Col contrassegno invalidi si può entrare nelle Ztl?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Col contrassegno invalidi si può transitare nelle zone a traffico limitato se è anche autorizzato l’accesso a veicoli di trasporto pubblico senza bisogno di comunicare entro 48 ore l’avvenuto passaggio. Come fa l’invalido, che già ha difficoltà a deambulare e che, proprio a causa di ciò, ha ottenuto il contrassegno invalidi, ad arrivare al centro città se sono accesi i varchi delle ztl, le zone a traffico limitato? Un problema di non poco conto soprattutto per chi vive nelle grandi metropoli dove anche l’utilizzo dei mezzi pubblici non è così semplice. Così sulla questione è intervenuta la Cassazione a chiarire – con una sentenza pubblicata qualche giorno fa [1] – un dubbio che, evidentemente, in molti automobilisti si sono posti prima di incorrere in spiacevoli multe: col contrassegno invalidi si può entrare nelle Ztl? Secondo la pronuncia in commento, il transito nella Ztl è permesso ai possessori del contrassegno invalidi. La legge ......

 

Avvocato e cliente su WhatsApp: gli strafalcioni più divertenti

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Conversazioni avvocato-cliente: sulla chat, le conversazioni più divertenti e imbarazzanti del lessico “avvocatese”. Un tempo c’era lo studio legale per raggiungere l’avvocato e chiedere consigli e pareri. Oggi invece la consulenza si chiede (anzi, spesso si pretende) su WhatsApp. E magari, al posto del «grazie», c’è un’icona con il “pollice alto”. Lo smartphone consente al cliente di raggiungere il professionista in ogni ora del giorno e della notte con un’intrusione e una perseveranza che il contatto facciale non consentirebbe mai. Non c’è scampo per chi ha deciso di dedicarsi alla pausa pranzo o alla domenica di relax con la famiglia: immancabilmente arriva il messaggio che, in pochi caratteri, tenta di descrivere una situazione complessa e di ottenere un parere preciso e completo. In tutto questo però c’è chi ci riesce a trovare il lato divertente. «Lo stupidario giuridico» che di solito investe avvocati, testimoni e carabinieri, non risparmia neanche i clienti, a ......

 

Multe autovelox a sorpresa

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Legittima la multa con lo scout speed anche se l’uso dell’apparecchio nell’auto della polizia non è presegnalato dal cartello. Pessime notizie per gli automobilisti che si mettono alla guida di strade cittadine ed extraurbane: l’autovelox oggi più usato dalla polizia municipale, lo scout speed, può fare “multe a sorpresa”, ossia senza bisogno di essere presegnalato con l’apposita segnaletica. A dare questo parere è una recente sentenza del Tribunale di Rovigo [1] (segnalata dallo studio legale Toffanin di Rovigo); la pronuncia riforma l’opposta decisione emessa dal giudice di Pace di Este che, invece, aveva dato ragione all’automobilista. In termini pratici, questo significa che le volanti che hanno installato a bordo lo scout speed potranno multare le auto in eccesso di velocità mentre fanno la “ronda”, senza che il conducente sia stato prima avvisato dal cartello con su scritto «Attenzione: controllo elettronico della velocità». A beneficio di quanti ancora non si sono trovati a ......

 

Agevolazioni e 1900 euro di contributi per chi assiste un familiare

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

Tag:

0

In arrivo il testo unico sul caregiver familiare: nuovi benefici e agevolazioni per chi assiste un familiare bisognoso di cure. Detrazione per le spese di assistenza dei familiari dagli 80 anni in su, che si può convertire in un assegno Inps di 1900 euro per chi ha redditi bassi, contributi previdenziali per pensionarsi in anticipo, pagamento di malattia e infortunio a chi non lavora per assistere un parente: sono le novità più rilevanti che emergono da tre disegni di legge in materia di assistenza [1]. Questi tre ddl dovranno confluire in un testo unico sull’assistenza, ribattezzato testo unico sul caregiver familiare (ricordiamo che il caregiver è colui assiste una persona bisognosa di cure): il testo, secondo quanto annunciato dal sottosegretario al welfare Biondelli, dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura ed è finalizzato a valorizzare il lavoro di chi si prende cura di parenti e affini sacrificando reddito e carriera. Assistere ......

 

Come controllare i propri dipendenti

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

I poteri che ha il datore di lavoro sui lavoratori dell’azienda: pc, tablet, email, gps, falsi clienti, ispettori, investigatori e telecamere. Come può, il datore di lavoro, controllare i propri dipendenti senza violare la legge e, in particolare, lo Statuto dei lavoratori? In questi ultimi mesi si è parlato a lungo dei controlli a distanza sul personale dell’azienda. I cambiamenti introdotti dal Job Act hanno infatti riportato a galla il problema e il tema delle spie su cellulari, email e tablet. Ma c’è stata anche la giurisprudenza della Cassazione a sdoganare una serie di investigazioni che, certo, un tempo potevano apparire “impertinenti” e lesive della privacy. Insomma, sono cambiati i tempi degli anni ’70 dove il lavoratore – checché ne dicesse il buon caro Fantozzi – era davvero intoccabile. E forse l’attuale crisi ci spiega anche le ragioni: il dipendente deve dimenticare quell’antico antagonismo col datore e deve essere egli stesso ......

 

Come guadagnare con Facebook

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

Tag:

0

Facebook contro le notizie fake: nuove regole e censura dei contenuti per guadagnare con il clickbaiting. Non è una leggenda metropolitana. A lungo la gente si è arricchita grazie a Facebook (tutt’ora qualcuno lo fa). Come? Il sistema è molto semplice: vengono pubblicate notizie “bomba”, post tali da suscitare il click di migliaia di visitatori incuriositi o spaventati dal titolo. È stato usato un nome apposito: clickbaiting. Il lettore viene così portato su una pagina esterna a Facebook, quella di un sito o di un blog, ove è contenuto l’articolo in questione che, neanche a dirlo, contiene notizie clamorosamente false. Lo scopo è quello di guadagnare grazie ai banner pubblicitari collocati all’interno della pagina. Che se poi la notizia non è vera, ma solo il frutto di un metodo studiato a tavolino per fare soldi in fretta e con poco sforzo, agli autori delle notizie fake ciò non interessa. L’anno successivo, ......

 

Versare soldi in nero in banca: quali rischi?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Cosa rischia il contribuente che fa un versamento di contanti sul conto corrente: l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Se hai letto tutte le guide sull’uso dei contanti che abbiamo pubblicato sul nostro giornale, non avrai bisogno di leggere anche quest’ulteriore articolo. Ma poiché la sintesi e la semplificazione sono tra le doti più apprezzate quando si parla di fisco, è meglio fare il punto della situazione e spiegare, ancora una volta, e con qualche suggerimento pratico, quali rischi si corrono nel versare soldi in nero in banca. Accertamenti bancari validi per tutti i contribuenti La prima cosa da dire quando si depositano soldi contanti sul conto corrente è che tutti i contribuenti sono uguali (una volta tanto!). In altri termini, non c’è differenza tra lavoratore dipendente, pensionato, autonomo, professionista o imprenditore: tutti sono soggetti alle medesime regole (che tra breve illustreremo). Il limite di contanti non vale per i versamenti in banca La seconda cosa da ......

 

Disoccupato: come spendere senza essere segnalato al fisco

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Un disoccupato può spendere i risparmi accumulati negli anni precedenti oppure rischia un accertamento fiscale? Se tanto guadagni, tanto puoi spendere. Se così non fosse vorrebbe dire che qualcuno ti sta regalando i soldi o te li sta prestando; in entrambi i casi, però, sei tu a doverlo dimostrare. Diversamente aspettati pure un accertamento fiscale. Detto in parole molto povere e semplici, è questo il funzionamento del redditometro che mette, su un lato della bilancia, il reddito indicato nella dichiarazione inviata all’Agenzia delle Entrate e, sull’altro piatto, le spese e il tenore di vita del contribuente. Se il secondo pesa di più del primo (lo sfasamento deve superare almeno il 20%) allora ci sono i presupposti di un accertamento fiscale. Accertamento che può essere dimostrato solo con la prova contraria da parte del contribuente, dimostrando cioè di aver potuto spendere grazie – ad esempio – a donazioni, redditi non dichiarati perché ......

 

Cosa comprare in contanti senza avere problemi col fisco

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Dai limiti di tracciabilità dei pagamenti agli acquisti che non ricadono nel redditometro: consigli pratici. Quando si tiene un tenore di vita troppo elevato rispetto alla propria dichiarazione dei redditi il rischio (alto) è che il fisco voglia sapere da dove proviene questo surplus di soldi; in quel caso è il contribuente a dover dare spiegazioni poiché, in caso contrario, scatta l’accertamento fiscale. A torto però si ritiene che, pagando in contanti, questo rischio scompare. Non è così. Anche se i contanti non sono tracciabili, l’acquisto di alcuni beni e servizi, apparentemente innocui, è ugualmente soggetto all’occhio del fisco. Certo, non ci riferiamo ad auto o case poiché solo qualche raro petroliere potrebbe acquistarli con denaro cash dentro la valigetta. Anche una polizza assicurativa dell’auto, un viaggio vacanza, un gioiello, persino la bigiotteria, possono entrare nel cervellone del fisco e far scattare un accertamento fiscale. Cerchiamo quindi di capire cosa comprare ......

 

Caduta per distrazione: posso chiedere il risarcimento?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

0

Caduta e risarcimento danni: anche la presenza di una pietra, una buca o un oggetto nascosto sulla strada non eliminano l’obbligo per il pedone di prestare attenzione. Non c’è certamente bisogno di chiamare un avvocato per sapere se ha diritto al risarcimento chi cade a terra a causa della propria distrazione, magari perché inciampa sul laccio della propria scarpa, non si accorge di un gradino sul marciapiede, non guarda dove mette i piedi e finisce su una grata. I dubbi potrebbero però arrivare quando, insieme alla distrazione, c’è anche un ostacolo imprevisto che, invece, non dovrebbe esserci: ad esempio, una buca, un tombino divelto, una fioriera in mezzo alla strada, un grosso sasso trascinato da un nubifragio. In caso di caduta per distrazione è possibile chiedere i danni magari con un concorso di colpa e risarcimento dimezzato? La risposta è stata fornita dalla Cassazione con una recente sentenza. Partiamo da un principio. ......