Distrazione delle spese legali: cosa significa?

Pubblicato il: 18-06-2017 | Categoria : Attualità e Società, feed | 29 views | FONTE ORIGINALE

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Con la distrazione delle spese il giudice condanna la parta soccombente a pagare le spese legali non già alla controparte ma direttamente al suo avvocato. Nel momento in cui il giudice, con la sentenza che chiude la causa, decide sulla condanna alle «spese processuali» – condanna che quasi sempre avviene nei confronti della parte che perde il giudizio (cosiddetta «parte soccombente») – può optare tra due soluzioni: imporre a tale soggetto di versare detti importi all’avversario (ossia alla «parte vincitrice») oppure direttamente al suo avvocato. È quest’ultima la cosiddetta distrazione delle spese processuali (o spese legali). Il giudice decide per la distrazione alle spese legali quando a chiederglielo è lo stesso avvocato il quale, evidentemente, non avendo ricevuto il pagamento della parcella dal proprio cliente all’inizio della causa, in questo modo intende recuperare l’onorario dall’avversario. A prevedere la possibilità della distrazione alle spese processuali è lo stesso codice di procedura civile [1]: la norma concede a ciascun avvocato il diritto di chiedere al giudice che, nella stessa sentenza in cui condanna alle spese, i compensi e le spese di lite vengano liquidate, in caso di vittoria del suo assistito, direttamente a suo favore. Ciò al fine di ottenere più facilmente e con maggiore ...

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