21/4 Dj Antoine fa scatenare Nikita #Costez – Telgate (BG) con melodie, champagne ed energia

Posted on : 17-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Ad aprile Nikita #Costez, top club di Telgate (BG) a due passi dall'uscita A4 Grumello Telgate continua a far ballare al ritmo dei più grandi dj internazionali. Sabato 21 aprile sul palco di questa grande disco, dopo miti del mixer come Gigi D'Agostino e Gabry Ponte, arriva addirittura un top dj internazionale, ovvero Dj Antoine.

24/04 Amelie Lens fa scatenare il Bolgia di Bergamo

Posted on : 17-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Martedì 24 aprile 2018 sul palco del Bolgia di Bergamo arriva Amelie Lens, artista in ascesa verticale nel panorama internazionale. E' stata una stagione davvero esaltante, per il top club bergamasco

Fidelio Milano @ The Club: Il 17 aprile si balla con Dino Angioletti (Pastaboys) e lo staff Kong

Posted on : 16-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Fidelio Milano fa da tempo immemorabile scatenare i nottambuli ogni martedì, al the Club. La squadra Fidelio è sempre scatenata: suonano la loro personale selezione di tutto ciò che fa ballare Ale Bucci, Stefano Pain e Semi Trabelsi, alla voce invece si alternano Johanna Martes Vidal & Pietro Civera. 

Dj Naike fa ballare lo Sky Club di Cras Montana (Svizzera)

Posted on : 16-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Dj Naike, laureata in Lingue e già finalista a Miss Italia, è una dj girl di grande successo: si esibisce spesso nei club di tutta Italia e pure al Privilege di Ibiza, una delle disco più importanti del mondo...   Tra i suoi dj set, segnaliamo quello del 14 aprile 2018, quando è in console allo Sky Club di Cras Montana, in Svizzera. Si tratta di un locale davvero esclusivo.

Pelledoca – Milano 19/4 Live music dinner con John Biancale; 20/04 Scent of a Woman (Cena …

Posted on : 16-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Il 19 aprile 2018 dalle 20.30 al Pelledoca Milano tornano come special guest con la loro coinvolgente live music tre musicisti eccezionali: al sax c'è Cesare Ceo, un artista attivo in mezzo mondo, alle percussioni arriva Loris Luppino mentre alla voce c'è un talento puro, assoluto come John Biancale, una delle voci più versatili ed emozionanti del panorama dance e non solo. 

Claudio Coccoluto fa scatenare Noir Club & Restaurant – Lissone (MB)

Posted on : 16-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Martedì 24 Aprile 2018 Claudio Coccoluto fa ballare Noir Club & Restaurant - Lissone (MB) in collaborazione con Sottobosco. E' uno degli eventi più attesi dell'intera stagione del top club brianzolo. 

Lanciata in Italia la birra giapponese No1 Asahi Super Dry

Posted on : 16-04-2018 | By : admin | In : feed, Musica e Spettacolo

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Presentata a Milano, in occasione di un evento esclusivo, la super premium giapponese dal gusto unico Super Dry

 

Facebook, Protezione delle informazioni

Posted on : 16-04-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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facebook privacy

Stamattina, come quasi ogni mattina, apro facebook tramite cellulare e a video mi appare un messaggio con titolo: Protezione delle informazioni. Cos’è? Come mai mi è uscito questo messaggio? Devo preoccuparmi? Cerchiamo di capire un pò di informazioni aggiuntive.

Facebook e il messaggio protezione delle informazioni

Certamente avete sentito parlare in queste settimane dello scandalo Cambridge Analytica riguardante la violazione della privacy che ha coinvolto circa 87 milioni di utenti. Bene, facebook in queste settimane è corso ai ripari rendendo più chiara e trasparente la privacy dell’utente.

Ecco il messaggio che facebook sta mostrando agli utenti italiani della piattaforma:

Sappiamo quanto sia importante che i tuoi dati siano al sicuro e stiamo semplificando il modo in cui puoi decidere con quali app condividere le tue informazioni.

Puoi accedere alla sezione App e siti web delle tue impostazioni in qualsiasi momento, per vedere a quali app e siti web hai effettuato l’accesso tramite Facebook.

Puoi anche rimuovere quelli che non vuoi più che siano connessi a Facebook.

Segue poi un link “diretto” per navigare nelle impostazioni.

facebook

L’intendo di facebook

L’intento del colosso americano è quello di rendere più consapevoli gli utenti (soprattutto quelli che non hanno tantissima dimestichezza con la tecnologia e con il social network) di avere maggiore consapevolezza sulle app che usano i dati personali in modo da evitare che questi vengano usati senza che l’utente se ne renda conto.

Ad esempio tantissimi miei amici pubblicano dei quiz fatti su facebook. Parliamo di quiz “scemi” che hanno lo scopo di prelevare i nostri dati personali. Bene, probabilmente non tutti sapete che state fornendo a società esterne il vostro profilo pubblico che in alcuni casi mostra anche il numero di cellulare.

Potrebbe esservi utile a riguardo questo nostro articolo.

Che ne pensate di questa mossa di facebook? Vi è stata utile per scoprire tutte le app e tutti i siti a cui avete dato accesso?

Pensioni, niente Ape per chi ha debiti

Posted on : 08-04-2018 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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L’anticipo pensionistico non può essere richiesto dai cattivi pagatori, da chi ha debiti superiori a una determinata soglia o da chi ha una pensione bassa.

Ape volontaria per pochissimi: l’anticipo pensionistico, che consente l’uscita dal lavoro a 63 anni di età, viene negato ai lavoratori economicamente più deboli.

Non può richiedere la misura, difatti, chi ha una pensione bassa, chi ha debiti pregressi che, insieme all’Ape, incidono sulla pensione al di sopra di un certo limite, chi ha subito pignoramenti, protesti o è un cattivo pagatore.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quali sono i lavoratori esclusi dall’Ape volontaria.

Come funziona l’Ape volontaria

Innanzitutto ricordiamo come funziona l’anticipo pensionistico volontario: si tratta di un assegno che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età (o dalla data della domanda) sino alla data di maturazione della pensione di vecchiaia. Questo anticipo della pensione è ottenuto attraverso un prestito bancario e deve dunque essere restituito, una volta liquidata la pensione. L’ammortamento del prestito è pari a 20 anni: la pensione, peraltro, non è penalizzata solo dalle rate di restituzione del prestito, ma anche dal pagamento di un’assicurazione obbligatoria contro il rischio di premorienza del pensionato e di un contributo al fondo di garanzia.

È stato calcolato che, mediamente, la penalizzazione sulla pensione sarà pari a quasi il 5% per ogni anno di anticipo, anche se previsioni più esatte potranno essere fatte soltanto dopo che sarà firmato l’accordo quadro con le banche e le assicurazioni per la definizione delle condizioni del finanziamento.

Ape per chi ha debiti scaduti o conti in rosso

Se chi ha richiesto l’anticipo ha, nei confronti di una banca o di un operatore finanziario, un’esposizione per debiti scaduti o sconfinanti (ossia superiori al fido concesso) e non pagati da oltre 90 giorni, l’Ape non può essere concessa, a meno che i debiti non siano estinti per qualsiasi causa.

Ape per i cattivi pagatori

Niente Ape nemmeno per chi è registrato negli archivi della centrale rischi gestita dalla Banca d’Italia, oppure in un sistema di informazioni creditizie gestito da privati, a causa dell’inadempimento di uno o più prestiti, mutui o altri debiti.

Ape per i sovraindebitati

Per chi ha avviato o è stato oggetto di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento non è ugualmente possibile ottenere l’Ape, a meno che non sia stata chiusa la procedura di composizione della crisi.

Ape per i pignorati

L’Ape è negata anche a chi ha pignoramenti in corso, o estinti senza integrale soddisfazione dei creditori, a meno che non siano trascorsi 36 mesi dalla chiusura infruttuosa della procedura esecutiva.

Ape per i protestati

Per ottenere l’Ape è necessario non avere protesti a proprio carico, a meno che non sia intervenuta la cancellazione dell’elevazione del protesto.

Ape per i registrati al Cai

Niente anticipo pensionistico nemmeno per chi è registrato nell’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte dì pagamento irregolari istituito presso la Banca d’Italia, denominato centrale di allarme interbancaria (Cai), a meno che non sia intervenuta la cancellazione della registrazione dall’archivio.

Ape per chi ha una pensione bassa

Bisogna poi ricordare che la futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento dell’Ape, non può risultare inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo (cioè a 710,39 euro al mese).

Sarà dunque molto difficile ottenere l’Ape per chi ha una pensione lorda inferiore ai mille euro al mese: in questi casi, posto che la pensione lorda mensile debba comunque superare i 750 euro, bisognerà valutare attentamente l’incidenza dell’anticipo sulla pensione, per far sì che questa non scenda sotto i 710,39 euro.

Ape per chi ha altri debiti sulla pensione

Non dimentichiamo, infine, che l’Ape non può essere concessa se il rateo dell’anticipo sulla pensione, da solo o assieme ad altri debiti pregressi supera il 30% della stessa. Non sarà facile, pertanto, ottenere l’anticipo per chi ha mutui o finanziamenti in corso.

Domanda disoccupazione agricola 2018

Posted on : 27-03-2018 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Tempo sino al 31 marzo per presentare domanda di disoccupazione agricola: chi ne ha diritto, quali sono i requisiti, a quanto ammonta.

Scade il 31 marzo il termine per presentare le domande di disoccupazione agricola 2018, per i lavoratori dell’agricoltura che hanno alle spalle almeno 102 giornate di lavoro nell’ultimo biennio: ai dipendenti del settore agricolo, difatti, non si applica la disciplina generale della disoccupazione Naspi, in quanto per loro valgono delle disposizioni particolari. Vediamo allora, in questa breve guida, come e in quali casi si deve presentare la domanda di disoccupazione agricola 2018, chi ha diritto alla prestazione, quali requisiti deve avere, a quanto ammonta l’indennità e quando viene pagata.

Chi ha diritto alla disoccupazione agricola 2018

Hanno diritto alla disoccupazione agricola ordinaria 2018 i lavoratori del settore che possiedono i seguenti requisiti:

  • almeno 102 giornate contribuite nel biennio precedente alla domanda (2016/2017), ossia 102 contributi giornalieri; possono essere computate, a tal fine, anche i contributi figurativi accreditati per maternità e congedo parentale;
  • anzianità contributiva pari a 2 anni (cioè iscrizione negli elenchi agricoli per almeno due anni, o iscrizione negli elenchi per l’anno di competenza della prestazione, assieme all’accreditamento di almeno un contributo da lavoro dipendente non agricolo precedente al biennio di riferimento);
  • iscrizione negli elenchi nominativi degli operai agricoli relativi all’anno per il quale viene richiesta l’indennità, oppure aver svolto attività di lavoro dipendente agricolo con qualifica di operaio a tempo indeterminato per parte dell’anno di competenza della prestazione.

I lavoratori aventi diritto, in particolare, sono:

  • operai agricoli a tempo determinato (OTD);
  • piccoli coloni;
  • compartecipanti familiari;
  • piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi con versamenti volontari;
  • operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno (OTI).

La cessazione del rapporto lavorativo, per aver diritto alla disoccupazione agricola 2018, deve essersi verificata nell’anno 2017. Non si ha diritto all’indennità se il lavoratore si è dimesso (a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa, o avvenute nel periodo protetto per maternità/paternità).

Chi non ha diritto alla disoccupazione agricola 2018

Nello specifico, sono esclusi dalla disoccupazione agricola 2018:

  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • i lavoratori iscritti in una delle gestioni Inps dei lavoratori autonomi o nella gestione separata per l’intero anno, ovvero per parte dell’anno, se il numero delle giornate lavorative rientranti nel periodo di iscrizione è superiore a quelle di attività lavorativa dipendente;
  • i lavoratori già titolari di pensione diretta alla data del 1° gennaio dell’anno di competenza della prestazione; se il pensionamento avviene in corso d’anno, il numero delle giornate indennizzate per disoccupazione agricola viene riproporzionato rispetto al numero di mesi che precedono la decorrenza della pensione;
  • i lavoratori che si dimettono volontariamente, ad eccezione, come già esposto, di dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità o paternità;
  • i lavoratori che hanno presentato la domanda di disoccupazione agricola oltre la scadenza.

A quanto ammonta la disoccupazione agricola 2018

La disoccupazione agricola è pari al 40% della retribuzione di riferimento del lavoratore, moltiplicata per il numero di giornate lavorate (al netto del contributo di solidarietà del 9%, per ogni giornata indennizzata nel limite massimo di 150 giorni).

La disoccupazione agricola per gli operai a tempo indeterminato è pari al 30% del salario percepito nel 2017 dal lavoratore, moltiplicato per il numero di giornate svolte; non è sottratto il contributo di solidarietà.

L’indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate entro il limite massimo di 365 (366 negli anni bisestili) giornate annue, dalle quali vanno detratte: le giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo; le giornate di lavoro in proprio; le giornate indennizzate ad altro titolo, quali malattia, maternità e infortunio e quelle non indennizzabili (ad esempio per espatrio definitivo).

Come si calcola la disoccupazione agricola 2018

Facciamo un esempio per capire come si calcola la disoccupazione agricola:

  • prendiamo come riferimento un lavoratore agricolo che possiede 130 giornate di lavoro indennizzabili nell’anno, con una paga (o meglio una retribuzione di riferimento) di 50 euro;
  • la disoccupazione agricola alla quale ha diritto per ogni giornata è pari a 18,20 euro al netto dei contributi (50 euro per 40%);
  • l’indennità totale alla quale ha diritto è pari a 2.366 euro (18,20 x 130 giornate).

Com’è pagata la disoccupazione agricola 2018

L’indennità di disoccupazione agricola è erogata in un’unica soluzione, dunque non in misura mensile come avviene per la disoccupazione non agricola.

Le modalità di pagamento sono:

  • accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta di pagamento prepagata dotata di Iban (il richiedente deve essere intestatario dell’Iban);
  • bonifico presso lo sportello di un qualsiasi Ufficio Postale del territorio nazionale localizzato per codice (il pagamento in contanti è consentito solo per importi fino a mille euro), previo accertamento dell’identità del percettore, tramite:
    • il documento di riconoscimento;
    • il codice fiscale;
    • la consegna dell’originale della lettera di avviso della disponibilità del pagamento inviata all’interessato via posta.

Esistono inoltre 2 massimali per la prestazione, resi noti annualmente dall’Inps tramite un’apposita circolare.

L’indennità di disoccupazione agricola può essere revocata?

L’indennità di disoccupazione agricola decorre dopo un mese dall’invio della domanda. La successiva rioccupazione non preclude il godimento della prestazione, poiché il trattamento si riferisce all’anno precedente alla presentazione della domanda. In pratica, a differenza della Naspi, la disoccupazione si riferisce a un evento già cessato e non appena cominciato.

Contributi figurativi sulla disoccupazione agricola

Il pagamento dell’indennità di disoccupazione agricola determina automaticamente l’accredito dei contributi figurativi, calcolati sottraendo dal parametro 270 (270 giornate, nel settore agricolo, valgono un anno intero ai fini pensionistici) le giornate lavorate e quelle già indennizzate ad altro titolo. Le giornate accreditate figurativamente sono utili ai fini del diritto e della misura delle pensioni di vecchiaia, invalidità e superstiti.

Per coloro che, nell’anno di competenza della prestazione di disoccupazione agricola, sono iscritti negli elenchi nominativi per almeno 101 giornate o abbiano svolto attività lavorativa dipendente agricola ed eventualmente non agricola per più di 150 giorni, le prime 90 giornate di accredito figurativo sono valide ai fini del diritto alla pensione anticipata.

Come inviare la domanda di disoccupazione agricola 2018

La domanda di disoccupazione agricola deve essere inviata all’Inps entro il termine perentorio del 31 marzo 2018, tramite i seguenti canali:

  • patronati;
  • portale web dell’Istituto (sezione servizi al cittadino: l’interessato deve premunirsi del codice pin o del nuovo spid per l’accesso ai servizi pubblici online);
  • contact center Inps Inail, al numero 803.164 (è necessario anche in questo caso il possesso del Pin).