Il potere della Vitamina D

Pubblicato il: 20-04-2019 | Categoria : Di tutto un pò! | 86 views | FONTE ORIGINALE

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In Italia sette individui su dieci presentano scarsi livelli di vitamina D e ciò può ripercuotersi pericolosamente sulla salute. È, quindi, bene monitorare il dosaggio del micronutriente nei bambini e negli adulti al fine di evitare, come vedremo tra poco, spiacevoli conseguenze.
Questa guida racconta tutto sulla vitamina D, dai benefici derivanti dall’assunzione di tale elemento, agli effetti correlati a una sua possibile carenza e alle misure da prendere per ristabilire un corretto equilibrio.

I principali benefici del calciferolo

Il calciferolo, meglio noto come vitamina D, appartiene alla famiglia delle vitamine liposolubili ed è presente nel nostro corpo prettamente in due forme distinte:

  • Ergocalciferolo (vitamina D2): è contenuto negli alimenti di origine vegetale quali funghi, frutta secca, fagioli e ortaggi a foglia verde (spinaci, bietole, cicoria).
  • Colecalciferolo (vitamina D3): è presente nei prodotti di derivazione animale (latte, pesce, olio di fegato di merluzzo) e viene sintetizzato dall’epidermide attraverso l’esposizione al sole.
    Si segnala che il corretto apporto di grassi incentiva l’assorbimento di entrambe.

Questo micronutriente assolve a importanti funzioni e proprio per questo motivo viene spesso definito para-ormone (la sua azione su organi e apparati può essere paragonata a quella degli ormoni).

  1. Mantiene lo scheletro in perfetta salute: concorre alla formazione delle ossa e riduce il rischio di fratture e osteoporosi; favorisce, difatti, l’assorbimento di calcio e fosforo. La sua assunzione è, dunque, fondamentale a partire dalla più tenera età.
  2. Migliora la prognosi in caso di psoriasi e dermatite atopica.
  3. Regola la funzionalità dell’insulina (ormone che prende parte al metabolismo degli zuccheri).
  4. Stimola la sintesi di testosterone nei soggetti di sesso maschile.
  5. Mantiene il cervello in salute prevenendo malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
  6. Migliora le funzioni cognitive.
  7. Combatte le forme depressive.
  8. Rafforza il sistema immunitario.

L’assunzione di calciferolo, come visto sopra, apporta molteplici benefici e questa asserzione diventa, se possibile, ancora più vera nel corso della stagione fredda. L’inverno mette, infatti, il corpo a dura prova perché favorisce la diffusione di forme influenzali; l’organismo deve essere pronto a combattere ogni tipo di affezione e le sue difese non possono essere inadeguate. Un’alimentazione corretta, fondata sul consumo di alimenti ad alto tenore di vitamine, stimola certamente una più rapida guarigione.

I pericolosi effetti della carenza di calciferolo

I livelli di vitamina D possono essere monitorati tramite un semplice prelievo ematico e i valori sono nella norma se compresi tra 50 e 60 milligrammi per millilitro di sangue.
Eventuali carenze possono essere, invece, individuate prestando attenzione ad alcuni campanelli d’allarme:

  • Dolorabilità all’apparato scheletrico.
  • Affaticamento muscolare.
  • Importante sudorazione di testa e mani.
  • Debolezza e astenia diffusa.
  • Insorgenza di sindromi depressive (la stretta correlazione viene dimostrata da diversi studi condotti, in materia, nel corso degli ultimi anni; i livelli di calciferolo sono, difatti, molto scarsi in soggetti che hanno, per esempio, tentato il suicidio).
  • Senso di irritabilità, maggiore nervosismo e stato d’ansia ingiustificato.
  • Vasocostrizione con conseguente aumento della pressione arteriosa.
  • Affezioni alla sfera cognitiva.
  • Marcata emotività e tristezza.
  • Insorgenza di forme asmatiche nei bambini.

Un deficit di calciferolo espone il soggetto a un maggiore rischio di fratture ossee, osteoporosi e disturbi articolari, mentre negli infanti si segnalano rachitismo, ossificazione incompleta, crampi muscolari, formicolio diffuso e spasmi.

Come prevenire carenze di calciferolo

La carenza di calciferolo deve essere corretta mettendo in atto tutte le misure necessarie; porre in essere questi comportamenti è, inoltre, indispensabile in via preventiva.
Si consiglia, quindi, di aumentare l’esposizione al sole e apportare le dovute modifiche al proprio regime alimentare.
Via libera, perciò, a pesce (salmone, carpa, dentice, sardine e tonno), uova (in modo particolare tuorlo), latte tradizionale o vegetale, grassi di origine animale, funghi e riso.

In erboristeria sono, inoltre, disponibili numerosi integratori di calciferolo e uno di questi è vitamin D3 & K2, un prodotto a base di vitamine D e K, olio di semi di lino e luteina.
Il preparato, disponibile sotto forma di capsule, deve essere assunto due volte al giorno all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato.
Vitamin D3 & K2, che non contiene coloranti, additivi e conservanti, può essere infine preso anche da tutti coloro che sono affetti da diabete.

Conclusioni

Il calciferolo, come si evince da quanto detto, svolge un ruolo fondamentale nell’organismo e apporta allo stesso innumerevoli benefici.
È, quindi, essenziale seguire una dieta corretta, condurre uno stile di vita sano e sopperire, se necessario, a eventuali deficit mediante l’assunzione di integratori mirati. Non si può, infine, trascurare il ruolo svolto dal sole: il calciferolo viene, difatti, sintetizzato a seguito dell’esposizione diretta ai raggi UV. Le tempistiche, che variano a seconda del fototipo della propria epidermide, sono generalmente comprese tra 15 minuti nelle stagione calda e 30 nella fredda.

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