Il singolo condomino può procedere in causa al posto dell’amministratore?

Pubblicato il: 11-01-2019 | Categoria : Attualità e Società, feed | 18 views | FONTE ORIGINALE

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Nel caseggiato in cui risiedo il proprietario del piano attico (terrazza a livello ad uso esclusivo) realizzava la costruzione di una veranda e l’apertura di una finestra sul muro. Con sentenza passata in giudicato egli è stato condannato (in Appello) per lesione dell’estetica alla rimessa in pristino dei luoghi. Ciò premesso, ritengo che l’amministratore sia titolato (senza consenso assembleare) ad avviare il procedimento di esecuzione, ma al momento perdura l’attuale fase di stallo. Pertanto, un singolo condòmino ha titolo a procedere? Se si, come? La questione posta alla base del quesito è stata più volte oggetto di discussione in ambito giurisprudenziale e dottrinale, investendo il rapporto intercorrente tra condominio e singoli condomini, con particolare riferimento alla legittimazione ad agire di questi ultimi.  Nel tempo è stato affermato il principio di rappresentanza reciproca tra condominio e condomini (soprattutto nei giudizi instaurati contro terzi soggetti estranei al condominio): secondo la giurisprudenza, il condominio si configura come un ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini, sicché l’esistenza di un organo rappresentativo unitario, quale l’amministratore, non priva i singoli partecipanti della facoltà di agire a difesa degli interessi esclusivi e comuni, inerenti all’edificio condominiale, con la conseguenza che essi sono ...

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