Infortunio durante l’allenamento di arti marziali: chi paga?

Pubblicato il: 22-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed, Sport | 20 views | FONTE ORIGINALE

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Se manca la volontà di fare male o la colpa non c’è alcun risarcimento del danno. Può capitare che, nel corso di un allenamento di arti marziali (ma l’esempio si può fare per qualsiasi sport di combattimento con contatto) venga chiesto a un volontario di fare da “sagoma”, ossia da bersaglio umano, per consentire di illustrare agli altri un esercizio o allenare il singolo atleta. Insomma, una persona attacca (o meglio, finge di attaccare), l’altra schiva. Ma non è detto che finisca sempre così. A volte si può sbagliare, ed ecco che il bersaglio si fa male. Mettiamo che un colpo mal assestato di un karateka gli rompa il naso. Chi paga per l’infortunio durante l’allenamento di arti marziali? La risposta la offre una recente e interessante ordinanza della Cassazione [1]. Il caso analizzato dalla Corte è molto similare all’esempio che abbiamo appena fatto. La vicenda vede una persona che era stata chiamata a fare da sagoma umana, all’interno di un combattimento simulato. Per disavventura, questa ha ricevuto un colpo in volto che le ha deviato il setto nasale. È partita subito la richiesta di risarcimento nei confronti della palestra e dell’istruttore che gli aveva chiesto di fare da bersaglio. I convenuti ...

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