Come stabilire quando un compito è copiato

Pubblicato il: 24-11-2021 | Categoria : Attualità e Società, feed | 24 views | FONTE ORIGINALE

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Concorsi: la prova d’esame va scartata solo se riproduce “alla lettera” il manuale di preparazione. L’esclusione da un concorso e la conseguente bocciatura possono scattare quando, ad avviso della commissione, l’elaborato consegnato dal candidato risulti “copiato”. Ma copiato “da chi” o “da cosa”? A meno che il sorvegliante colga il candidato in flagrante, con il manuale in tasca o con il compito di un collega accanto, è necessario che il giudizio si basi su indizi molto forti.  A spiegare come stabilire quando un compito è copiato è una recente sentenza del Tar Lazio [1].  Secondo i giudici amministrativi si può ritenere “copiata” la prova scritta quando emerge una riproduzione visibilmente “alla lettera” del manuale assunto a parametro di raffronto durante le verifiche; tale cioè da escludere ogni autonoma rielaborazione dell’aspirante.  La giurisprudenza ha detto che il giudice non può sostituirsi al comitato d’esame nella valutazione delle prove, ma può verificare se la bocciatura sia conseguenza di un giudizio logico e non arbitrario.  In particolare, detto giudizio della Commissione, comportando una valutazione essenzialmente qualitativa della preparazione dei candidati, rientra nella discrezionalità tecnica della Commissione stessa, che non può essere sindacata dal giudice. Il giudice può censurare il giudizio degli esaminatori solo nel caso di evidente superficialità, ...

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