Come guadagnare con Facebook

Posted on : 17-09-2017 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Facebook contro le notizie fake: nuove regole e censura dei contenuti per guadagnare con il clickbaiting.

Non è una leggenda metropolitana. A lungo la gente si è arricchita grazie a Facebook (tutt’ora qualcuno lo fa). Come? Il sistema è molto semplice: vengono pubblicate notizie “bomba”, post tali da suscitare il click di migliaia di visitatori incuriositi o spaventati dal titolo. È stato usato un nome apposito: clickbaiting. Il lettore viene così portato su una pagina esterna a Facebook, quella di un sito o di un blog, ove è contenuto l’articolo in questione che, neanche a dirlo, contiene notizie clamorosamente false. Lo scopo è quello di guadagnare grazie ai banner pubblicitari collocati all’interno della pagina. Che se poi la notizia non è vera, ma solo il frutto di un metodo studiato a tavolino per fare soldi in fretta e con poco sforzo, agli autori delle notizie fake ciò non interessa. L’anno successivo, infatti, sono pronti ad aprire una nuova pagina per ripetere lo stesso giochetto. Addirittura c’era chi dava, al proprio blog, un nome simile a quello di un giornale famoso, con lo stesso lettering, dimodoché il lettore cadesse più facilmente in errore. Ad esempio «Il Massaggero», «Il Correre», «La Repubblica italiana» («italiana» però era scritto in piccolo e su un altro rigo). Abbiamo letto tutti la notizia della morte di un personaggio famoso, la cura di una malattia incurabile nascosta dalle case farmaceutiche, rimedi miracolosi o conversazioni con la Madonna che presagiscono l’imminente fine del mondo.

Da oggi, però, chi vuole arricchirsi con Facebook, non avrà gioco così facile e guadagnare sarà un privilegio riservato solo a chi dà notizie vere. Il social network ha infatti comunicato il cambio di linee guida in grado di oscurare e censurare le notizie fake. A dirlo è un comunicato ufficiale dello stesso Facebook che sottolinea il fatto: «È importante che i membri della nostra comunità siano rispettati e sicuri, quindi tutti i contenuti devono rispettare i termini e le norme di Facebook per essere su Facebook. Tuttavia, non tutti i contenuti sono appropriati per la monetizzazione. Ecco perché i creatori e gli editori devono soddisfare gli standard di eleggibilità di monetizzazione per guadagnare con Facebook e assicurarsi di rispettare le seguenti linee guida per il contenuto che desidera monetizzare».

Attenzione: le linee guida di Facebook non si riferiscono tanto alla pubblicità presente all’interno del sito dell’utente che crea il contenuto fake e che, giustamente, Facebook non può controllare.. Il social di Zuckerberg si riferisce piuttosto alla monetizzazione all’interno del network attraverso:

  • Ad Breaks: ossia le pubblicità nelle dirette dei video live postati dagli utenti;
  • Instant Articles: in questo caso, quando l’utente clicca sul post che rinvia a un articolo, Facebook non spedisce l’utente su una pagina esterna (quella del sito in questione), ma genera automaticamente,  sulla propria piattaforma, una “pagina web” costruita coi contenuti del sito ospite.

C’è poi un altro modo per guadagnare con Facebook: promuovere i post, ossia pagare il social network per sponsorizzarli e renderli più visibili.

Dicevamo però che Facebook ha mutato le linee guida per censurare le notizie fake. Vediamo dunque quali sono le nuove istruzioni e cosa l’utente dovrà rispettare.

I contenuti vietati da Facebook

Facebook utilizza metodi di esecuzione automatica e manuale per determinare se il contenuto è idoneo per la monetizzazione. Questo avviene sia con algoritmi matematici che con il controllo materiale di personale addetto. Sbaglia quindi chi crede di trovarsi solo con un computer che sia facilmente raggirabile. Chi commetterà più di una violazione potrebbe perdere l’accesso a tutte le funzionalità di monetizzazione di Facebook per sempre.

L’elenco dei contenuti ritenuti «pericolosi» è il seguente.

Sfruttamento indebito dei personaggi dei bambini

Contenuti che descrivono comportamenti violenti, sessualizzati o altrimenti inappropriati, inclusi i video posizionati in modo comico o satirico che hanno ad oggetto i minori. Ad esempio, situazioni in cui i personaggi subiscono gravi lesioni personali, sono coinvolti in atti violenti o sconvolgenti o coinvolti in comportamenti come il fumo o il bere.  Tragedia e conflitti Contenuti che si concentrano sulle tragedie del mondo reale, tra cui, ma non solo, le descrizioni di morte, vittime, lesioni fisiche, anche se l’intenzione è quella di promuovere la consapevolezza o l’educazione. Ad esempio, situazioni come catastrofi naturali, crimini, auto-danno, condizioni mediche e malattie terminali.

Discussioni sociali dibattute

Contenuti che sono incendiari, infiammatori, degradanti o disprezzano persone, gruppi o cause non sono idonei per gli annunci. Il contenuto che caratterizza o promuove attacchi a persone o gruppi generalmente non è idoneo per gli annunci, anche se nel contesto di notizie o di sensibilizzazione.  

Contenuto violento

Contenuto che descrive minacce o atti di violenza contro persone o animali, dove questo è il punto focale e non viene presentato con contesto aggiuntivo. Gli esempi includono i contenuti che contengono lotte, combattimenti di animali o persone o violenza eccessivamente grafica nel corso del gioco video.

Contenuto per adulti

Contenuti in cui il punto focale è la nudità o contenuti per soli adulti, incluse le rappresentazioni di persone in posizioni esplicite o suggestive o attività che sono eccessivamente suggestive o sessualmente provocanti. Basta una immagine che fa riferimento generico a una scena di sesso per far oscurare il post e bloccare la monetizzazione.

Attività proibita

Contenuto che raffigura, costituisce, facilita o promuove la vendita o l’uso di prodotti, servizi o attività illegali o illegali. Gli esempi includono il contenuto che caratterizza attività criminali, uso di droga o vandalismo.

Contenuto esplicito

Contenuto che descrive immagini grafiche eccessive, sangue, ferite aperte, liquidi corporei, interventi chirurgici, procedure mediche o malattie che sono destinate a sconvolgere o spaventare.

Farmaci o uso dell’alcol

Contenuti che descrivono o promuovono il consumo eccessivo di alcol, fumo o uso di droga, linguaggio inappropriato. Il contenuto non dovrebbe contenere l’uso eccessivo di un linguaggio volgare o maleducato, incluso il linguaggio destinato a offendere o insultare determinati gruppi di persone.

Si può sempre fare appello

Nel momento in cui Facebook rileva la presenza di uno di questi contenti vietati, invia una notizia all’utente chiedendo di modificare il contenuto o di cancellarlo. In ogni caso l’utente può sempre contestare la decisione di Facebook: se infatti ritiene di aver rispettato le linee guida informeremo se gli annunci vengono rimossi dai tuoi contenuti per non aver rispettato queste linee guida. Se ritieni che il tuo contenuto sia idoneo, puoi presentare un appello allo stesso Facebbok. Il contenuto può essere presentato una volta per la revisione e la decisione dell’appello è definitiva. Il tempo di revisione dipende da molti fattori.