Risparmiometro anche alle persone fisiche: la tassa sui risparmi

Pubblicato il: 12-06-2019 | Categoria : Attualità e Società, feed | 22 views | FONTE ORIGINALE

0

Accertamenti fiscali sul denaro in banca: come opera il Risparmiometro e quali contribuenti rischiano i controlli dell’Agenzia delle Entrate. L’archiviazione e la gestione informatizzata dei dati presenti nell’Anagrafe tributaria (tra cui le movimentazioni dei conti correnti) ha consentito all’Agenzia delle Entrate di fare un grande salto in avanti per stanare gli evasori. Attraverso sofisticati incroci tra dati di movimentazione su conti correnti e redditi dichiarati, l’Ufficio delle imposte riesce a creare accurate liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo. La vera novità è che l’incrocio dei dati non sarà solo applicato alle aziende e società, ma anche alle semplici persone fisiche: in buona sostanza i contribuenti che percepiscono un reddito da lavoro dipendente, i professionisti, i pensionati e finanche i disoccupati (i cui conti correnti ovviamente diventano ancor più sospetti laddove presentino risparmi). Come funziona il risparmiometro Abbiamo già spiegato come funziona il Risparmiometro, anche battezzato “Super anagrafe dei conti correnti”. Il software dell’Agenzia delle Entrate misura il volume di denaro depositato sul conto e non speso: quello cioè che risulta dal saldaconto a fine anno. Se tale dato è sostanzialmente pari ai redditi percepiti e denunciati, senza che risultino nel contempo dei prelievi dal c/c (prelievi invece necessari al ménage domestico, ...

Continua a leggere!

 

Vota l'articolo!

 

 

Articoli correlati


 

Write a comment