Se il vicino fa rumore come mi posso vendicare?

Pubblicato il: 04-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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L’esimente della provocazione non può essere applicata al reato di molestie nei confronti del vicino perpetrato attraverso telefonate ‘mute’ come reazione ai rumori prodotti. «Mi ha provocato»: quante volte, nella vita quotidiana, usiamo questa frase per giustificare una reazione dettata da uno stato di collera o d’ira. Ma la reazione, per essere legittima, deve anche essere frutto di una situazione soggettiva di tipo emotivo, “incontrollabile”. Da essa va quindi tenuta ben distinta la vendetta che, come dice il detto, è un piatto che si serve freddo. La vendetta è premeditata, è consapevole, è studiata a tavolino. In questo si gioca la differenza tra ciò che è consentito (o meglio tollerato) fare dopo aver subìto un’ingiustizia e ciò che non lo è. La legge non consente al privato di farsi giustizia da solo e quando lo fa scatta sempre un reato, quello di «esercizio abusivo delle proprie ragioni». Fatta questa premessa, i ......

 

Quando la giustizia tutela i truffatori

Pubblicato il: 04-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Chiedere raccomandazioni per una assunzione è un patto contrario al buon costume: la prestazione eseguita non va restituita e nessuna delle due parti può ottenere tutela davanti al giudice. Ricevere dei soldi in cambio di una raccomandazione e promettere un’assunzione che poi mai avverrà ha i suoi benefici: chi si è fatto pagare in anticipo non potrà mai essere citato davanti a un tribunale e potrà trattenere i soldi per sé, anche se poi la raccomandazione non sortisce i suoi frutti. Né può essere denunciato se non siamo nell’ambito della pubblica amministrazione o non c’è un evidente e premeditato tentativo di truffa (tutto da dimostrare). A dirlo è la Cassazione con una recente ordinanza [1]. La ragione di ciò è semplice: la Corte applica un articolo del codice civile [2] in base al quale il contratto contrario al buon costume non può essere tutelato in un tribunale e chi ha eseguito ......

 

Comportamenti scorretti in auto: cosa si rischia?

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Guidare con il cellulare in mano, gettare rifiuti dal finestrino, tenere il braccio fuori, sentire la musica ad alto volume: ecco le multe previste. Sarà capitato più di una volta, soprattutto a chi macina ogni giorno un bel po’ di chilometri per andare al lavoro al mattino e tornare a casa la sera: vedere un automobilista con degli atteggiamenti al volante poco ortodossi e anche maleducati, insomma con dei comportamenti scorretti in auto. E non si parla solo di chi usa il cellulare alla guida o di chi taglia la strada all’ultimo momento, ma anche di chi abbassa il finestrino per buttare il pacchetto vuoto di sigarette, il fazzolettino di carta o (ci sono anche questi) la bottiglietta di plastica quando ha finito l’acqua. Altri sono ingenuamente più disinvolti e, soprattutto d’estate, guidano con un braccio appoggiato alla portiera, con il finestrino giù.  Altri ancora sono convinti che i propri gusti ......

 

Persona plagiata: cosa fare?

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Cos’è il plagio? Cosa fare in caso di manipolazione psicologica? La persona plagiata può denunciare? Quando si parla di plagio, la prima cosa a cui si pensa è la violazione del diritto di autore. Commette plagio, infatti, chi si appropria indebitamente di un’opera altrui protetta da copyright. Il plagio, però, può significare anche un’altra cosa: nel diritto romano, questo termine veniva riferito alla condotta di chi riduceva un uomo libero in condizione di schiavitù. A lungo il nostro codice penale ha previsto e punito il reato di plagio. Come si vedrà, però, le cose sono cambiate e oggi è difficile capire cosa fare in caso di persona plagiata. Approfondiamo questo delicato argomento. Plagio: cos’è? Cosa fare quando una persona è plagiata? In passato, non ci sarebbero stati problemi: il codice penale prevedeva la reclusione da cinque a quindici anni per chi sottoponeva una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato ......

 

I minorenni possono fumare?

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Cosa rischia il minorenne che fuma? Possono esser vendute sigarette ad un minorenne? Come funzionano i distributori automatici? Avete mai visto un minore di diciotto anni fumare? Certo che sì. Per strada, davanti ai locali pubblici, nei bagni delle scuole: c’è sempre un posto dove poter fumare, se mai di nascosto dagli adulti. Bene: i minorenni possono fumare. Ma è legale? Il ragazzino che compra le sigarette commette reato? E chi gliele vende? Vediamo cosa dice la legge. Sigarette: si possono vendere ai minori? I minorenni possono fumare? Vediamo cosa dice il nostro ordinamento. La nuova legge italiana sul tabacco [1] proibisce di vendere prodotti contenenti nicotina, tabacco o suoi derivati, nonché sigarette elettroniche nelle quali sono presenti le stesse sostanze, a chi non abbia compiuto i diciotto anni. Nello specifico, il venditore è tenuto a chiedere all’acquirente di mostrare un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia evidente. La legge ......

 

Prepensionamento 7 anni prima: assegno straordinario

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Come funziona l’assegno straordinario di sostegno al reddito per chi vuole pensionarsi con 7 anni di anticipo. Andare in pensione 7 anni prima: non è una pia illusione o una promessa elettorale, ma una possibilità reale per i lavoratori delle imprese che aderiscono a specifici fondi di solidarietà. Ai dipendenti delle aziende che aderiscono ai fondi bilaterali e bilaterali alternativi, difatti, può essere erogato, se previsto dagli accordi di costituzione del fondo, un assegno straordinario per il sostegno al reddito [1]: la prestazione è riconosciuta, al pari dell’Isopensione, nelle procedure di agevolazione all’esodo dei dipendenti. Si tratta dunque di una prestazione ottenuta nell’ambito di accordi per l’uscita volontaria degli esuberi: l’assegno straordinario, in particolare, può essere riconosciuto ai dipendenti che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro 7 anni [2]. Ma procediamo per ordine e osserviamo come funziona, nel dettaglio, l’assegno straordinario per il prepensionamento 7 anni prima. Quali lavoratori hanno ......

 

Furniture Mods

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : feed, Internet e Siti Web

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AirPlay DLNA Receiver

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : feed, Internet e Siti Web

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Prepensionamento: assegno di esodo dei lavoratori anziani

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Come funziona l’isopensione per i lavoratori in esubero: pensionamento con 7 anni di anticipo. L’isopensione, o esodo dei lavoratori anziani, è uno strumento di prepensionamento istituito dalla Legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [1], che consente ai dipendenti di anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 4 anni senza perdere lo stipendio. Per il triennio 2018-2020, l’anticipo massimo consentito per il pensionamento è addirittura pari a 7 anni [2]. Non si tratta, però, di una pensione anticipata, anche se la prestazione a cui il lavoratore ha diritto è pari all’importo della pensione spettante (esclusi i contributi figurativi che il datore di lavoro si impegna a versare per il periodo di esodo): si tratta, invece, di una prestazione a sostegno del reddito, paragonabile alla disoccupazione e alla mobilità. Oltre all’isopensione, al lavoratore sono anche accreditati i contributi previdenziali spettanti sino alla data di maturazione dei requisiti per la pensione ......

 

Rinuncia all’eredità

Pubblicato il: 02-04-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Come si fa la rinuncia all’eredità, a chi rivolgersi e quanto costa: gli effetti della rinuncia sui creditori e sugli altri eredi. Con la rinuncia si tutela il patrimonio dell’erede contro il pignoramento dei creditori del de cuius. L’unico modo per non ereditare i debiti di un parente defunto è quello di rinunciare all’eredità. La rinuncia all’eredità infatti fa sì che il rinunciante non diventi erede, qualità quest’ultima che invece comporta l’acquisizione automatica (in percentuale) sia delle attività (crediti) che delle passività (debiti) del patrimonio ereditario. Questo significa che, finché c’è tempo per esercitare questa scelta, i creditori non potranno aggredire i beni personali dei soggetti “chiamati all’eredità”. La rinuncia all’eredità diventa quindi un mezzo di tutela del proprio patrimonio familiare dai creditori del cosiddetto de cuius, ossia di colui che è morto. Ma procediamo con ordine e vediamo come funziona la rinuncia all’eredità, quali sono i suoi effetti e cosa ......