I diritti di chi ha avuto una trasfusione di sangue infetto

Pubblicato il: 19-06-2017 | Categoria : Attualità e Società, feed | 6 views | FONTE ORIGINALE

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Come tutelarsi quando è stata contratta una malattia a causa della trasfusione di sangue infetto. A causa della somministrazione di sangue infetto e di emoderivati possono insorgere malattie croniche fortemente invalidanti. In tal caso si configura una lesione dell’integrità psico-fisica della persona, che può essere in vario modo risarcita o indennizzata. Vediamo come individuare i responsabili del danno da trasfusione di sangue infetto e come chiedere i risarcimenti. Quando può aversi trasfusione di sangue infetto? I trattamenti che possono cagionare un contagio da sangue infetto sono: le trasfusioni di sangue; le trasfusioni dei cosiddetti emocomponenti, ossia di plasma, piastrine, globuli rossi e bianchi; la somministrazione di prodotti medicinali derivati dal sangue attraverso un procedimento industriale. Questi farmaci vengono denominati emoderivati. La cosiddetta terapia trasfusionale può essere praticata: periodicamente durante tutto il corso della vita nel caso di patologie congenite (emofilia, talassemia e anemia ereditarie in genere); in modo occasionale, quando le trasfusioni si rendono necessarie durante un ricovero ospedaliero (tipo in caso di incidente). Le patologie che sono state cagionate più spesso da trasfusioni di sangue infetto, e perciò definite post trasfusionali, sono: epatite b (virus Hbv); epatite c (virus Hcv); infezione da Hiv, da cui può scaturire la sindrome dell’Aids. Le trasfusioni possono danneggiare l’integrità psico-fisica della persona Le trasfusioni sono considerate a tutti ...

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