Licenziamento per migliorare l’efficienza dell’azienda: è legittimo?

Pubblicato il: 24-01-2023 | Categoria : Attualità e Società, feed | 49 views | FONTE ORIGINALE

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Cosa si intende per giustificato motivo oggettivo: per quali motivi si può licenziare un dipendente.  È legittimo un licenziamento per migliorare l’efficienza dell’azienda seppure il fatturato non presenta alcuna flessione e non v’è indizio di crisi nella produzione? Di tanto si è occupata una recente ordinanza della Cassazione [1] che tuttavia ribadisce un orientamento ormai consolidatosi negli ultimi anni.  È bene sapere, innanzitutto, quando si può licenziare un lavoratore dipendente. Oltre che per motivi disciplinari, si può licenziare un dipendente anche per motivi economici ossia collegati all’andamento dell’azienda. È ciò che si definisce «licenziamento per giustificato motivo oggettivo». Il giustificato motivo oggettivo ricorre quando non c’è alcuna una colpa o responsabilità del dipendente ma i motivi sono legati all’organizzazione aziendale, alla riduzione dell’attività, alla crisi economica, alla riorganizzazione del personale, alla necessità di razionalizzare i costi, alla cessazione di una mansione e così via. La Cassazione sta ampliando il concetto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, includendovi tutte quelle ipotesi in cui il datore di lavoro intende evitare costi inutili o eccessivamente elevati. In altri termini si può licenziare anche quando l’azienda ha un fatturato in attivo e lo scopo è solo quello di aumentare gli utili.  Ebbene, secondo la giurisprudenza, affinché si possa ...

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