WhatsApp Ban: l’utilizzo di queste app vi farà bannare su WhatsApp

Posted on : 19-03-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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WhatsApp sta cercando in tutti i modi di rendere la sua piattaforma più sicura per gli utenti e poiché è l’app di instant messaging più utilizzata al mondo con oltre 1,3 miliardi di utenti, la sicurezza è una priorità da non trascurare mai. 

Ban da Whatsapp attenzione

Di recente WhatsApp sembra abbia iniziato a bannare tutti quegli utenti che cercano di fare i “furbetti” e che usano applicazioni non consentite dalle linee guida del client di messaggistica per smartphone. 

A che app ci riferiamo?

Stando alle notizie che vi provengono dagli USA sarebbero stati bannati moltissimi utenti che utilizzano le seguenti applicazioni:

  • WhatsApp Plus
  • YOWhatsApp
  • BSE WhatsApp
  • GB WhatsApp
  • FMWhatsApp
  • YC WhatsApp
  • WhatsApp MA
  • WhatsApp Indigo
  • ZE WhatsApp

Alcune di queste magari non le avete mai sentite nominare visto che non sono nemmeno disponibili per l’italia, mentre altre si (come ad esempio Whatsapp Plus – un’applicazione modificata con più funzioni di personalizzazione come ad esempio aggiungere sfondi e temi per la chat o cambiare con facilità lo stile del proprio stato aumentandolo a 225 caratteri).

Ecco, bisogna stare alla larga da queste app altrimenti si rischia, anche in italia, di essere bannati dall’utilizzo di Whatsapp.

WhatsApp a tal proposito ha pubblicato recentemente un nuovo post nelle FAQ in cui afferma che alcuni dei 1,3 miliardi di utenti attivi potrebbe aver ricevuto un messaggio in-app con l’avviso che il proprio account è stato “temporaneamente bannato“.

Sul sito si legge:

Sospendiamo gli account che crediamo essere in violazione dei nostri Termini di Servizio.

Al momento, come detto, in Italia ancora non c’è il ban da Whatsapp o almeno non è cosi diffuso. Ma potrebbe arrivare a breve e senza preavviso.

Quindi, se ci tenete al vostro account limitatevi ad usalo in maniera consona alle linee guida del colosso americano per non avere problemi.

Chrome 73, cosa c’è di nuovo?

Posted on : 16-03-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Google Chrome è ancora uno dei Browser più utilizzati del momento, ed ovviamente non può non aggiornarsi di tanto in tanto aggiungendo nuove funzioni. Con l’arrivo della versione 73, alcune nuove ed interessanti funzioni sono finalmente in arrivo. Vediamo quali sono, in modo tale da prepararci per l’arrivo di questo Browser a breve.

Google Chrome 73, le novità

  • Sarà ora possibile raggruppare le varie schede che abbiamo aperte.

Troppe schede aperte? Volete organizzarle meglio, magari creando dei gruppi chiamati “Social network”, “lavoro” e “Youtube”? Chrome 73 è predisposto per questa funzione, con il quale possiamo finalmente iniziare a regolarci meglio con tutte le nostre svariate attività di rete. Cliccate su una qualsiasi scheda con il tasto destro: noterete subito la funzione per creare nuovi gruppi.

  • Integrazione con i tasti Multimediali.

Vi sembrerà qualcosa di “vecchio”, ma in realtà Chrome s’è sempre basato sul sistema operativo per la gestione dei tasti multimediali della nostra tastiera. Con la nuova versione sarà capace di integrarsi completamente con questi tasti, così da permetterci di fermare filmati, portarli avanti, ect… semplicemente usando i tasti della nostra tastiera.

  • Il Picture-In-Picture diventa più potente.

Anche se la funzione esiste già da Chrome 70, il PIP (picture in picture) è ancora oggi una funzione in sperimentazione. Con l’arrivo della versione 74, comincerà a spuntare ancora di più fra i siti che possono supportarne l’integrazione. Sarà comunque disponibile la possibilità di portare i nostri video in piccole finestre, cosa che possiamo facilmente riportare in una scheda “intera” con pochi click.

  • Nuove impostazioni di sincronizzazione.

Se vi ha sempre dato fastidio che la sincronizzazione di Google sia troppo completa, con l’arrivo di Chrome 73 sarà possibile sincronizzare ciò che vogliamo ancora più selettivamente: sarà possibile perciò sincronizzare le password salvate, ma non le ricerche, e potremo escludere alcuni servizi Google se lo riteniamo opportuno.

  • Notifiche più ottimizzate per le Web Apps.

Con un uso ancora non vastissimo nei nostri PC, le Web Apps stanno diventando sempre più comode da utilizzare. Chrome 73 includerà la possibilità di ricevere notifiche personalizzate a seconda dell’App, così da distinguerli meglio ed operare perciò più velocemente.

  • Modalità Scura / Notte

Al momento disponibile solo per MacOS (probabilmente la vedremo dalla versione 74 per gli utenti Windows!) la modalità scura permette di rilassare meglio i nostri occhi. Molto simile alla modalità Incognito, possiamo attivare la modalità scura solo modificando il lancio di Chrome aggiungendo “–force-dark-mode “ al suo eseguibile.

E cosa ci aspettiamo per Chrome 74? Oltre alla modalità scura per gli utenti Windows, speriamo di ricevere presto le protezioni contro il blocco della modalità Incognito che certi siti hanno incluso per tenere alla larga gli utenti che ci tengono di più alla propria privacy. Sì, Google ci sta lavorando!

Facebook Down, ancora non si conoscono le cause

Posted on : 14-03-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Un’interruzione parziale di Facebook che ha colpito utenti di tutto il mondo e che è durata per oltre 14 ore, quella di ieri, 13 marzo 2019. E solo oggi sembra che il colosso americano stia tornando alla normalità. Questa è la più grande “interruzione” mai capitata al social network da quando esiste.

Facebook si rivolge a Twitter per avvisare gli utenti

E’ paradossale come Facebook, il più grande social network al mondo, abbia dovuto “rivolgersi” al suo rivale Twitter (TWTR) per spiegare che il suo gruppo di app (tra cui an che Instagram e Whatsapp) estremamente popolari era in totale stallo e quindi in blackout.

Alcuni utenti di Facebook e altre piattaforme di proprietà del gigante tecnologico – tra cui Instagram, Messenger e WhatsApp – hanno segnalato problemi intermittenti nell’accedere ai servizi e nella pubblicazione di contenuti.

Il problema

Nella giornata di ieri moltissimi utenti di tutto il mondo hanno avuto problemi ad effettuare dei post sulle pagine e sui propri account social(soprattutto su Instagram e Facebook). Se si provava a fare ciò si riceveva un messaggio dalla piattaforma che diceva: “Scusa, Qualcosa è andato storto. Stiamo lavorando per ottenere questo problema il più velocemente possibile“.

La gente subito è andata su Twitter per “sfogare” la propria frustrazione riguardo ai problemi. L’hashtag #FacebookDown e #InstagramDown erano di tendenza su Twitter per gran parte della giornata di ieri.

Siamo consapevoli del fatto che alcune persone hanno problemi ad accedere alla famiglia di app di Facebook. Stiamo lavorando per risolvere il problema il prima possibile, ha twittato Facebook intorno 14 di ieri pomeriggio.

Qual’è stata la causa del down? Un attacco hacker?

S’era pensato, inizialmente, che si potesse trattare di un attacco DDos (distributed denial-of-service) – un tipo di attacco in cui gli aggressori invadono la rete di un’azienda.

Facebook esclude che il malfunzionamento sia dovuto a un attacco informatico ai suoi danni. Nel tweet la compagnia ha spiegato di essere «concentrata a lavorare alla risoluzione del problema», e aggiunto inoltre di poter «confermare che il problema non è collegato a un attacco DDoS»,

Ci possiamo credere? Attendiamo comunicazioni ufficiali.