A chi spetta l’accompagnamento?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Indennità di accompagnamento: chi ne ha diritto, requisiti, quanto spetta, come fare domanda. L’accompagno, cioè l’assegno o indennità di accompagnamento, è una prestazione di assistenza riconosciuta dall’Inps alla quale hanno diritto gli invalidi al 100% che necessitano di un accompagnatore per camminare o di assistenza per compiere gli atti quotidiani della vita. Si ha diritto alla prestazione per la sola presenza delle condizioni sanitarie, quindi della minorazione fisica o psichica: non ci sono invece limiti di reddito o di età, né è necessario aver versato contributi previdenziali o assistenziali all’Inps. Chi ha diritto all’accompagnamento I requisiti per aver diritto all’assegno di accompagnamento sono: possedere un’invalidità totale e permanente del 100% riconosciuta, cioè una riduzione della capacità lavorativa; per i minorenni e gli over 65, che non hanno capacità lavorativa, il requisito si considera sussistente se vi sono difficoltà persistenti nello svolgere le funzioni e i compiti propri della loro età; impossibilità di camminare senza l’aiuto di ......

 

Se hai pagato il professionista ma non hai prove che fare?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Dopo tre anni è il professionista a dover dimostrare di non essere stato pagato. E lo può fare in un unico modo: facendo confessare il cliente di non aver saldato la fattura. Un avvocato, un medico, un ingegnere, un commercialista e qualsiasi altro professionista ha solo 3 anni per chiedere il pagamento della fattura. Ma guai a contestare la pretesa dicendo che l’importo è troppo elevato o che, comunque, una parte è stata già corrisposta o va compensata con altri importi da lui dovuti. Sarebbe una zappata sul piede perché implicherebbe la rinuncia all’eccezione di prescrizione. È quanto chiarito dal Tribunale di Napoli con una recente sentenza [1]. Lo so… quanto appena detto può essere difficile da comprendere da queste poche parole. Pertanto cercherò di essere più chiaro facendo un esempio e spiegandoti perché, se hai pagato il professionista e non hai le carte per dimostrarlo, dopo tre anni puoi vivere ......

 

Richiedi la tua casella di cioccolato gratis da ferrero | TRUFFA

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Su WhatsApp, famoso client di messaggistica per smartphone acquisito da facebook qualche anno fa, circola una nuova truffa: è un messaggio riguardante una falsa promozione da parte di Ferrero (multinazionale italiana specializzata in prodotti dolciari). Truffa prodotti Ferrero Il messaggio che circola dice che Ferrero distribuirà gratuitamente alcuni prodotti a coloro che forniranno i propri dati personali attraverso il sito http://ferrero-it.site. Desideriamo informarvi che tale pagina web non è gestita assolutamente dalla nota multinazionale ma da sedicenti truffatori che cercano, tramite questo mezzo, di carpire le vostre informazioni personali e/o farvi abbonare ai “soliti” servizi premium a pagamento (detti anche a contenuto) di quelli che vi prosciugano il credito telefonico (ci riferiamo ai soliti oroscopi, loghi, suonerie, news di vario tipo etc). Da Ferrero fanno sapere che sono totalmente estranei a questa iniziativa potenzialmente lesiva, non solo per la loro reputazione, ma anche dei dati personali di coloro che vi accederanno. Ecco cosa dice la truffa: Ho appena ......

 

Bacheca di condominio: cosa vi si può scrivere?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Le comunicazioni che si possono appendere sulla bacheca e quelle che invece devono rimanere segrete e costituire oggetto di avvisi privati. In quasi tutti i condomini è presente una bacheca, un’area riservata alle comunicazioni dell’amministratore indirizzate pubblicamente alla generalità dei condomini. Esistono delle regole in merito all’utilizzo della bacheca affinché questa non debba mai costituire motivo di lesione della privacy dei condomini. Ecco perché la prima regola in materia di bacheca di condominio è che essa sia situata in un locale interno all’edificio, non quindi sulla facciata esterna all’edificio, ma ugualmente visibile e accessibile a tutti (sarebbe scomodo per gran parte dei condomini collocare la bacheca al primo o al secondo piano piuttosto che nell’androne). Inoltre la bacheca deve contenere avvisi rivolti a tutti i condomini o a un gruppo di questi e non a uno specifico proprietario per il quale esistono altre forme di comunicazione più riservate. Vediamo dunque le ......

 

Che significa Ex prima di un articolo di legge?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Ex articolo: non significa che ci si riferisce a una norma precedente e ormai abrogata, ma al contrario che la stessa è ancora in vigore. Ogni volta che un avvocato o un documento cita un articolo di legge ecco che, prima del numero e della data, appare la parola «ex». Ad esempio «Ex art. 4 Statuto dei lavoratori», «Ex art. 24 della Costituzione», «ex art. 2043 cod. civ.», «ex comma 566 art. 1 Legge di Stabilità», e così via. Ora, nel linguaggio comune, la parola «ex» sta a indicare qualcosa che non c’è più e che è stata sostituita da qualcos’altro. L’ex è la fidanzata ormai rimpiazzata da una con cui si va più d’accordo, è la vecchia abitazione di residenza più piccola, la precedente auto ormai rottamata. È “ex” anche il posto di lavoro quando si viene licenziati o si ottiene un contratto più vantaggioso in un’altra azienda. Cosa sta a ......

 

Volume insufficiente sul palloncino dell’alcol: che rischio

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Scatta la guida in stato di ebbrezza anche quando lo scontrino dell’alcooltest segna la dicitura «volume insufficiente». Sei stato fermato dalla volante della polizia: il sospetto degli agenti è che tu abbia bevuto un bicchiere di troppo e ora ti hanno chiesto di sottoporti al test del “palloncino”. Magari hai davvero bevuto qualche birra e, sinceramente, non ti sei chiesto se quel sorso in più ti potrebbe costare la sospensione della patente. Così stai già pensando a qualche scappatoia. La prima, quella tradizionale, è verificare se i poliziotti ti avvertono della possibilità di farti assistere da un avvocato durante le operazioni: un diritto questo che, se violato, renderebbe la multa nulla. Se però tutto è andato secondo regola, sarà inutile fare i furbi e fingere asma o altri problemi di tipo respiratorio per evitare di spingere aria dentro la prova del “palloncino”. Difatti quando lo scontrino emesso dall’apparecchio contiene la dicitura ......

 

Lite tra due cani: chi risarcisce i danni?

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Il proprietario del cane deve sempre risarcire i danni procurato dal proprio animale salvo il caso fortuito. Metti che due cani si incontrino per strada e inizino a ringhiarsi a vicenda. Metti che uno dei due attacchi l’altro con un morso e quest’ultimo, a sua volta, reagisca violentemente. Metti infine che a tentare di separarli è il padrone del cane più piccolo, intimorito che la propria bestiola possa subire un danno grave e perenne. Ma da questa scelta di porsi in mezzo ai due cani in lite chi ne rimane davvero leso è proprio il proprietario che fa da paciere: chi lo risarcisce? Nel dubbio sempre meglio vedere cosa stabilisce, in casi del genere, la giurisprudenza. E la risposta appropriata arriva da una recente sentenza della Cassazione [1]. Cosa prevede innanzitutto la legge? Il codice civile [2] stabilisce che ciascuno risponde dei danni che il proprio animale provoca a terzi (persone, animali ......

 

Andare a prostitute diventa reato

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Punito con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro chi viene trovato a far salire in macchina una escort e a consumare un rapporto sessuale: a consentirlo è il decreto Minniti. Chi l’avrebbe mai detto: anche la pubblica amministrazione trova il modo di «aggirare» (o meglio «raggirare») la legge. Perché se è vero che in Italia la prostituzione è legale, c’è però chi ha trovato il modo di far andare in carcere chi si apparta con le escort. Succede a Firenze dove il sindaco ha emesso un’ordinanza nella quale si vieta di chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento. Ma se è vero che il Sindaco non può emettere norme di natura penale, essendo materia riservata al parlamento, l’ostacolo può essere superato in un altro modo: un articolo del codice penale [1] prevede il reato per chi non ottempera agli ordini della pubblica autorità, ivi comprese le ......

 

12 cose che il vicino di casa non può impedirti di fare

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Condominio: i poteri del proprietario dell’appartamento che non possono incontrare ostacoli, divieti o preventive autorizzazioni da parte dell’assemblea. Ciascuno è padrone di fare ciò che vuole dentro casa propria. Ma quando questa è strettamente collegata a quella di altre persone non è sempre facile stabilire dove finisce la sfera delle proprie libertà per lasciar spazio a quella altrui. Il caso emblematico è il condominio; non per nulla le cause in materia condominiale sono quelle che, dopo il luogo di lavoro e gli infortuni stradali, occupano maggiormente il lavoro dei nostri giudici. A regolare la vita dei proprietari degli appartamenti ci dovrebbe essere il regolamento di condominio, ma spesso si tratta di un documento asettico e sintetico, che si limita a ribadire gli obblighi previsti dal codice civile, obblighi che ancor più spesso sono del tutto ignoti a chi acquista casa. Ecco perché, in questa veloce scheda, tenendo conto delle controversie ......

 

Dissenso alle liti condominiali: come fare

Pubblicato il: 17-09-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Come dissociarsi dalla causa che il condominio intende fare a un altro condomino o a un terzo senza pagare le spese processuali. C’è chi è litigioso e chi invece è più pacifico; c’è chi è disposto a fare causa pur di affermare a tutti i costi un proprio diritto e chi, invece, preferisce sedersi al tavolo delle trattative e trovare una via di mezzo; c’è chi non si impressiona di tempi e costi che un giudizio può comportare e chi, invece, preferirebbe rinunciare a qualcosa pur di non spendere un euro. Come si mettono d’accordo tutte queste inclinazioni all’interno di un condominio? Se tutti i condomini vogliono iniziare una causa e qualcuno, invece, vorrebbe evitare la spesa o, quantomeno, in caso di sconfitta, non pagare le spese legali, come può fare? A questo problema il codice civile prevede una soluzione. Ma procediamo con ordine e vediamo come fare in caso di ......