Cosa fare se il cane del vicino abbaia di continuo

Pubblicato il: 21-12-2017 | Categoria : Senza categoria | 114 views | FONTE ORIGINALE

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Nell’appartamento al piano sottostante al mio abita da circa cinque anni una famiglia con un cane da caccia, che di giorno viene spesso lasciato solo in casa. Questo cane abbaia quasi di continuo fino al ritorno dei suoi proprietari. Io e la mia famiglia non abbiamo riposo in casa. Ho contattato l’amministratore perché esponesse il problema ai proprietari del cane, ma ad oggi la situazione non è mutata. Cosa posso fare?

Sebbene non esista una norma di legge che vieti ad un cane di abbaiare, il legislatore ha prescritto che il proprietario dell’animale domestico rumoroso debba adoperarsi (con tutti i mezzi a sua disposizione) per evitare che abbai negli orari di riposo ed, in ogni caso, che provochi molestie al vicinato.

Qualora, infatti, il cane arrechi particolare fastidio, è possibile sporgere una querela (presso la procura della Repubblica o presso i carabinieri o la polizia) denunciando il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 cod. pen.).

Affinché il reato possa dirsi realizzato (ed il proprietario del cane possa essere processato e punito) è, però, necessario che:

– il continuo lamento del cane sia astrattamente idoneo a disturbare la maggior parte dei condomini, anche se uno solo (in questo caso il lettore) se ne lamenta; ciò perché il reato non tutela il singolo soggetto ma il diritto alla quiete della collettività;

– sia dimostrata la idoneità del latrato del cane ad arrecare un disturbo diffuso.

La dimostrazione spesso va fornita in via strumentale (ovvero mediante la misurazione dei decibel).

Nel caso specifico, se il lettore non è l’unico a riscontrare questo disturbo, il consiglio che si offre è di scrivere direttamente al suo vicino di casa rappresentando il forte disagio che le procura il latrato del cane ed avvisandolo che, se purtroppo non prenderà provvedimenti entro un termine (anche cinque giorni vanno bene), sarà costretto ad adire le vie legali.

Effettivamente, qualora nulla dovesse cambiare, il lettore potrebbe querelare il suo vicino di casa presso la procura della Repubblica o gli altri uffici di polizia giudiziaria (polizia o carabinieri).

Nell’atto di querela si ricorda al lettore di chiedere:

– la punizione del suo vicino per il reato previsto dall’art. 659 c.p. e per tutti gli altri reati che l’autorità giudiziaria competente vorrà ravvisare nei fatti da lei esposti ed in quelli che saranno accertati nel corso delle indagini;

– ai sensi art. 408 c.p.p., di essere informato sull’eventuale richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero.

Da tale denuncia nascerà un procedimento penale in cui il lettore si potrà costituire parte civile per ottenere il risarcimento dovuto per i danni che gli sono stati arrecati dal cane che abbaia.

La pena prevista per il reato indicato è quella dell’arresto fino a tre mesi o dell’ammenda fino a 309 euro.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Sabina Coppola

 

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