Interessi: in quanto di prescrivono?

Pubblicato il: 13-03-2017 | Categoria : Senza categoria | 124 views | FONTE ORIGINALE

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Le obbligazioni periodiche e di durata si prescrivono in 5 anni. Tale regola vale anche per gli interessi. Ma che significa esattamente?

L’eccezione di prescrizione quinquennale prevista dal codice civile [1] si riferisce alle obbligazioni periodiche e di durata: sono quelle nell’ambito delle quali la prestazione si adempie solo con il decorso del tempo, quindi, tramite più prestazioni  ripetute, aventi un titolo unico. E ciò vale anche per quanto concerne gli interessi. A dirlo è il Tribunale di Roma [2], nell’ambito di una causa relativa a un contratto d’appalto, le cui opere, a detta della ditta appaltatrice, non erano state pagate. Il Comune che aveva presentato opposizione al decreto ingiuntivo affermava proprio la prescrizione quinquennale delle somme dovute.

Obbligazioni periodiche e di durata: cosa sono?

Per comprendere al meglio la decisione della sentenza in esame, è necessario chiarire che cosa si intende per obbligazioni periodiche e obbligazioni di durata: le prime sono quelle che si ripetono a distanza di tempo, a scadenze determinate (ad esempio:  somministrazione settimanale di foraggio per una scuderia); le seconde sono, invece, quelle che si prolungano ininterrottamente per tutta la durata del contratto (ad esempio,  erogazione di gas o di energia elettrica).

Il termine prescrizionale abbreviato, di 5 anni,  previsto dal codice, civile si giustifica proprio in relazione alla periodicità delle prestazioni di dare: esse, potendosi sviluppare anche nell’arco di parecchi anni, devono essere in grado di consentire la liberazione del debitore per le prestazioni di volta in volta scadute e che non siano state richieste dal creditore nel regolare termine.

 

Interessi: cosa sono?

La moneta, oltre che mezzo di scambio, è una merce che può essere ceduta ad altri dietro corrispettivo, cioè il costo del denaro, gli interessi: si tratta di quella somma accessoria che il debitore deve, oltre quella principale, a chi gli ha prestato capitale. Per capirci: il mutuatario dovrà corrispondere, oltre la somma avuta in prestito, la somma aggiuntiva degli interessi.

Un’obbligazione relativa agli interessi che è periodica proprio perché essi sorgono (maturano) e, quindi, posso essere richiesti con il decorso del tempo, a seconda della durata del diritto. Possono essere pagati man mano che scadono (ogni sei mesi, ogni anno, ecc…), anticipatamente oppure contestualmente al rimborso rateale del capitale. Di conseguenza, se è vero quello che abbiamo detto e l’obbligazione relativa agli interessi riveste il connotato della periodicità si prescrive in 5 anni.

Nella sentenza esaminata, la somma dovuta e i relativi per le opere realizzate in base al contratto d’appalto, non è una prestazione periodica e, pertanto, si prescrive nell’ordinario termine di  anni.

 

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