglia anche le seppie a pezzi non troppo piccoli e trita finemente gli ingredienti necessari per preparare il soffritto: il gambo di sedano, la carota e la cipolla.

Versa un abbondante filo d’olio extravergine d’oliva sul fondo di un tegame capiente, aggiungi gli odori tritati e lasciali appassire a fuoco vivace per alcuni minuti. Unisci le bietole, mescola con un cucchiaio e insaporisci con sale, pepe nero macinato e un pizzico di peperoncino. Lasciale rosolare per 5 minuti, poi aggiungi la polpa di pomodoro e prosegui la cottura per altri 10 minuti.

Non appena le bietole appaiono morbide, puoi aggiungere le seppie precedentemente tagliate a pezzetti e proseguire la cottura a fuoco lento per 30 minuti. Prima di servirle, aggiungi una generosa spolverata di prezzemolo fresco tritato.

Come preparare il risotto al nero di seppia

Il risotto al nero di seppia è un primo piatto gourmet adatto alle occasioni speciali, una prelibatezza alla quale è impossibile resistere, capace di deliziare anche i palati più esigenti. Per realizzarlo occorre aggiungere al riso l’inchiostro nero delle seppie, un colorante naturale da sempre utilizzato in cucina per arricchire innumerevoli preparazioni, come gli spaghetti o la pasta all’uovo. L’inchiostro è contenuto all’interno di un sacchetto presente nelle interiora dei molluschi. Se sei solito acquistare le seppie già pulite, puoi chiedere al pescivendolo di tenerti da parte la sacchetta.

Ingredienti

Per preparare il risotto al nero di seppia per 4 persone ti occorrono i seguenti ingredienti:

  • 400 g di riso Carnaroli;
  • 500 g di seppioline;
  • 2 sacchette di nero di seppia;
  • 1,5 l di brodo di pesce;
  • 1 cipolla;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • q.b. olio extravergine d’oliva;
  • q.b. sale e pepe.

Procedimento

Per cucinare il risotto al nero di seppia, taglia a pezzetti le seppie e tieni da parte le sacchette dell’inchiostro all’interno di una piccola ciotola. Trita finemente la cipolla e uno spicchio d’aglio, versali sul fondo di una casseruola, aggiungi 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva e lascia soffriggere il tutto a fuoco vivace.

Aggiungi le seppioline a pezzetti, lasciale insaporire per alcuni minuti e aggiungi un mestolo di brodo di pesce bollente. Prosegui la cottura per circa 10 minuti in modo tale che i molluschi diventino morbidi, poi unisci il riso Carnaroli, mescola e sfuma con il vino bianco.

Non appena l’alcool sarà evaporato completamente, versa un altro mestolo di brodo di pesce e aggiungi il nero di seppia. Mescola accuratamente fin quando il riso non appare colorato in modo uniforme, poi prosegui con la cottura del risotto aggiungendo a poco a poco il restante brodo caldo. Al termine, aggiungi il prezzemolo fresco tritato, mescola e porta in tavola il risotto al nero di seppia ben caldo.

Come cucinare le seppie al pomodoro

Le seppie al pomodoro sono una ricetta ricca di sapore, resa ancora più squisita grazie all’aggiunta dei filetti di acciuga. Sono ottime da gustare come secondo piatto, o utilizzate per condire la pasta all’uovo, come le deliziose tagliatelle al nero di seppia: per prepararle, segui la ricetta delle tagliatelle classiche e aggiungi all’impasto un cucchiaio di inchiostro. Le seppie al pomodoro sono una leccornia che si gusta con piacere in ogni occasione: ecco come prepararle!

Ingredienti

Per cucinare le seppie al pomodoro per 4 persone ti occorrono i seguenti ingredienti:

  • 1 kg di seppie pulite;
  • 800 g di passata di pomodoro;
  • 4 filetti di acciuga;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • q.b. olio extravergine d’oliva;
  • q.b. sale e pepe.

Procedimento

Per preparare le seppie al pomodoro, taglia tutti i molluschi precedentemente puliti in pezzetti abbastanza piccoli. Trita finemente gli spicchi d’aglio e soffriggili per alcuni minuti insieme e un filo l’olio extravergine d’oliva. Unisci i filetti di acciuga sminuzzati, aspetta che si sciolgano e aggiungi le seppie. Lasciale insaporire a fuoco vivace, poi versa la passata di pomodoro e aggiungi un pizzico di sale e pepe nero macinato.

Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio e prosegui la cottura per 45 minuti, avendo cura di mescolare il sugo di tanto in tanto. Se noti che la salsa si restringe troppo, aggiungi un mestolo di acqua bollente. Una volta pronte, gusta le seppie al pomodoro come preferisci: puoi utilizzarle per preparare delle bruschette rustiche da servire come antipasto, oppure unirle alla pasta per ottenere un primo piatto al profumo di mare.