Pensione d’invalidità, si può pignorare?

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Pensioni d’inabilità e d’invalidità Inps: possono essere pignorate dai creditori o da Agenzia entrate riscossione per cartelle esattoriali? Hai paura di perdere una parte della pensione d’invalidità perché rischi il pignoramento per debiti non pagati o cartelle esattoriali? Forse non sai che in alcuni casi la tua pensione d’invalidità non può essere pignorata. Questo dipende dalla natura della tua pensione: se si tratta di una prestazione previdenziale, cioè basata sui contributi versati, è pignorabile alla pari delle altre pensioni; se, invece, si tratta di una prestazione di assistenza, non può essere pignorata. Nei casi in cui la tua prestazione sia soggetta a pignoramento, hai comunque diritto a un minimo mensile impignorabile, il cosiddetto minimo vitale: solo la sua eccedenza può essere pignorata, nella misura stabilita dalla legge. Ma procediamo per ordine e vediamo in quali situazioni si può pignorare la pensione d’invalidità. Pensione d’invalidità Se la tua pensione d’invalidità è l’assegno ordinario d’invalidità, devi sapere ......

 

General Data Protection Regulation

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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La nuova normativa sulla protezione dei dati personali in vigore dal 25 maggio 2018 in applicazione del regolamento europeo: ecco cosa c’è da sapere. L’Unione europea ha il potere di emettere atti legislativi che incidono, a vario titolo, sul nostro ordinamento: si tratta delle direttive (che necessitano di una normativa di adeguamento da parte dei singoli stati membri dell’Unione europea) e dei regolamenti (che, al contrario, sono immediatamente esecutivi). Questa volta l’Europa è intervenuta a legiferare in materia di protezione dei dati personali attraverso il regolamento generale sulla protezione dei dati che, benché sia direttamente applicabile e non necessiti di norme di recepimento da parte dell’Italia, dal 25 maggio 2018 comporterà la modifica di tutta la normativa sulla privacy. L’Italia, infatti, ha ritenuto doveroso un intervento legislativo che adeguasse la normativa interna già vigente in materia di protezione di dati personali a quella (nuova) europea. Analizziamo insieme queste novità e le ......

 

Agevolazioni prima casa: quando arriva l’accertamento?

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Decadenza agevolazioni prima casa per mancato trasferimento residenza o vendita del bene prima dei cinque anni: entro quanto tempo il Fisco può chiedere indietro le maggiori imposte e le sanzioni? Hai acquistato un immobile con le agevolazioni prima casa ma non hai trasferito la residenza nei 18 mesi dall’acquisto o hai beneficiato delle imposte agevolate nonostante avessi già una casa nello stesso Comune. Cosa rischi? Il Fisco può fare dei controlli? E se sì entro quanto tempo può arrivare un accertamento fiscale con le sanzioni da pagare? Vediamo quando si decade dalle agevolazioni prima casa e quando arriva l’accertamento. L’Agenzia delle Entrate può infatti revocare le agevolazioni e pretendere le maggiori imposte entro termini bene precisi. Agevolazioni prima casa: come averle Per beneficiare delle agevolazioni prima casa (imposta di registro, ipotecaria e catastale, e Iva ridotte) l’acquirente deve rendere, al momento della stipula dell’atto di compravendita, un’apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui dichiara: a) ......

 

Contratto simulato. Perché si fa e come provarlo

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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La simulazione contrattuale è un fenomeno diffuso. Vediamone le possibili motivazioni e i rimedi Il concetto di simulazione richiama sempre qualcosa di losco o illecito. Si simula ciò che si vuole nascondere perché è vietato o perché potrebbe danneggiare altri. Eppure non sempre è così: si può simulare una situazione per tutelare la propria privacy o non volere che altri conoscano i propri affari. Inoltre, non sempre è detto che chi simula stia ledendo il diritto di un altro soggetto. Ecco perché la legge consente – e anzi disciplina – la possibilità di un contratto simulato. Di tanto abbiamo già parlato nel nostro articolo Simulazione di un contratto cui è meglio rinviare per ogni ulteriore chiarimento di carattere pratico. In questo articolo, dando per scontata già la conoscenza di tale disciplina, spiegheremo sopratutto perché si fa un contratto simulato e come provarlo. Ma procediamo con ordine. Cos’è il contratto simulato Con la simulazione le parti decidono ......

 

Regole per aprire un b&b

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Aprire un bed and breakfast è più semplice di quanto potresti pensare. Ma attenzione ai dettagli. Il bed and breakfast (b&b) è un servizio, consistente almeno nel pernottamento e nella prima colazione, offerto dal proprietario di un immobile privato – che vi abita e lo conduce, da solo o insieme alla propria famiglia – caratterizzato da un numero limitato di camere e di posti letto, variabile a seconda delle differenti normative regionali (tutte, in qualche modo, ispirate alla normativa nazionale [1]) secondo la tabella qui riportata: REGIONE Massimo numero di Camere Massimo numero di Posti Letto   Abruzzo 4 10   Basilicata 4 / 6 8 / 12   Calabria 4 8   Campania 3 6   E. Romagna 3 6   Friuli V.G. 4 8   Lazio 3 6   Liguria 3   Lombardia 3 12   Marche 3 6   Molise 3 6   Piemonte 3 6   Puglia 6 10   Sardegna 3 6   Sicilia 5 20   Toscana 6 12   Prov. Trento 3   Prov. Bolzano 6   Umbria 3 8   Valle d’Aosta 3 6   Veneto 3 Il proprietario abita in una parte del fabbricato diversa da quella adibita alla ricezione degli ospiti. L’attività del b&b può essere svolta per l’intero anno solare o soltanto in periodi determinati. Gli adempimenti burocratici Per aprire un b&b non sono richiesti molti documenti. La prima cosa che deve fare il proprietario dell’immobile è ......

 

Multa se il cane scappa

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Cosa rischia il padrone del cane che scappa? La sanzione amministrativa per aver creato una semplice situazione di pericolo e l’obbligo di risarcimento del danno. Ti è sfuggito il cane dal guinzaglio o ha saltato il recinto del giardino dove lo avevi chiuso. È arrivato un ospite, ha aperto la porta di casa e, senza che tu lo volessi, il tuo fido amico a quattrozampe è sceso dalle scale di gran carriera, richiamato forse dagli odori della primavera, e si è messo in cerca di avventure “amorose”. Da allora non lo hai più visto. Se un cane scappa cosa rischia il padrone? Di sicuro il tuo primo problema non è certo di natura legale ma affettiva: così, la prima cosa che fai, è riempire il quartiere con avvisi e foto dell’animale, nella speranza che qualcuno lo ritrovi e te lo riconsegni. Ma cosa succede se a trovarlo è l’accalappiacani? Probabilmente, grazie ......

 

Voglio andare a vivere da mio padre: il figlio può scegliere?

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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In caso di separazione dei genitori, i fratelli e le sorelle devono essere collocati presso il medesimo genitore, salvo che emerga la contrarietà in concreto di tale collocamento al loro interesse. Immaginiamo una coppia che si separi. Oltre alle questioni sull’assegno di mantenimento, c’è da trattare la collocazione del figlio minore: con chi andrà a vivere? Prevale il padre o la madre? Sul punto si dibattono spesso i genitori, ma la giurisprudenza mostra invece di essere uniformata allo stesso principio di preferenza materna almeno finché il minore è in età scolare. È la cosiddetta maternal preference, sancita più volte dalla Cassazione. Ma questo non significa che si tratti di una scelta vincolata. Se il minore con almeno 12 anni di età dice «Voglio andare a vivere da mio padre», il giudice deve tenere conto di ciò. Insomma, il figlio può scegliere con quale genitore vivere. Questi concetti sono stati ribaditi proprio ......

 

Il dipendente deve tutelare l’immagine aziendale?

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Il dipendente ci deve tenere al proprio lavoro e all’azienda, non danneggiandone anche indirettamente l’immagine con comportamenti, anche fuori l’orario di lavoro, che potrebbero danneggiarla. Spesso si crede che il dipendente debba limitarsi a fare solo le proprie mansioni: ad entrare puntuale e ad uscire non prima dell’orario di chiusura; a rispettare il regolamento aziendale e ad espletare, nel tempo a lui assegnato, le proprie mansioni  ma che poi, fuori dal lavoro, è libero di fare e di comportarsi come vuole. Non è così. La giurisprudenza oggi è molto più orientata, rispetto a quanto non fosse un tempo, a tutelare anche il datore di lavoro e la sua immagine. I giudici hanno sottolineato più volte il concetto che il dipendente “ci deve tenere” all’azienda. In che modo? Evitando, anche all’eterno e fuori dall’orario di lavoro, contegni che possano danneggiarla, ad esempio screditando la merce o i servizi venduti, andando a dire ......

 

GDPR e blog: come gestire i dati degli iscritti

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Ho un blog dove gli iscritti possono registrarsi per commentare gli articoli. In vista dell’imminente entrata a regime del GDPR, cosa devo fare dei dati degli iscritti? In attesa di decidere se chiedere eventualmente un nuovo consenso o togliere proprio le funzioni interattive, posso/devo cancellare i dati degli utenti dal database, anche se in questo modo si dovesse perdere eventualmente la cronologia delle loro operazioni? Per cancellare i loro dati o spostare il sito così com’è su un hosting più sicuro, come dovrei avvertirli preventivamente? Potrei contattarli uno per uno, anche se questo non fosse espressamente previsto dalla privacy policy (di Iubenda), o è meglio pubblicare un banner in homepage o sulla pagina Facebook, anche se qualcuno potrebbe lamentare successivamente di non averlo visto? E che fare della Facebooklikebox e dei pulsanti social? Il regolamento generale sulla protezione  dei dati UE 2016/679, nel Considerando 171 evidenzia che “qualora il trattamento si ......

 

Figlio premorto: si può far riesumare il corpo per il test di paternità?

Pubblicato il: 25-05-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Come e dove bisogna fare richiesta di riesumazione del cadavere della figlia, morta nel 1981 dopo la nascita, per test di paternità? La data non recente del decesso della figlia sarà un problema ai fini dell’ottenimento di un test di paternità. In primis, perché la riesumazione del corpo, sepolto da molti anni, renderà difficile l’assunzionedi prove: si potrà sperare in un frammento di osso dal corpo, oppure nell’acquisizione di qualchedente; inoltre, gli esami, oltre ad essere di difficile riuscita, sono anche molto costosi. Il secondo problema è di natura legale. Difatti, il codice civile all’articolo 255 stabilisce che “può anche aver luogo il riconoscimento delfiglio premorto, in favore dei suoi discendenti”. Questo lascerebbe intendere che, in mancanza di discendenti della figlia deceduta, un’azione perottenere il riconoscimento di paternità potrebbe non essere ammessa per difetto di causa. Altra questione riguarda la prescrizione del diritto. Mentre l’azione del riconoscimento di paternità da parte del figlio è imprescrittibile, nulla la leggestabilisce ......