Contributi Inps mancanti, che cosa fare?

Pubblicato il: 08-11-2017 | Categoria : Attualità e Società, Di tutto un pò!, feed | 22 views | FONTE ORIGINALE

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Se dall’estratto conto dell’Inps sono spariti dei contributi il lavoratore può recuperarli?

Dopo una vita di lavoro sei vicinissimo alla pensione, ma scopri che dal tuo estratto conto mancano degli anni di contributi, annualità nelle quali sei certo di aver lavorato. Oppure, dopo aver riscattato con fatica gli anni di laurea ti accorgi che, nonostante sia passato molto tempo dal pagamento dell’intero onere di riscatto, i relativi contributi non compaiono ancora nell’estratto conto.

Purtroppo si tratta di amare sorprese che capitano sempre più spesso alle soglie della pensione: nella maggior parte dei casi si tratta di semplici disguidi, che possono essere risolti con una segnalazione contributiva. In altri casi, però, può trattarsi della reale assenza di contributi, non versati dal datore di lavoro. C’è poi la particolare situazione in cui si trovano i dipendenti pubblici, che devono segnalare eventuali anomalie relative a periodi precedenti al 2012 entro il 31 dicembre 2017, pena la perdita dei contributi mancanti: chi non segnala rischia di andare in pensione più tardi o con una pensione più bassa.

Ma come capire se mancano dei contributi dall’estratto conto e che cosa puoi fare per segnalare e recuperare i periodi scoperti? Vediamolo nel dettaglio.

Estratto conto Inps

Innanzitutto è bene che tu faccia una verifica della tua posizione contributiva. Non è necessario che ti rivolga a un patronato, puoi farlo anche da solo se possiedi il Pin per l’accesso ai servizi dell’Inps, l’identità unica digitale Spid o la carta nazionale dei servizi.

Utilizzando le tue credenziali, dovrai accedere al sito dell’Inps e cercare tra le prestazioni e i servizi il fascicolo previdenziale del cittadino: si aprirà una pagina, con un menu sulla sinistra; devi andare su posizione assicurativa, poi su estratto conto, per visualizzare la tua situazione.

L’estratto conto è un documento in cui appaiono, suddivisi (solitamente anno per anno), tutti i contributi versati, compresi i contributi volontari, da riscatto, ricongiunti o figurativi.

Segnalazione contributiva

Se ti accorgi che mancano dei contributi dal tuo estratto conto, devi utilizzare, all’interno dello stesso fascicolo previdenziale del cittadino, la funzione segnalazione contributiva, sempre accessibile dal menu sulla sinistra della pagina, sotto posizione assicurativa.

A questo punto devi andare su gestione e scegliere la tua situazione, a seconda del periodo da segnalare (periodo di iscrizione al fondo lavoratori dipendenti, alle gestioni artigiani e commercianti, ai fondi speciali o sostitutivi, etc.); in seguito, sei tenuto a scegliere il tipo di contribuzione mancante (ad esempio da riscatto, ricongiunzione, etc.). Devi poi compilare il form che ti viene proposto:

  • segnalazione presentata per la sede di: in questo campo devi scegliere, dal menu a tendina, la tua sede Inps;
  • campi “dal” “al”: in questi campi devi inserire la data di inizio e di fine del periodo mancante;
  • se poi i periodi di riferimento sono relativi a un riscatto o a una ricongiunzione, si devono compilare anche i campi “data domanda”, “tipo riscatto” e “data unico/ultimo versamento”;
  • è poi possibile allegare documentazione relativa ai periodi mancanti (buste paga, ricevute di versamento, etc.).

Segnalazione errori e periodi mancanti per i dipendenti pubblici

Se sei un dipendente pubblico, è consigliabile che tu prenda visione dell’estratto conto previdenziale il prima possibile. Per i lavoratori della pubblica amministrazione, difatti, sta per concludersi l’operazione “Estratto conto dipendenti pubblici”[1]: si tratta di una campagna messa in atto dall’Inps, gestione ex Inpdap, per consolidare la posizione previdenziale dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, correggendo errori ed anomalie relativi ai periodi anteriori al 2012. I dipendenti della PA, in pratica, sono stati invitati dall’istituto, con una comunicazione, a prendere visione del proprio estratto conto informativo, per segnalare errori e omissioni.

L’Inps ha ribadito, con una recente circolare [2], che gli errori riscontrati potranno essere corretti solo sino al 31 dicembre 2017. Chi non corregge perde definitivamente i contributi non risultanti e non segnalati, rischiando di pensionarsi anche con anni di ritardo e con assegni più bassi.

Per segnalare gli errori, i dipendenti pubblici possono utilizzare la funzione RVPA, disponibile all’interno del Fascicolo previdenziale del cittadino, sotto la voce Posizione assicurativa.

Per sapere come segnalare i contributi mancanti o errati con la funzione RVPA, vedi: Inpdap, se non segnali i contributi mancanti li perdi.

Riscatto dei periodi di lavoro non coperti da contributi

Se, una volta effettuate le opportune verifiche, scopri che mancano dei periodi di lavoro dipendente perché il datore non ha versato i contributi e che questi sono prescritti, puoi domandare la costituzione di una rendita vitalizia. La rendita deve essere pari alla pensione adeguata, o alla quota di essa, che ti sarebbe spettata in relazione ai contributi omessi.

Se il datore di lavoro non costituisce la rendita, puoi riscattare i periodi scoperti, salvo il diritto al risarcimento del danno. A supporto della domanda di riscatto devi presentare (con documentazione di data certa) la prova dell’esistenza del rapporto di lavoro, della sua durata e della retribuzione.

Non è richiesto un requisito contributivo minimo; tuttavia, non possono essere riscattati nell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) i periodi soggetti a contribuzione presso un altro ente previdenziale (ad esempio i periodi lavorati presso un ente locale soggetto alla Cpdel).

 

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