Se la moglie rinuncia alla casa coniugale

Pubblicato il: 08-11-2018 | Categoria : Attualità e Società, feed | 37 views | FONTE ORIGINALE

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Separazione e divorzio: l’assegnazione della casa dipende solo dalla presenza di figli minori o non ancora indipendenti, ma può sempre essere oggetto di rinuncia. Se ti stai per lasciare col tuo coniuge è probabile che una delle tue preoccupazioni principi sia a chi va la casa coniugale. La regola generale è stata scritta da una sentenza delle Sezioni Unite di qualche anno fa [1]: anche se la casa è di proprietà di uno solo dei due coniugi (non quindi in comunione) o dei genitori di questi o è in affitto, il giudice assegna la casa al coniuge con cui i figli vanno a convivere e solo se c’è la necessità di tutelare i figli stessi (minori o maggiorenni che non sono ancora autonomi economicamente). Quindi è ben possibile che il tribunale, nella causa di separazione, assegni la casa del marito alla moglie se decide che i bambini debbano andare a vivere con quest’ultima, il che corrisponde alla norma. In questo senso, l’assegnazione della casa coniugale non è una forma di sostegno economico all’ex più povero, non si può cioè considerare una integrazione dell’assegno di divorzio. L’assegnazione della casa serve solo per non costringere i bambini a subire il trauma del trasferimento ...

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