Condominio: quando pagare l’amministratore per i lavori straordinari

Pubblicato il: 19-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Ho terminato i lavori di ristrutturazione di un appartamento e l’amministratore del condominio mi ha chiesto il pagamento per i sabati in cui è stato contattato e per le vacazioni esclusa iva e oneri, in cui sono compresi tutti i sopralluoghi fatti per la verifica del sottotetto, lo spostamento dei tubi condominiali e la predisposizione del satellitare. Per quali prestazioni va pagato un amministratore di condominio? Nel suo contratto con il condominio non sono specificate prestazioni ed onorario.   L’art. 1129 codice civile, riformulato dalla legge di riforma del condominio n. 220/2012, al comma 14, stabilisce che l’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo eventuale rinnovo, deve specificare in maniera analitica, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta. Subentra, in ogni caso, la regola generale di cui all’art. 1709 c.c., ai sensi del quale il mandato si presume oneroso. Il compenso dell’amministratore deve considerarsi comprensivo ......

 

Brevetti non registrati in Italia: posso vendere se ho la licenza?

Pubblicato il: 19-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Ho chiesto ad una ditta cinese, che vende un prodotto online su Amazon, se posso venderlo e se è brevettato in Italia. Mi hanno risposto dandomi solo l’esclusiva a vendere. Posso vendere come distributore o importatore il prodotto, anche qualora il brevetto non fosse registrato in Italia? E posso anche se il brevetto invece fosse registrato da un’altra ditta e non da loro che sostengono di averlo registrato in Cina? Si creerebbero dei conflitti di interesse? Chi ne sarebbe coinvolto il produttore cinese o io che vendo qui il loro prodotto? La risposta al quesito passa dalla verifica della registrazione o meno del prodotto in oggetto presso l’ufficio italiano e/o europeo marchi. Difatti, per quanto possa bastare l’autorizzazione ottenuta dalla ditta cinese a vendere quel determinato prodotto in un determinato territorio, occorrerà sempre e comunque verificare che quel prodotto non sia già stato registrato presso l’Ufficio Italiano o Europeo dei ......

 

Riunione condominiale: dove farla?

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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La riunione di condominio può essere svolta ovunque: non esistono obblighi di legge purché siano rispettati dei criteri fondamentali Con riferimento alla sede in cui deve riunirsi l’assemblea di condominio, la legge non detta una regola esplicita. Pertanto, la domanda che spesso ci si pone con riferimento alla riunione condominiale è: dove farla? Ebbene, in questo articolo cercheremo di rispondere a tale interrogativo, fornendo tutte le indicazioni utili sul punto. Cominciamo con il dire che, proprio perché la legge nulla dispone di preciso al riguardo, il luogo in cui si deve svolgere la riunione condominiale può essere stabilito sia dal regolamento di condominio che, in alternativa, scelto dall’amministratore. Nel primo caso, in quanto predeterminata dal regolamento, la sede della riunione non deve essere espressamente indicata nell’avviso di convocazione, mentre è indispensabile la sua individuazione nel caso di scelta da parte dell’amministratore di condominio. Come anticipato, non esiste una norma che imponga all’amministratore di condominio ......

 

Trasferire la residenza: niente pignoramento della casa

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Ho debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione con preavviso di ipoteca. Se vendo la casa in cui risiedo e sposto la residenza nell’altra, c’è pignoramento? Il decreto del Fare [1] ha stabilito l’impignorabilità dell’unica casa di residenza del debitore. In particolare, l’Agenzia delle Entrate Riscossione non può procedere all’espropriazione se l’immobile: è l’unico di proprietà del contribuente; se è adibito ad uso abitativo (esclusi, quindi, gli studi e gli usi aziendali); costituisce la residenza anagrafica del debitore; non si tratta di abitazione di lusso: non deve cioè rientrare nelle categorie catastali A/8 e A/9. Quindi, il contribuente che possiede due immobili, ne vende uno e va a vivere nell’altro (che resta, quindi, l’unico di proprietà) e vi fissi la residenza, non potrà subire il pignoramento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. A condizione, comunque, che non si tratti di una casa di lusso. L’Agente di riscossione può, però, iscrivere ipoteca su tale casa (la soglia minima di debito per poter iscrivere ......

 

Se si pignora la casa su cui c’è un diritto di usufrutto

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Cosa succede all’usufruttuario della casa se l’Agenzia delle Entrate Riscossione  la pignora per riscattare un debito? Quando l’Agenzia delle Entrate Riscossione bussa alla porta di un debitore, non bada più di tanto al fatto che la sia «vittima» sia proprietario della casa oppure vanti un usufrutto. Può succedere, dunque, che l’Ente di riscossione iscriva ipoteca e metta all’asta una casa di cui un contribuente, diverso dal titolare, ha questo tipo di disponibilità. In questo caso, cosa succede all’usufruttuario? Nel momento in cui il proprietario di un immobile concede a un altro soggetto l’usufrutto sul bene, il diritto di proprietà si comprime automaticamente e diventa di «nuda proprietà». Significa che c’è un potere più limitato rispetto alla proprietà pura e semplice. Il titolare dell’immobile, infatti, dovrà sempre rispettare il diritto di usufrutto dell’altra persona. Di conseguenza, anche l’eventuale pignoramento ed esecuzione forzata sul diritto di proprietà dovrà rispettare l’altrui usufrutto e non potrà mai ......

 

Azzerato il debito se il consumatore dichiara «fallimento»

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate Riscossione impossibili da pagare: con il piano del consumatore e l’esdebitazione, addio al debito. Chi l’avrebbe mai detto: in pochi avevano pensato di utilizzare la legge sul cosiddetto «piano del consumatore» [1] per azzerare i debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Forse perché questa opportunità – chiamata “esdebitazione” – è stata, per il momento, poco usata, sino a rimanere sconfinata nel solaio. Complice il fatto che, fino a non tanto tempo fa, non c’era ancora un decreto per fissare i requisiti degli organismi deputati a gestire la procedura, non sono in tanti a conoscere la possibilità di presentare al tribunale un «piano di uscita» dalla crisi della famiglia e, in questo modo, dopo l’approvazione, far cancellare i propri debiti. Ma il decreto è finalmente arrivato (leggi «L’avvocato gestisce la crisi da sovraindebitamento») e, guarda caso, c’è un decreto unico nel suo genere e che, di certo, farà ......

 

Vacanze estive: l’elenco dei cibi sicuri

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Quando si va in vacanza il rischio di intossicazioni alimentari è dietro l’angolo, soprattutto all’estero. Cosa mangiare e bere senza rischi? Le corse in pronto soccorso causate da intossicazioni alimentari in estate aumentano vertiginosamente. Complici le vacanze, siamo portati a mangiare in posti che non conosciamo e a ingerire cibi e bevande che, spesso, non sono conservati come dovrebbero. Ma come fare a sapere quali sono i  cibi sicuri in vacanza? ecco qualche consiglio. In generale, mangiare solo cibi cotti Vacanze estive: come mangiare in sicurezza? L’igiene prima di tutto L’igiene è sicuramente il punto di partenza, sia nei luoghi in cui si maneggiano cibi e bevande sia nel modo in cui vengono trattati. Diffidate da ristoranti, bar e rivenditori che toccano gli alimenti con le mani e non utilizzano pinze, palette o guanti monouso e se un’unica persona si occupa di servire il cibo ed è addetta alla cassa. Evitare cibi non cotti Da evitare cibi ......

 

Bambini dimenticati in auto: in arrivo la legge “salva bebè”

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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È in arrivo la legge che obbliga ad installare in macchina dei sistemi automatici di rilevazione dei bambini, al fine di evitarne la drammatica morte Come ogni estate torna alle cronache il tragico tema dei bambini dimenticati in auto. Auto che diventa prima un forno e poi una vera e propria bara per i corpicini di un numero sempre crescente di piccole vittime. Ed infatti, i numeri di questo drammatico fenomeno sono spaventosi. Dal 1998 ad oggi, sono oltre 600 i bambini dimenticati in auto e morti a causa di una fatale dimenticanza dei propri genitori, vittime a loro volta dello stress, della routine, della mancanza di sonno, di ritmi lavorativi insostenibili, di vite difficili. Scagli la prima pietra chi – dall’esterno – non ha mai pensato che «certe cose possono succedere solo agli altri» o che «è impossibile che un genitore sia talmente “sciagurato” da poter dimenticare il proprio figlio chiuso nell’abitacolo ......

 

Cos’è l’azione di rivalsa dell’assicurazione?

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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In caso di incidente, se ad avere torto è l’assicurato, la compagnia può chiedergli il risarcimento, avendo rimborsato ad altri un danno provocato dal comportamento scorretto dal cliente. Una delle clausole contrattuali di un contratto di assicurazione a cui si dovrebbe prestare particolare attenzione è quella relativa al diritto di rivalsa. Che cos’è l’azione di rivalsa dell’assicurazione? In sostanza, in caso di incidente, se ad avere torto è l’assicurato, la compagnia può chiedergli il risarcimento dal danno. Tradotto significa che l’assicurazione non paga e, anzi, deve essere pagata perché ha rimborsato ad altri un danno provocato dall’assicurato che ha avuto un comportamento scorretto. Rivalsa: la compagnia non  paga e vuole essere pagata Azione di rivalsa dell’assicurazione: quando? Vediamo i  casi più comuni in cui la compagnia di assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa. Guida sotto effetto di alcol o droghe È il caso classico dell’assicurazione che non paga. Se una persona provoca un sinistro perché ......

 

Delega assemblea condominiale, come si fa

Pubblicato il: 18-08-2017 | In : Attualità e Società, feed

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Quale forma deve avere la delega per farsi rappresentare in un’assemblea di condominio? Secondo le Disposizioni di attuazione del codice civile [1], è possibile che un condomino intervenga a qualsiasi assemblea condominiale sia personalmente che attraverso un rappresentante. Il rappresentante può essere comune a più persone (se i condomini sono più di venti, però, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale). Il rappresentante, o delegato, deve essere uno solo per i comproprietari della stessa unità immobiliare indivisa: in pratica, se un’unità immobiliare, come un appartamento, appartiene in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell’assemblea. Per poter validamente partecipare all’assemblea in luogo del condomino rappresentato, poi, il rappresentante deve essere munito di un’apposita delega scritta. I requisiti della delega scritta per partecipare all’assemblea condominiale La delega, per essere valida, non deve soltanto rispettare la forma scritta, ma deve contenere determinati elementi, pena ......