Nessuna notifica cartella esattoriale: posso fare ricorso?

Pubblicato il: 09-09-2017 | Categoria : Attualità e Società, Di tutto un pò!, feed | 29 views | FONTE ORIGINALE

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Posso impugnare un’intimazione di pagamento di Equitalia relativa a tributi del 2000? L’intimazione fa riferimento ad una notifica di cartella del 1995 a me mai pervenuta.

L’intimazione di pagamento è sicuramente impugnabile, ma quella notificata alla lettrice non lo è se si vuole eccepire il difetto di notificazione della cartella che l’ha preceduta. In effetti, la notificazione per compiuta giacenza è perfettamente legittima (per il notificante) laddove, essendo assente temporaneamente il destinatario della missiva, questa sia stata depositata presso l’ufficio postale e mai ritirata dal destinatario regolarmente avvisato dell’avvenuto deposito. Per il soggetto notificante la notificazione per compiuta giacenza si perfeziona il decimo giorno successivo al deposito del piego presso l’ufficio postale. Ciò detto, nel caso prospettato si consiglia di verificare la ricorrenza di un diverso possibile motivo di ricorso. Trattandosi, infatti, di richiesta di pagamento di tributi erariali (Irpef) per essi si applica la prescrizione ordinaria decennale [1]. Se, quindi, dalla data in cui si è perfezionata la notificazione della cartella di pagamento (nel lontano 2004) alla data in cui è stato notificato l’avviso di intimazione fossero decorsi più di dieci anni e se, nel frattempo, non fossero stati notificati altri atti per sollecitare il pagamento di quegli stessi importi, ebbene in questo caso e fatta questa verifica, la lettrice avrebbe la possibilità di fare ricorso alla commissione tributaria provinciale competente eccependo appunto la intervenuta prescrizione decennale dei tributi che le sono stati richiesti in pagamento con la recente notificazione dell’avviso di intimazione. Il ricorso, ove sussistesse la prescrizione, andrebbe proposto nei confronti sia dell’Ente creditore (indicato anche nell’atto di intimazione), sia dell’Agente della riscossione che ha notificato l’atto di intimazione. Il ricorso si propone spedendolo con raccomandata a.r. (entro sessanta giorni dalla notificazione dell’atto da impugnare) sia all’Ente creditore che all’Agente della riscossione e poi costituendosi in giudizio (con deposito di copia del ricorso presso la segreteria della commissione tributaria provinciale con in allegato copia della ricevuta di spedizione della raccomandata a.r., copia dell’atto da impugnare oltre alla nota di iscrizione a ruolo e contributo unificato di 30 euro) entro trenta giorni dalla spedizione del ricorso medesimo alle controparti.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

 

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