Limiti al prelievo di contanti dal proprio conto corrente

Pubblicato il: 31-12-2017 | Categoria : Di tutto un pò! | 16 views | FONTE ORIGINALE

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Ho letto l’articolo “Quanto contante si può versare in banca dopo il 2016” . Nell’arco di vent’anni ho accumulato circa 11.000 euro, che ora vorrei versare in banca per poter acquistare un’auto. Quei soldi transiterebbero solo per poche ore sul conto. Incorrerei o no in problemi?

L’Art. 1, co. 898, Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) che ha modificato l’art. 49 co. 1, d.lgs. n. 231/2007, ha stabilito che il limite all’utilizzo dei contanti è salito da mille a tremila euro ma questo non esclude che il correntista possa prelevare dal conto una somma superiore a tale importo.

Infatti, il titolare del conto corrente, o un suo delegato alla firma, ha facoltà di prelevare dal proprio conto anche un importo superiore a 3000 euro senza incorrere in alcuna violazione della normativa sulla tracciabilità del denaro perché il correntista, quando trasferisce alla banca il proprio denaro non ne trasferisce la proprietà ma solamente l’obbligo di custodia.

Dunque, ad esclusione del bancomat che fissa un prelievo minimo giornaliero per questioni di sicurezza, il titolare del conto corrente è libero di prelevare la somma che ritiene opportuna, senza alcun tipo di vincolo o limite.

I limiti stabiliti per legge per l’utilizzo del denaro contante sono relativi esclusivamente al trasferimento delle somme tra soggetti diversi, per esempio tra il titolare del conto corrente ed un terzo, a titolo di donazione o di vendita, in quanto si vogliono evitare movimenti di importi non tracciati, tipici dei trasferimenti illegali.

L’Associazione Bancaria Italiana, unitamente al Ministero dell’Economia, attraverso la Circolare n. 2 del 16 Gennaio 2012, ha puntualizzato come il presupposto necessario affinchè trovino applicazione le limitazioni all’utilizzo di denaro contante sia costituito dal trasferimento a terzi, e, dunque, tale presupposto non si realizza nell’ambito di operazioni di versamento e di prelievo allo sportello, o bancomat, effettuate direttamente dal proprietario del conto corrente.

In altre parole il correntista ha la piena facoltà di versare il proprio denaro, proveniente da redditi da lavoro, regalie, risparmio e così via, sul proprio conto corrente senza incorrere in alcuna limitazione.

Alla luce di quanto detto e della normativa vigente, il lettore potrà portare gli 11mila euro in banca e versarli interamente, in un’unica soluzione, sul proprio conto per utilizzarli a piacimento senza alcun problema.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Rossella Blaiotta

 

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