Cosa sono gli elenchi riepilogativi Intrastat

Pubblicato il: 03-06-2017 | Categoria : Attualità e Società, Di tutto un pò!, feed | 46 views | FONTE ORIGINALE

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I soggetti titolari di partita Iva devono riportare all’Agenzia delle Dogane i dettagli su scambi e servizi all’interno dell’Ue. Regole, requisiti e come fare.

Il sistema Intrastat comprende tutte le procedure che garantiscono il controllo fiscale degli scambi di beni e servizi dall’Italia agli altri Paesi dell’Unione europea e le statistiche su queste operazioni di scambio.

Gli elenchi riepilogativi Intrastat, quindi, sono quelli che riportano all’Agenzia delle Dogane tutti gli acquisti e le cessioni di beni mobili e, dal 2010, anche i servizi resi e acquisiti effettuati da parte di ogni soggetto titolare di partita Iva nei confronti di fornitori e di clienti (anch’essi titolari di partita IVA) appartenenti ad uno Stato membro dell’Ue.

Il modello – o elenco – Intrastat è stato introdotto nel 1993 in seguito dell’abolizione delle barriere doganali all’interno della Comunità europea [1].

 

Chi deve compilare gli elenchi riepilogativi Intrastat

Per rientrare nell’obbligo di compilare gli elenchi riepilogativi Intrastat ci deve essere un certo valore annuo di scambi, di spedizioni o di acquisti. Una soglia che varia da Paese a Paese.

In sintesi, i soggetti passivi di Iva devono presentare:

  • un elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie di operazioni effettuate verso soggetti passivi di Iva in un altro Stato dell’Ue per:
    • cessione di beni;
    • prestazione di servizi;
  • un elenco riepilogativo delle operazioni di acquisto da soggetti passivi di Iva in un altro Stato Ue per:
    • acquisti di beni comunitari;
    • prestazione di servizi.

Che cosa contengono gli elenchi riepilogativi Intrastat

Ma vediamo nello specifico che cosa sono gli elenchi riepilogativi Intrastat e che cosa contengono.

Negli elenchi è obbligatorio riportare queste operazioni rilevanti ai fini Iva:

  • acquisti e cessioni di beni mobili da fornitori e clienti appartenenti a stati membri dell’Unione europea e titolari di partita Iva nel proprio Stato;
  • servizi connessi agli acquisti e alle cessioni sopra citati;
  • acquisto o resa di servizi presso soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità Europea;
  • movimenti di merci diversi dagli acquisti e dalle cessioni da e verso soggetti appartenenti a stati membri della Ue, e titolari di Partita Iva nel proprio Stato. In quest’ultimo caso, l’elenco deve essere compilato ai soli fini statistici.

Come e quando presentare gli elenchi riepilogativi Intrastat

Dal 1 gennaio 2010, la presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat deve essere effettuata all’Agenzia delle Dogane soltanto in via telematica tramite il sistema EDI (un sistema elettronico di interscambio dati che non richiede l’intervento di un operatore tranne in casi eccezionali) oppure tramite i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).

Gli elenchi possono essere trasmessi dai diretti interessati oppure da intermediari autorizzati.

Dal 1 gennaio 2010, la presentazione degli elenchi Intrastat è ammessa con cadenza:

  • mensile per chi ha effettuato operazioni, nel trimestre di riferimento o in uno dei quattro trimestri precedenti, per un ammontare superiore a 50mila euro;
  • trimestrale, per chi ha effettuato operazioni, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, per un ammontare totale trimestrale inferiore a 50mila euro.

In ogni caso, le scadenze sono fissate al giorno 25 del mese successivo al periodo oggetto di denuncia.

Chi ha avviato la propria attività da meno di 4 mesi può presentare gli elenchi riepilogativi Intrastat con cadenza trimestrale, purché, nel trimestre trascorso, abbia effettuato delle operazioni per un ammontare inferiore ai 50mila euro.

Comunque, chi rientra nelle condizioni di presentare gli elenchi con cadenza trimestrale può scegliere di farlo mensilmente per l’intero anno solare.

Viceversa, chi presenta l’elenco riepilogativo con cadenza trimestrale, nel corso di un trimestre, supera la soglia dei 50mila euro deve passare alla periodicità mensile dal mese successivo a quello in cui il limite viene superato.

Ad esempio. Nei primi due trimestri dell’anno (da gennaio a giugno), i miei volumi di scambi restano sotto la soglia dei 50mila euro. Adotterò la cadenza trimestrale per presentare gli elenchi riepilogativi Intrastat. Ad agosto, però, supero la soglia dei 50mila euro. Significa che dal mese di settembre dovrò presentare gli elenchi con cadenza mensile. Inoltre, per i periodi mensili già trascorsi (in questo caso luglio), vanno presentati gli elenchi opportunamente contrassegnati.

Le istruzioni dettagliate per la compilazione degli elenchi riepilogativi Intrastat sono contenute nell’allegato XI dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel sito dell’Agenzia si può trovare anche tutta la modulistica di riferimento.

 

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