Eutanasia: attenuanti per chi uccide un malato per pietà?

Pubblicato il: 12-01-2019 | Categoria : Attualità e Società, feed | 18 views | FONTE ORIGINALE

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Chi uccide un malato ha diritto alle attenuanti? In Italia l’eutanasia è reato? Quali sono le circostanze attenuanti comuni? L’eutanasia è uno di quegli istituti giuridici di cui si parla sempre: il dibattito politico è sempre molto acceso e, spesso, occorre fare i conti con alcune situazioni che sembrano porsi al limite tra la legalità e l’illegalità. Come saprai, l’eutanasia non è disciplinata in Italia, nel senso che non c’è alcuna norma che consenta di porre fine alla vita di una persona per alleviare le sue sofferenze. Eutanasia è una parola di origine greca che vuol dire, letteralmente, “buona morte”. Questa espressione rimanda al fatto che la persona la cui morte viene intenzionalmente procurata si trova in uno stato di dolore tale da non voler più vivere, ovvero da non poter considerare più la sua esistenza come degna di essere vissuta. Inutile dire che in gioco ci sono non solo questioni giuridiche ma anche morali. V’è da aggiungere un’altra cosa: secondo il codice penale italiano, ha diritto a una diminuzione della pena colui che, pur commettendo un reato, agisce per motivi di particolare valore morale o sociale. In pratica, chi compie un reato mosso da nobili intenti ha diritto ad ...

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