Con l’Isee non puoi nascondere i soldi

Pubblicato il: 08-11-2018 | Categoria : Attualità e Società, feed | 37 views | FONTE ORIGINALE

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Conti correnti, libretti, titoli e carte prepagate: grazie all’anagrafe tributaria è impossibile non dichiarare i rapporti finanziari nell’Isee. Conti corrente, carte prepagate, libretti postali, titoli e strumenti finanziari in genere: se stai pensando di non dichiararli nell’Isee per evitare l’aumento dell’indicatore della situazione economica della tua famiglia, sappi che nulla sfugge all’occhio del fisco. Tutti questi dati, infatti, confluiscono nell’anagrafe tributaria, perché le banche e tutti gli operatori finanziari devono trasmettere periodicamente le informazioni relative alle movimentazioni dei rapporti intrattenuti con i propri clienti, per renderle disponibili all’Agenzia delle Entrate per i relativi controlli. Pertanto, se chi presenta la dichiarazione Isee si dimentica di indicare anche un solo conto corrente o una carta prepagata, viene subito riscontrata un’irregolarità dall’Inps nel rilascio dell’attestazione, anche se il saldo e la giacenza media sono pari a zero o negativi. In parole semplici, con l’Isee non puoi nascondere i soldi. Come mai si chiede alle famiglie di dichiarare nell’Isee conti, carte, titoli e libretti? Se escludiamo il loro rendimento, non si tratta di redditi, ma di componenti del patrimonio: l’indicatore Isee, però, tiene conto non solo di tutti i redditi di ogni componente del nucleo familiare, ma anche del patrimonio posseduto, immobiliare e mobiliare, anche se non ...

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