Malattia: guarire è un dovere?

Pubblicato il: 11-07-2018 | Categoria : Attualità e Società, feed, Lavoro | 22 views | FONTE ORIGINALE

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Un lavoratore dipendente, assente per malattia, non deve per forza rimanere a casa, purché però non ritardi la guarigione. Hai mai pensato che guarire da una malattia possa essere un dovere? Secondo alcune concezioni statalistiche, ogni cittadino ha l’obbligo di curarsi per contribuire all’utilità sociale del Paese, per lavorare, per non essere un peso sui familiari e sul servizio sanitario. A conti fatti però non esiste alcuna legge che imponga a un malato di prendersi cura della propria salute. Salvo disposizioni straordinarie, come quelle sul TSO e sui vaccini obbligatori (questi ultimi previsti più che altro per un interesse pubblico, quello di evitare il contagio della popolazione), ciascuno è libero di tenersi cara la propria malattia. A meno che non sia un lavoratore dipendente. Già: perché, stando al consolidato orientamento della Cassazione [1], in caso di malattia, guarire è un dovere. Cercheremo di spiegarci meglio e lo faremo ricorrendo a un esempio. Si può uscire di casa durante la malattia? Immaginiamo un dipendente che, nel tornare a casa dal lavoro, subisca un incidente stradale. Portato al pronto soccorso, i medici gli diagnosticano la distorsione del rachide cervicale. Gli vengono così prescritti venti giorni di riposo di cui i primi dieci con il collare ...

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