Come si calcola il costo aziendale di un dipendente?

Pubblicato il: 11-07-2018 | Categoria : Attualità e Società, feed, Lavoro | 21 views | FONTE ORIGINALE

0

RAL, contributi previdenziali e assistenziali, TFR, tredicesima e quattordicesima: ecco quanto costa un lavoratore assunto al proprio datore di lavoro. Assumere un dipendente è un costo che non tutti possono permettersi. Ecco perché, spesso, si fa ricorso alle collaborazioni esterne o ad altre forme contrattuali che tuttavia, alla fine, aumentano il precariato. Ed è anche questa la ragione per cui il livello occupazione è ancora oggi molto basso nel nostro Paese. Dietro infatti alla semplice busta paga ci sono una serie di ulteriori voci che l’azienda deve sostenere, primi tra tutti i contributi previdenziali. Si aggiunge poi la tredicesima, la quattordicesima, il Tfr, spesso anche il costo di un consulente del lavoro che compili le buste paga. Senza contare che, a volte, il datore deve corrispondere lo stipendio senza potersi valere dell’opera del prestatore, cosa che succede durante le ferie, i permessi retribuiti, la malattia. Alla fine, il dipendente prende quasi la metà di quanto spende il datore (anche se sul calcolo può influire l’aliquota Irpef applicata al caso concreto). Ma come si calcola il costo aziendale di un dipendente? In questo articolo cercheremo di fornire alcune spiegazioni in merito ai sistemi per valutare l’incidenza di un lavoratore sul bilancio dell’impresa. RAL: ...

Continua a leggere!

 

Vota l'articolo!

 

 

Articoli correlati


 

Write a comment