Maltrattamenti o abbandono di animali d’affezione: cosa fare?

Pubblicato il: 11-01-2019 | Categoria : Attualità e Società, feed | 21 views | FONTE ORIGINALE

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Quando si integra il reato di maltrattamenti di animali? E quando quello di abbandono? A chi rivolgersi nel caso di reati contro gli animali? Amici, più che animali; compagni di vita, a volte migliori delle persone stesse. Chi ha in casa un gatto, un cane o un qualsiasi altro animale capirà quanto ho detto. L’importanza dei cosiddetti animali da affezione è divenuta talmente grande da non essere passata inosservata nemmeno al legislatore che, già qualche anno fa, ha pensato di introdurre una serie di norme volte a sanzionare penalmente tutte le condotte che cagionino dolore o sofferenza agli amici a quattro zampe (e non solo). Un atto dovuto nei confronti di esseri che portano gioia e conforto a tantissime persone. La legge italiana, volutamente, per offrire una tutela più ampia possibile, ha fornito una nozione di maltrattamento che ricomprendesse non soltanto le classiche ipotesi di percosse e di lesioni, ma anche fattispecie apparentemente meno gravi ma, in realtà, portatrici comunque di sofferenza per gli animali. Così, come vedremo nel corso di questo articolo, rientra nella nozione di maltrattamenti, e costituisce pertanto reato, anche la condotta consistente nel costringere l’animale a vivere in luogo non adatto a lui, nel procurargli poco cibo ...

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