Condominio: querela nei confronti dell’amministratore e spese legali

Pubblicato il: 12-01-2019 | Categoria : Attualità e Società, feed | 16 views | FONTE ORIGINALE

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In caso di condominio che delibera in assemblea di sporgere querela nei confronti dell’amministratore che ha creato ammanco di cassa (utilizzando i denari dei c/c condominiali per proprio conto, non pagando fornitori e bollette) senza la totalità dei consensi, ma per maggioranza per millesimi, a carico di chi sono le spese legali e processuali della vertenza giudiziale?  Rispetto al quesito in esame si rappresenta quanto segue.  1. La legge (precisamente l’art. 1136 del codice civile) prevede che le deliberazioni che concernono (tra le altre) le liti attive (ovvero quei procedimenti in cui è il condominio a prendere l’iniziativa di procedere in giudizio) e passive (ossia quelle in cui è il condominio ad essere chiamato in giudizio), relative a materie che esorbitano dalle competenze dell’amministratore, debbano essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Da quanto il lettore ha narrato, sembra che tale numero di voti sia stato raggiunto e che, pertanto, la deliberazione sia valida.  2. Quando viene sporta una denuncia, le spese legali e processuali sono sempre poste a carico di chi la sporge il quale, poi, potrà rivalersi (per ottenere il rimborso di tutte le spese sostenute) sul ...

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