Quando parcheggiare male è reato

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Impedire l’accesso o l’uscita dal posto auto o dal garage è violenza privata così come parcheggiare a filo con lo sportello conducente. Parcheggiare male è purtroppo un’abitudine di molti. C’è chi occupa due posti, incurante delle difficoltà per gli altri automobilisti di trovare uno spazio per la propria vettura; c’è chi la lascia con il paraurti quasi attaccato alla macchina davanti, tanto da costringerla a fare numerose manovre per uscire; chi ancora la abbandona in posizione obliqua, non parallela alla strada. In altri casi, parcheggiare male costa una multa stradale: è il caso di chi lascia l’auto con le ruote sul marciapiede, costringendo i pedoni a “fare il giro”; di chi la mette in seconda fila, in divieto di sosta, nell’area di carico e scarico della merce, di chi posteggia sull’area per invalidi o su quella destinata ai prelievi urgenti in farmacia. Spesso però non si sa che parcheggiare male è ......

 

In malattia dal lavoro: si può andare al mare?

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : Attualità e Società, feed, Lavoro

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Chi è in convalescenza dalla malattia può uscire di casa e andare anche a prendere il sole se non ritarda la guarigione. Hai preso qualche giorno di malattia e ti sei dato assente al lavoro per poterti curare. Hai così inviato il regolare certificato medico e non ti sei presentato in azienda. Senonché, terminata la fascia oraria di reperibilità mattutina per la visita fiscale – quella cioè che va dalle 10 alle 12 – hai deciso di andare a prendere il sole in spiaggia. È infatti estate e non c’è ragione di rimanere a sudare dentro casa. Il medico dell’Inps potrebbe farti visita, nel pomeriggio, dalle 17 alle 19 e, per quell’orario, sarai tornato (magari anche bello abbronzato). Sfortuna vuole che, nell’orario di pranzo, il capo del personale abbia fatto la tua stessa pensata e sia venuto a guardare il mare: stesso luogo, stessa spiaggia. Sei stato “colto in flagrante” mentre ......

 

Lavoratori domestici, aumenti dello stipendio 2018

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Aumentano le retribuzioni minime di colf e badanti a partire dal 1° gennaio 2018. Paga più alta, anche se di poco, per colf e badanti e per tutti i collaboratori domestici in generale: è stato difatti recentemente concluso il nuovo accordo sui nuovi minimi retributivi relativi al lavoro domestico, che comporta l’aumento delle retribuzioni minime da corrispondere a partire dal 1° gennaio 2018. Gli aumenti riguardano sia la paga oraria che quella mensilizzata, assieme alle altre tipologie di retribuzione previste, come i compensi per assistenza notturna e l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio. Ma procediamo per ordine, e vediamo, nel dettaglio, quali sono gli aumenti dello stipendio 2018 per i lavoratori domestici. Come si inquadrano i lavoratori domestici L’aumento della retribuzione non è uguale per tutti i collaboratori familiari, ma cambia a seconda del livello d’inquadramento. L’inquadramento del lavoratore domestico dipende sia dalle mansioni svolte, che dalla qualifica acquisita dal lavoratore, dalla convivenza o meno ......

 

Affitto mancato per infiltrazioni di acqua: come essere risarciti

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Infiltrazioni: se diventa impossibile affittare a causa delle macchie di umidità, chi paga i danni? Nel tuo appartamento ci sono delle vistose macchie di umidità che dipendono dai muri condominiali. Questi ultimi sono interessati da infiltrazioni di acqua piovana provenienti dall’esterno e dal terrazzo. Per fermare i danni ci sarebbe bisogno di urgenti lavori di impermeabilizzazione, ma l’assemblea non riesce a deliberare sul punto: in una occasione i condomini disertano la riunione, in un’altra cercano di prendere tempo, in un’altra ancora ritengono i preventivi presentati dalla ditta troppo costosi. Nel frattempo il tuo immobile è diventato quasi inagibile. Per te si tratta, fortunatamente, della seconda casa; ma non riesci a trovare nessun inquilino interessato a prenderla in affitto. Non appena apri la porta di casa, gli interessati vengono assaliti dall’odore di umidità che tracima dalle pareti. Peraltro le chiazze di muffa sono fin troppo evidenti e a poco potrebbe valere la ......

 

La Strategia sulla plastica dell’UE si fa sfuggire l’opportunità di approfittare appieno dei benefici della plastica a base biologica e biodegradabile

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : feed

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La Strategia europea sulla plastica, pubblicata martedì dalla Commissione europea, fissa obiettivi chiari per ridurre i rifiuti di plastica, incrementare l”uso efficiente delle risorse e creare posti di lavoro in Europa, ma non riesce a presentare un approccio globale poiché è incentrata sul riciclaggio meccanico. Sono state ulteriormente posticipate misure concrete volte a ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili attraverso l”interazione tra economia circolare con la bioeconomia e grazie al sostegno a soluzioni innovative per le materie plastiche bio-based. Benché i contributi delle materie plastiche biodegradabili a un”economia circolare siano noti, ancora mancano delle misure concrete. ‘Le materie plastiche ottenute da materie prime rinnovabili sono un”alternativa sostenibile per un gran numero di prodotti plastici’, afferma François de Bie, Presidente di European Bioplastics (EUBP), l”associazione che rappresenta la filiera delle bioplastiche in Europa, aggiungendo: ‘Nonostante l”aumento di contenuto riciclato nelle materie plastiche sia importante al fine di ridurre la quantità di ......

 

La Strategia sulla plastica dell’UE si fa sfuggire l’opportunità di approfittare appieno dei benefici della plastica a base biologica e biodegradabile

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : feed

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La Strategia europea sulla plastica, pubblicata martedì dalla Commissione europea, fissa obiettivi chiari per ridurre i rifiuti di plastica, incrementare l”uso efficiente delle risorse e creare posti di lavoro in Europa, ma non riesce a presentare un approccio globale poiché è incentrata sul riciclaggio meccanico. Sono state ulteriormente posticipate misure concrete volte a ridurre la […] L'articolo La Strategia sulla plastica dell’UE si fa sfuggire l’opportunità di approfittare appieno dei benefici della plastica a base biologica e biodegradabile sembra essere il primo su WiKi Plastic. ...

 

Caduta causa ghiaccio: risarcimento

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Lastra di ghiaccio formatasi, durante la notte e le prime ore del mattino: a chi chiedere i danni per la caduta o lo scivolone? Se, mentre camminiamo per strada, prendiamo uno scivolone perché non ci siamo accorti che, sul marciapiedi o sul margine della carreggiata, c’è una spessa lastra di ghiaccio, a chi possiamo chiedere i soldi del risarcimento? Dobbiamo prendercela con noi stessi per non essere stati sufficientemente accorti e per non aver posto attenzione a dove mettevamo i piedi oppure possiamo rivolgerci al Comune? È nostro compito guardare dove mettiamo i piedi o, in presenza di un ostacolo così pericoloso, spetta alla pubblica amministrazione tutelare i cittadini e provvedere alla manutenzione delle strade? A spiegare le regole del risarcimento per la caduta causata dal ghiaccio è stata una recente sentenza della Cassazione che, in verità, ripercorre un orientamento ormai consolidato. Vediamo quali sono le regole sulla responsabilità per gli ......

 

Altos Adventure

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : feed, Internet e Siti Web

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Plague Inc

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : feed, Internet e Siti Web

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Scadenza certificati e documenti

Pubblicato il: 18-01-2018 | In : Attualità e Società, feed

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Termini di scadenza e di efficacia di patente, certificato medico, ricetta medica, carta identità, certificati anagrafici, autocertificazione, atti notori, passaporto. Non è facile orientarsi nella burocrazia. Ambrose Bierce la definì «l’arte di rendere impossibile il possibile». Nonostante siamo ormai entrati nell’era digitale e ogni pubblica amministrazione ben potrebbe dialogare con le altre attraverso un semplice terminale e magari, accedendo a un unico database, estrarre tutti i documenti di cui ha bisogno, l’onere di raccogliere i certificati, laddove richiesti dalla legge, spetta ancora al cittadino. Anche se, in gran parte dei casi, in forma di autocertificazione, è il privato ancor oggi a dover svolgere il compito che ben potrebbe adempiere la pubblica amministrazione, per vicinanza ai dati che alla stessa interessano. In attesa di vedere il giorno in cui la carta sparirà del tutto e anche la burocrazia dovrà arrendersi alla banalità e alla semplicità, cerchiamo di capire quali sono le regole ......