Pagamento contributo unificato nel processo telematico

Pubblicato il: 23-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 20 views | FONTE ORIGINALE

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Quali sono gli adempimenti di versamento da porre in essere al momento dell’iscrizione a ruolo della causa; cosa succede se il pagamento manca o è carente. Sta facendo molto discutere la previsione, contenuta nella bozza di Legge di Bilancio 2022, che impone al cancelliere di non iscrivere a ruolo la causa civile se il contributo unificato non risulta pagato o versato solo in parte. Il blocco dell’iscrizione a ruolo impedirebbe la trattazione della causa. Gli avvocati hanno reagito, tacciando la norma di incostituzionalità, e molte forze politiche hanno dichiarato che la disposizione sarà rivista e corretta. Intanto, però, e a prescindere dalle probabili modifiche legislative in arrivo, vediamo come e quando deve avvenire il pagamento del contributo unificato nel processo telematico. Nel processo civile telematico il deposito degli atti avviene utilizzando una piattaforma informatica alla quale possono accedere gli avvocati per inviare i documenti all’ufficio giudiziario competente inserendoli in una «busta telematica» da trasmettere mediante Pec. Nel 2020, la Corte di Cassazione [1], intervenendo sulla questione del deposito telematico dell’atto introduttivo del giudizio, seguito dal rilascio della ricevuta di avvenuta consegna della Pec, ha stabilito che il cancelliere non può rifiutare la ricezione dell’atto in ragione del mancato versamento del contributo unificato. ...

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