IpTV e Xtream Codes, rischiano anche i clienti

Posted on : 19-09-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Ieri vi abbiamo parlato del blocco da parte della Guardia di finanza (per ordine della procura delle repubblica di Napoli) del più grosso servizio di IpTv esistente in italia, vale a dire Xtream Codes. L’organizzazione permetteva a circa 5 milioni di italiani di visionare tutti i canali a pagamento delle varie piattaforme esistenti nel nostro paese, stiamo parlando di Sky, Dazn, Netflix, Infinity (Mediaset) in cambio di un abbonamento low cost.

Si parla di “solo” 12-15 euro al mese. Fino a qui vi stiamo parlando di qualcosa che abbiamo già segnalato ieri. Ma c’è da segnalare altro. Sempre ieri, durante la conferenza stampa degli inquirenti che si sono occupati del caso, è stato specificato che saranno implicati nella vicenda anche i clienti del noto servizio. 

Pay tv pirata: i 700mila utenti di Xtream Codes rischiano carcere e multe

Rischiano anche gli utenti della piattaforma Xtream Codes. Per loro la legge prevede multe da 2.500 a 25.822 euro e addirittura reclusione (da 6 mesi e 3 anni). Al momento dello spegnimento vi erano collegati circa 700mila utenti/client dell’organizzazione.

Il colonnello Giovanni Reccia, comandante del Nucleo speciale tutela della privacy e frode tecnologica, in conferenza stampa ha spiegato:

Individueremo gli utenti italiani e verranno perseguiti. Andremo a individuare coloro che hanno acquistato i palinsesti a un prezzo bassissimo. Rischiano la reclusione e una multa da 2.500 a 25mila euro.

La finanza come può rintracciare i clienti di Xtream Codes

Gli investigatori proveranno a rintracciare i clienti attraverso le carte di pagamento con cui hanno acquistato gli abbonamenti. Per quanto riguarda le attività di pagamento, infatti, la finanza ha eseguito il blocco di 197 tra carte Paypal e Postepay, conti correnti bancari e wallet bit coin (per le valute digitali), dove venivano raccolti i ricavi dell’attività clandestina.

Di certo se da un lato potrebbe essere facile rintraccia chi ha fatto transazioni online con servizi di pagamento, dall’altro è quasi impossibile trovare gli utilizzatori del “pezzotto” che hanno rapporti diretti col “proprio fornitore” ed effettuano pagamenti in contanti.

C’era anche un servizio clienti

Nel corso dell’inchiesta sono emersi anche altri dettagli. Gli indagati utilizzavano un gruppo Skype denominato “Benvenuti in famiglia” al quale partecipavano partecipano 213 utenti per scambiare “istruzioni, files, software “alla stregua di un “vero e proprio servizio clienti”.

All’interno di questa chat “tecnica”, da come si legge nel decreto di sequestro preventivo:

venivano scambiati messaggi inerenti il sistema Iptv e i partecipi si adoperavano per fornire i crediti, previo pagamento, a tutti gli altri ed informare circa lo stato dei lavori sui vari server.

Si è accertato che tra i partecipanti avveniva anche lo scambio di software, istruzioni e files, al fine di migliorare l’esperienza dei consumatori finali.

Simjacker: Falla nelle SIM, vulnerabili 1 miliardo di telefoni

Posted on : 17-09-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Basterebbe un “semplice” SMS per conoscere la posizione di un telefono cellulare, scaricare malware tramite il browser dello smartphone e altro ancora stando al rapporto indiviuato da AdaptiveMobile Security, una delle società leader di telecomunicazioni e della sicurezza in ambito mobile. La falla è stata battezzata dai ricercatori Simjacker per la sua capacità di offrire a chi la sfrutta il controllo su una SIM. Cerchiamo di capirne di più dei rischi e pericoli che corriamo.

Simjacker, attacco alle SIM tramite SMS

L’attacco, che lo ricordiamo avverrebbe tramite un SMS, sarebbe in grado di trasformare un telefono cellulare in una microspia, trasmettendo dati sensibili direttamente ad hacker informatici. Secondo delle stime rilasciate da Ams, a rischio sarebbero addirittura 1 miliardo di telefoni in tutto il mondo, distribuiti in 30 paesi.

Come funziona Simjacker

Il virus colpirebbe una funzione chiamata S@t Browser. Parliamo di un vecchio programma oramai obsoleto (considerate che non viene più aggiornato lo standard dal 2009) che in realtà parecchi operatori telefonici usano ancora. Grazie ad esso, il codice maligno raccoglie dati come la nostra posizione o il numero seriale del nostro dispositivo per poi inviarli all’hacker responsabile dell’attacco.

Tutto questo, ovviamente, avverrebbe in maniera “silente”, senza che il proprietario del dispositivo si accorga di nulla, visto che nella casella dei messaggi SMS non c’è un bel niente.  I messaggi diretti a S@T Browser, infatti, non appaiono tra quelli ricevuti, né quelli in uscita tra quelli spediti.

Da AMS dichiarano:

Crediamo che questa falla sia stata sfruttata da almeno due anni da un gruppo altamente sofisticato, nello specifico una compagnia privata che lavora con i governi per monitorare le persone.

Quali dispositivi sono vulnerabili?

Si sono dimostrati vulnerabili praticamente tutti i dispositivi. I ricercatori, infatti, hanno citato elite della telefonia mondiale. Tra questi Apple, Samsung, Google, Huawei, Motorola, ZTE e coloro i quali, come già accennato, realizzano dispositivi IoT che contengono SIM Card. Parliamo, quindi, anche di dispositivi internet of things che montano sim card, ma anche e-sim. Una situazione che rende ancora più complesso mettere una toppa.

Come difendersi?

Non è esiste una contro misura a applicare o che almeno possiamo fare noi direttamente, visto che si tratta della Sim Card. Gli analisti che hanno scoperto questa grave falla hanno subito allertato l’associazione Gsm, che riunisce gli operatori, e la Sim Alliance, che gestisce tutti i produttori di schede telefoniche.

 

illiad, a listino l’iphone 11: prezzi sono vantaggiosi

Posted on : 16-09-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Illiad, una società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni e che in italia sta avendo un grande successo grazie alle sue tariffe davvero concorrenziali, ha lanciato delle offerte con all’interno l‘iPhone 11, il nuovo prodotto di punta della Apple lanciato soltanto qualche giorni fa. Vediamo assieme i prezzi.

iPhone 11 con Illiad: l’offerta

Iliad ha inserito nei suoi listini i nuovissimi prodotti lanciati dalla Apple per il comparto telefonia mobile, vale a dire l’iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max. Questi dispositivi potranno sin da subito essere preordinati per poter essere acquistati in un’unica soluzione o in comode 30 rate mensili.

Tutti gli ordini inizieranno ad essere consegnati a partire dal prossimo 20 di settembre 2019, data in cui i nuovi smartphone Apple debutteranno ufficialmente sul mercato italiano.

I prezzi e le offerte di Illiad

Apple iPhone 11 con Iliad:

  • Apple iPhone 11 64 GB: 799 euro in un’unica soluzione o 169 euro di anticipo più 30 rate da 21 euro.
  • Apple iPhone 11 128 GB: 879 euro in un’unica soluzione o 189 euro di anticipo più 30 rate da 23 euro.

Apple iPhone 11 Pro con Iliad:

    • Apple iPhone 11 Pro 64 GB: 1179 euro in un’unica soluzione o 249 euro di anticipo più 30 rate da 31 euro

Apple iPhone 11 Pro Max con Iliad:

    • Apple iPhone 11 Pro Max 64 GB: 1279 euro in un’unica soluzione o 289 euro di anticipo più 30 rate da 33 euro