Italiano che commette omissione di soccorso all’estero: conseguenze

Pubblicato il: 15-06-2019 | Categoria : Attualità e Società, feed | 18 views | FONTE ORIGINALE

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Un cittadino italiano, residente in Italia, durante un soggiorno presso uno Stato europeo ipoteticamente commette un reato di omissione di soccorso ripreso solo da alcune telecamere di videosorveglianza pubblica (nessun fermo e nessuna identificazione personale). Esiste un termine entro il quale può essere perseguito per tale ipotetico reato dopo essere rientrato in Italia?  L’art. 7 del codice penale dice che, per i reati commessi dai cittadini italiani su suolo estero, si applica la legge italiana solamente in poche ed eccezionali ipotesi, come ad esempio nei casi di crimini contro la personalità dello Stato italiano, di delitti di contraffazione del sigillo dello Stato e di uso di tale sigillo contraffatto, di delitti di falsità in monete aventi corso legale nel territorio dello Stato, o in valori di bollo o in carte di pubblico credito italiano.  Al di fuori di queste ipotesi, l’art. 9 del codice penale dice che il cittadino italiano che commette in territorio estero un delitto per il quale la legge italiana stabilisce la pena di morte o l’ergastolo, o la reclusione non inferiore nel minimo a tre anni, è punito secondo la legge italiana medesima, sempre che si trovi nel territorio dello Stato.  Orbene, nemmeno questa norma è applicabile nel caso ...

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