Se all’assemblea di condominio il delegato vota in modo diverso

Pubblicato il: 13-09-2017 | Categoria : Attualità e Società, feed | 8 views | FONTE ORIGINALE

0

Cosa si può fare se il delegato a partecipare all’assemblea vota in modo difforme dalle istruzioni del delegante? Andare alle riunioni di condominio è, per chi ha un’indole pacifica e accondiscendente, una delle più grosse noie che la proprietà di un appartamento possa comportare. Così, la cosa migliore, quando si tratta di votare questioni di non particolare rilievo, è di dare la delega a chi invece non si lascerebbe scappare una assemblea per nessuna ragione al mondo. C’è poi chi è impossibilitato per cause oggettive, come il lavoro e la salute, e si fida del vicino dandogli disposizioni circa la volontà da esprimere in merito ad ogni punto dell’ordine del giorno. Ma che succede se il delegato vota in modo diverso da quanto gli era stato impartito dal delegante? La risposta è stata recentemente data dal Tribunale di Milano [1]. Secondo i giudici lombardi il voto, per quanto difforme dalla volontà del delegante, resta valido a meno che quest’ultimo non lo impugni espressamente. In caso di silenzio, invece, la manifestazione di volontà si considera ratificata e non può essere più contestata. Essa quindi produce effetti nelle sfere del rappresentato e nei rapporti tra quest’ultimo e i condomini. Ad esempio: il delegato non ...

Continua a leggere!

 

Vota l'articolo!

 

 

Articoli correlati


 

Write a comment