Scappare via da tutto: quali conseguenze

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Rendersi irreperibili: cosa succede? È possibile fuggire da un processo penale? E da uno civile? Cosa sono la dichiarazione di assenza e di morte presunta? Confessa: vuoi mollare tutto e scappare via su un’isola deserta. Odi il tuo lavoro, l’ipocrisia dei tuoi amici, la boria dei tuoi capi e le lamentele della famiglia. Oppure sei pieno di debiti e coinvolto in diversi procedimenti, anche penali. Non ce la fai più e l’unica soluzione che ti viene in mente è quella di fuggire il più lontano possibile. Un sogno affascinante, che è balenato almeno una volta nella vita nella testa di tutti. La fuga, però, non è quasi mai una buona soluzione: i problemi sanno trovarti e, se ti perdono, restano ad aspettarti. Quindi, se siete novelli Mattia Pascal, questo articolo vi dirà quali conseguenze comporta scappare via da tutto. Scappare via da un processo penale: si può? Se vuoi scappare via da tutto ......

 

Come far valere la violazione della privacy

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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I rimedi previsti dal vigente regolamento europeo, recepito nell’ordinamento italiano, contro la violazione della privacy. La banca (o un qualsiasi altro ente) sta violando la tua privacy e ti chiedi cosa puoi fare? Il regolamento europeo prevede la possibilità di far valere i tuoi diritti, concernenti la protezione dei dati, inoltrando un reclamo al titolare del trattamento. In questo articolo cercheremo di chiarire prima quali sono i diritti riconosciuti dalla disciplina sulla tutela dei dati, come e quando si possono considerare violati ed, infine, come far valere la violazione della privacy in caso di mancata attuazione della normativa vigente. Il diritto di accesso Uno tra i primi diritti disciplinati dal regolamento europeo è il diritto di accesso [1]. Questo diritto ti consente di sapere dal titolare del trattamento dei dati (ad esempio una banca) se sia o meno in corso un trattamento di dati personali che ti riguardano ed, in caso affermativo, ti ......

 

Pensione, come si rivalutano stipendi e contributi

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Calcolo retributivo e contributivo della pensione: coefficienti di rivalutazione, di capitalizzazione, di trasformazione. Perché il calcolo retributivo conviene di più del contributivo? Come sono rivalutati i vecchi stipendi e i vecchi redditi? Come sono rivalutati i contributi, e come si trasformano in assegno di pensione? Tutte queste domande ci incuriosiscono molto, anche se i meccanismi che stanno alla base del calcolo pensione non sono semplici da capire, soprattutto per i non addetti ai lavori. Ciò che appare evidente, in particolar modo negli ultimi anni, è che gli assegni dell’Inps stanno diventando sempre più poveri: questo dipende non soltanto dal sistema utilizzato per quantificare le rendite, che dal 2012 è contributivo per tutti, ma anche dalle rivalutazioni dei redditi e dei contributi e dai coefficienti utilizzati, che nel tempo si abbassano. Cerchiamo allora di comprendere, per grandi linee, i sistemi di calcolo utilizzati per determinare i trattamenti Inps delle principali categorie di ......

 

Casa con ipoteca della banca: si può donare o vendere?

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Il trasferimento dell’immobile prima dell’estinzione del mutuo bancario è possibile ma il notaio può essere responsabile se non informa l’acquirente o il donatario. La presenza dell’ipoteca può essere conosciuta tramite una visura ipocatastale. Qualche anno fa hai acquistato una casa grazie a un mutuo concessoti dalla banca a fronte del quale è stata iscritta un’ipoteca sull’immobile stesso. Fino ad oggi hai pagato regolarmente tutte le rate del prestito senza mai ritardare di un solo giorno. Tuttavia per estinguere il mutuo ci vorranno ancora diversi anni; ciò ti fa temere che, nel frattempo, tu possa venire a mancare e, per qualche ragione, i tuoi eredi possano litigarsi per la divisione del tuo patrimonio. È così tua intenzione iniziare a ripartire i beni di cui sei proprietario tra i tuoi figli in modo che tutto sia già stabilito per il giorno in cui morirai. Senonché ti chiedi se la casa con ipoteca della ......

 

Intervista tv: ci vuole il consenso scritto?

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed, Televisione

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Necessaria la liberatoria quando l’intervista ha ad oggetto informazioni sulla vita privata del soggetto intervistato. Immagina di trovare, per strada, una intervistatrice accompagnata da un cameraman. I due stanno fermando i passanti per delle domande sulla loro quotidianità. La donna blocca anche te e, a telecamera spenta, ti chiede se sei disponibile a un breve colloquio da trasmettere su una televisione locale: ti porrà qualche interrogativo sulla tua giornata-tipo, per una rubrica di costume e società. Accetti di buon grado, anche perché il contatto con il video non ti ha mai creato soggezione. L’intervista riguarda la vita dei giovani e il loro rapporto con i coetanei, le discoteche e il mondo dell’istruzione. La giornalista, confortata dalla tua spigliatezza, si spinge in domande sempre più personali fino a coinvolgere questioni relative alla tua vita privata e personale: ti chiede, ad esempio, se hai rapporti occasionali con ragazze e se usi il preservativo, ......

 

Se il giudice non ha liquidato le spese di lite: che fare?

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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La sentenza condanna la parte soccombente a pagare le spese di lite ma queste non vengono quantificate: appello o correzione errore materiale? La risposta delle Sezioni Unite. Nella motivazione della sentenza il giudice esprime la condanna alle spese della parte soccombente, ma nel dispositivo non si pronuncia sull’ammontare: come contestare l’omissione? Appello o istanza di correzione? Le Sezioni Unite della Cassazione [1] forniscono la risposta definitiva circa lo strumento processuale da utilizzare qualora il giudice abbia condannato la parte soccombente al pagamento delle spese di lite, ma non le abbia quantificate nel dispositivo. Secondo i giudici non è necessario impugnare la sentenza dato che la quantificazione delle spese di lite non attiene al merito della decisione, ma è un aspetto tecnico- esecutivo, da effettuare secondo i parametri di legge. Ne deriva che lo strumento processuale da adottare per ottenere la quantificazione delle spese di lite è rappresentato non dall’appello ma dal procedimento di correzione ......

 

Pignoramento del conto corrente condominiale: come funziona

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Possibile il pignoramento del conto corrente del condominio anche se la legge impone di agire prima nei confronti dei morosi, in proporzione ai rispettivi millesimi?  Se un creditore non viene pagato ha la possibilità di rivalersi nei confronti del debitore pignorandone i beni. Il che significa, sottoporre a vendita forzata mobili o immobili e soddisfarsi con il prezzo ricavato dall’aggiudicazione; nel caso invece di crediti e di somme di denaro si passa direttamente all’acquisizione delle somme. Quando il debitore è il condominio, l’unico bene pignorabile è il conto corrente. Difficile che il condominio, infatti, possegga beni mobili, arredi o altri strumenti che possano essere messi all’asta e venduti. In ogni caso, il creditore può, in alternativa o in caso di insufficiente capienza del conto, aggredire i beni dei singoli condomini, partendo però – così impone il codice civile – prima dai morosi e poi estendo l’esecuzione forzata a tutti gli altri. ......

 

Te la faccio pagare: cosa rischia chi lo dice?

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Minaccia: il reato dipende dal tipo di conseguenze prospettate alla vittima. Quante volte abbiamo detto, o ci siamo sentiti dire, la classica frase «te la faccio pagare». Si tratta forse di una delle più inflazionate minacce, per quanto generica possa essere. Di fatto, serve sempre per affermare la propria superiorità e far comprendere all’avversario che «non finisce qui». Insomma, «te la faccio pagare» è un’intimidazione, un avvertimento di prosieguo della vicenda che vedrà sicuramente ribaltate le posizioni e chi prima ha dovuto soccombere, gioirà. Ma bisogna far attenzione al contesto e alle modalità con cui si proferiscono tali parole di sfida. Questo perché la Cassazione ha più volte detto che il confine con il penale è estremamente labile. La Corte, di recente [1], ha ribadito quando la frase «te la faccio pagare» costituisce reato di minaccia e quando, invece, è pienamente lecita. Cerchiamo dunque di comprendere quali possono essere le conseguenze a chi ......

 

Bonus prima casa: i requisiti per coniugi sposati

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Marito e moglie in comunione dei beni: la dichiarazione nel rogito sul possesso dei requisiti necessari all’agevolazione fiscale sull’acquisto della prima casa deve essere data da entrambi. Chi sa quanto costa una casa, soprattutto in termini di carico fiscale, conosce bene il valore di uno sconto. Sconto che la legge ammette solo sull’acquisto della prima casa a patto che non la si venda per cinque anni e che non si abbiano altri immobili di proprietà sullo stesso Comune o, nel territorio nazionale, acquistati con la stessa agevolazione fiscale. È il cosiddetto bonus prima casa che rappresenta uno dei capitoli più importanti degli aiuti che lo Stato concede in favore di chi sostiene una spesa per il tetto (ad esso si aggiungono anche le detrazioni fiscali sui mutui, sulle spese di ristrutturazione, sull’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, ecc.). Le condizioni per ottenere il bonus prima casa “raddoppiano” quando si tratta di ......

 

Notifica con PEC: se l’indirizzo del destinatario non è attivo

Pubblicato il: 22-06-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Può considerarsi perfezionata, ai fini interruttivi della prescrizione di un credito, una messa in mora inviata, tramite posta elettronica certificata, da un mittente Pec all’indirizzo Pec del destinatario (società) risultante dal registro imprese, rivelatosi poi non attivo? La notifica o l’invio di un atto a mezzo Pec (posta elettronica certificata) è equiparata all’invio tramite raccomandata solo qualora vengano rispettati determinati requisiti previsti dalla normativa in materia [1]. 1. In primo luogo, tanto mittente quanto destinatario devono essere muniti di valido indirizzo Pec: per le società è utilizzabile e considerato come “ufficiale” quello presente nelle visure rilasciate dalla Camera di commercio. 2. Inoltre, il messaggio inviato deve risultare effettivamente consegnato alla casella del destinatario, e tale passaggio risulta provato tramite la ricezione di un messaggio di notifica di avvenuta consegna. In presenza di tali requisiti, il destinatario non potrà eccepire la mancata ricezione o lettura del messaggio, essendo parificato ad ogni effetto alla tradizionale corrispondenza ......